mercoledì 12 aprile 2017

L'Italia migliore: "L'estate infinita" di Edoardo Nesi

Titolo: L'estate infinita
Autore: Edoardo Nesi
Editore: Bompiani
Pagine: 453
Prezzo: su Amazon in versione cartacea €11,90 mentre in versione ebook €9,99

Vi devo confessare una cosa. Amo il mio paese, penso che l'Italia sia un ottimo luogo per vivere. So benissimo che queste parole possano suscitare una smorfia sul viso di molti di voi, ma è ciò che realmente penso. Nella mia vita sono stato molto fortunato, ho avuto la possibilità - e ancora ce l'ho - di viaggiare molto, e per lavoro e per divertimento. Lavoro per una azienda straniera e la mia dolce metà viene da un paese situato dall'altra parte dell'Atlantico.
Diciamo che qualcosina l'ho vista e vissuta ma, penso sempre che la nostra - a volte complicata - penisola abbia da offrire moltissimo, più di quello che pensiamo. Quello che amo ancora di più è l'Italia di quando ero piccolo, il ricordo del paese nel quale sono cresciuto. Sto parlando degli anni '80 e '90 e mi mancano moltissimo. L'atmosfera era diversa, le persone erano meno individualiste, internet non era così "vitale", si usciva di più e lo si faceva per divertirsi. Le possibilità sembravano immense. Sognavamo l'estero, è vero, ma non disprezzavamo il nostro paese, come sembra essere diventato di moda da qualche anno a questa parte. La corruzione c'era allora come c'è adesso, la politica, beh, lasciamo perdere, certe cose non cambiano mai.
Ricordo le estati con le finistre aperte in tutta la casa dove il rumore dei televisori accesi in tutte le case facevano eco e rimbalzavano confondendosi nell'aria. Le canzoni del Festivalbar che suonavano dall'Arena di Verona in tutto il paese attraverso i televisori, la moda iniziava a diventare sempre più influente e a creare sogni, fermento e possibilità infinite infondevano ottimismo alimentando la creatività. 
Edoardo Nesi mi ha trasportato in quell'Italia di cui vi parlavo qui sopra. Lo so, i tempi cambiano ma permettetemi un po' di sana e meritata nostalgia. Vero che forse i miei ricordi, essendo nato alla fine degli anni '70, proiettano un tempo più "recente" rispetto a quello in cui il romanzo prende vita ma, sicuramente si tratta del risultato di ciò che Nesi ha deciso di raccontare.
L'estate infinita è un romanzo che ho amato e, anche se conta ben 453 pagine, avrei voluto non finisse mai. Dico sul serio.
Lo stesso Nesi, in una intervista ha detto che solitamente non vede l'ora di terminare i suoi romanzi, mentre nel caso specifico ha provato dispiacere nello scrivere la parola fine. 
Non voglio perdermi troppo in parole che, forse, avranno senso solo per il sottoscritto, ma credetemi che leggere questo romanzo vi riporterà indietro nel tempo, e sarete felici.
Partiamo dal titolo. Edoardo Nesi ha ragione, le estati erano infinite, sembravano non avere fine. Il romanzo inizia nei primi anni '70, dove il figlio di un imprenditore inizia a lavorare per trasformare in realtà le sue idee e cominciare la lunga strada per il suo progetto di vita.
Fiducia nel prossimo e fiducia nel futuro, ecco quello che eravamo e che non avremmo mai pensato di poter perdere in quel futuro che oggi si è fatto presente. 
Questo bravissimo autore ha lavorato a fondo nel delineare così bene i personaggi che ruotano attorno a Ivo il Barrocciai, il personaggio che funge da collante di questo immenso racconto. Famiglie che si conoscono da sempre, il cambiamento di una industria che da familiare si allarga, entrando in quella globalizzazione che ai tempi non aveva ancora un nome. Non vi era nessuna minaccia ma solo sviluppo.
Ivo chiede un prestito per la realizzazione di un sogno da far invidia alle ditte del Nord. Una visione, un progetto e tanti sacrifici - quelli dei padri - faranno splendere le luci sotto il tricolore. In questo romanzo l'autore racconta il mondo che ha dipeso da quel sogno, da quella visione di un singolo e forse più fortunato personaggio che, però, ha bisogno di tutto l'aiuto possibile per realizzarlo. La "fortuna" di un singolo diventa la fortuna di molti a garanzia di un sentimento di fiducia verso il futuro e le generaioni a seguire.
Edoardo Nesi ci parla di benessere condiviso, due parole semplici per descrivere le fondamenta di una società che funziona, che dona spazio a chi ha voglia di fare, di credere in quel sogno di un'estate infinita.

