venerdì 16 dicembre 2016

A Wondy...


Molto tempo fa, avevo parlato di un libro che avrei tanto voluto leggere. Il titolo di questo libro è "Wondy" scritto da Francesca Del Rosso.

Non ho mai avuto tempo di leggere questo libro. Avevo preso la decisione di comprarlo dopo aver visto l'intervista fatta all'autrice da Daria Bignardi nel programma condotto da quest'ultima "Le invasioni barbariche" (cliccate sul link per vedere l'intervista).
Molti di voi, interessati al mondo dei libri, come il sottoscritto, avranno letto sui giornali della recente scomparsa di Francesca Del Rosso.
Questo post vuole essere un omaggio all'autrice. Un pensiero ad una scrittrice che ha lasciato, con molto coraggio, la propria testimonianza in un libro "Wondy", appunto, dove si racconta e dove ha voluto raccontare la sua storia con il cancro. Domani andrò in libreria ad acquistarlo.

Wondy... Francesca è una donna che ama la propria vita, caotica e disordinata. Il lavoro da giornalista, due bambini piccoli, le serate tra amici, i viaggi e un marito meraviglioso: non farebbe a meno di nessuna di queste cose. Lei è così, piena di energie e sempre in movimento; una wonder woman insomma, come ogni mamma che lavora. Quando le vengono diagnosticati due "sassolini" al seno, deve tirare fuori tutta la forza, il suo carattere agguerrito, ma anche saper accettare la propria estrema fragilità, per guardare al futuro e affrontare le cure nel migliore dei modi. Così, Francesca Del Rosso, senza mai perdere la propria capacità di sdrammatizzare, ha raccontato la sua esperienza della malattia.


giovedì 15 dicembre 2016

Una collana LGBT per goWare!

Cari amici lettori,

da quando ho iniziato a scrivere su questo blog, goWare è stata la casa editrice che forse più