La scrittura possiede un ritmo che rende il lettore incapace di arrestare la lettura. Mai noioso e sempre attento ai dettagli. Ancora una volta, Edoardo Nesi, è stato in grado di regalarci un pezzo di storia del nostro magnifico paese.
Spero un giorno di poter vedere la rappresentazione cinematografica di questo romanzo, sarebbe un successo. 


venerdì 7 aprile 2017

Gli imperdibili: "Le quattro casalinghe di Tokyo" di Natsuo Kirino

Titolo: Le quattro casalinghe di Tokyo
Autore: Natsuo Kirino
Editore: Neri Pozza
Collana: Biblioteca
Pagine: 656
Prezzo: su Amazon a €8,99 per la versione ebook e a €11,48 per la versione cartacea.

In questi giorni ho voluto riprendere in mano un libro che avevo già divorato in passato e del quale, molto probabilmente, ve ne avevo già parlato: "Le quattro casalinghe di Tokyo" di Natsuo Kirino.
Quattro donne, un lavoro notturno, pochi soldi e una insoddisfazione che le porta all'inferno.
Stanca del comportamento del consorte, Yayoi perde la calma e la ragione quando il marito le confessa di aver utilizzato i loro risparmi per soddisfare i suoi vizi di gioco. Arrivata al limite, prende una cintura e gliela stringe attorno al collo sino a non sentirne più il respiro. Una lotta che sembra infinita quanto scioccante. Lo ha ucciso mentre nella stanza vicina dormivano i figli. 
Un atto atroce che le potrebbe costare molto, se scoperta, un prezzo ancora più alto di passare una vita intera accanto ad un uomo del genere.
Una telefonata alla collega e amica , che si presterà ad aiutarla per sdebitarsi del prestito di denaro ricevuto dalla stessa. 
Ma cosa succede quando la complicità diventa il riscatto da pagare per un "piacere" ricevuto e quando le persone coinvolte iniziano a diventare troppe? Mentre la polizia indaga l'omicidio, le quattro donne dovranno continuare la loro vita di sempre, fingendosi preoccupate per ciò che è successo alla loro amica.

Vi consiglio di leggere le prime 50 pagine senza mai fermarvi, in modo da comprendere al meglio i profili di ogni personaggio. Uno dei punti di forza di questo romanzo, a mio parere, è proprio la bravura dell'autrice nel mantenere il lettore sulle spine per tutta la durata del romanzo. Quando una situazione sta per perdere ritmo, ecco che la Kirino mischia le carte in tavola fornendo nuovi e continui dettagli dei suoi personaggi creando piccoli romanzi nel romanzo, ponendo il lettore nella posizione di dover agire e restare sempre con gli occhi ben aperti per capire dove l'autrice vuole arrivare. Questo spiega anche la quantità di pagine di cui questo libro è composto. Mai farsi spaventare dal numero di pagine, i libri vanno assaporati.

"Grotesque" è stato il primo libro che ho letto di questa bravissima autrice giapponese, semplicemente fantastico, forse uno dei miei preferiti e "Le quattro casalinghe di Tokyo" me ne ha confermato la bravura.
Anche in questo caso, quindi, libro superconsigliato! Non potete non leggerlo. Un regalo perfetto per qualsiasi lettore accanito, lo amerete.

Ho letto questo libro con il mio Kindle Paperwhite e ne sono rimasto soddisfatto. Qualche refuso ma nulla che possa rovinare la vostra lettura. 


lunedì 3 aprile 2017

Il ciclo della vita: "La locanda degli amori diversi" di Ito Ogawa

Titolo: La locanda degli amori diversi
Autore: Ito Ogawa
Editore: Neri Pozza
Collana: Le Tavole d'Oro
Pagine: 320
Prezzo: su Amazon.it versione cartacea €14,45 e versione ebook €9,99

Ho comprato questo libro sapendo che avrei letto qualcosa di molto bello. Non perché sono un medium ma è semplice intuizione da lettore. Moltissime le recensioni in tutto il mondo che ne tessono le lodi. Guardandomi in giro non ho riscontrato nessuna nota negativa riguardante questo romanzo di Ito Ogawa. Dopo aver assorbito tutte queste belle parole, non potevo far altro che recarmi in libreria e controllare con i miei occhi di cosa si trattasse. Ho letto la trama e me ne sono innamorato. Argomento, quello utilizzato nel libro della Ogawa, trattato pochissimo nella letteratura moderna.
Un libro che definire stupendo sarebbe semplicemente riduttivo, una dolcezza incredibile, una scrittura (ovviamente grazie alla traduzione) che accompagna, con un senso di familiarità, il lettore attraverso la storia narrata fino all'ultima parola. Un ottimo modo per dedicare del tempo a noi stessi. Uno di quei libri che non si vorrebbe finissero mai. Andatelo a comprare subito, non ve ne pentirete. 

La locanda degli amori diversi” è il primo romanzo che leggo scritto dall’autrice nipponica. Molti di voi, per chi mi segue da tempo, sa benissimo quanto gli scrittori giapponesi siano tra i miei preferiti. Ovviamente, non sapendo parlare o leggere il giapponese, questo mio amore verso gli autori nipponici è possibile grazie al lavoro incredibile che i traduttori compiono per le case editrici. Senza di loro mi sarei perso un mondo intero. 
Ito Ogawa può vantare, anche in Italia, un seguito di affezionati lettori molto ampio. Sbirciando qua e là sul web ho potuto notare quanto sia amata e quanto il suo precedente libro “Il ristorante dell’amore ritrovato” abbia influenzato la spinta pubblicitaria di questa sua recente opera.
Sicuramente non mancherò di leggere i suoi lavori passati perché “La locanda degli amori diversi” è un libro che mi ha incantato, l’ho letto in pochissimo tempo e mi ha letteralmente rapito.

I personaggi sono Izumi, una donna che ha passato i trent’anni e Chiyoko che non ha ancora compiuto i vent’anni.
Izumi vive con il figlio Sosuke, divorziata dal marito e con un lavoro part-time. Un giorno nota una ragazza sulla banchina del treno che persa nel vuoto del suo sguardo diffonde un'immagine di tristezza allarmante. Izumi collega quella sensazione alla vicinanza della giovane ai binari del treno e, presa dal panico completo, corre vero di lei nella speranza di evitare il peggio. 
Con un approccio veloce e alquanto impacciato, a causa della poca preparazione su come poter affrontare la situazione, Izumi riesce a distrarre la ragazza dai suoi pensieri oscuri e le offre di andare con lei, di seguirla.
Boom! ecco che il destino, all'insaputa delle due donne, segue il suo corso. Il loro rapporto diventa sempre più forte, Izumi nota in Chiyoko molta debolezza e tanto bisogno di essere capita e amata. 
Il sentimento diventa reciproco e cresce così tanto da diventare amore. Il coraggio che hanno avuto entrambe le spinge fino sulle montagne per ricominciare tutto da capo, lontane dalla società che le ha emarginate per trovare la speranza nell’amore del loro rapporto. 
L'inizio è molto duro ma con il tempo riescono a iniziare la loro piccola attività accettando ospiti paganti in visita nelle zone circostanti. Clienti che si affezionano alla fimiglia che li ospita. Sentendosi a casa tornano a trovarle, diventando clienti fedeli.
Nel cammino delle protagoniste non mancheranno le difficoltà del caso. Adattarsi ad uno stile di vita più faticoso e decisamente diverso da quello a cui erano abituate in città, una gravidanza inaspettata, l'ostilità iniziale di quel luogo così remoto e dei suoi abitanti, insomma, un crescendo di emozioni che la Ogawa ha saputo mescolare ed organizzare così bene mostrando capacità narrative incredibili.  

La cosa che rende questo libro speciale è la scelta dell'autrice di indagare a fondo nell'anima e nei sentimenti dei personaggi principali. Le voci narranti di questo romanzo sono molteplici. Ogni personaggio che vi ho citato qui sopra, avrà la possibilità di raccontarci la propria versione della storia. Questo particolare rende il lavoro della scrittrice ancor più intrigante e completo, ovviamente una gioia per qualsiasi lettore. 



Le magnifiche pubblicazione Neri Pozza poi, contribuiscono al successo del romanzo che si sta leggendo, fornendo un piacere tattile e visivo a completamento della lettura.  
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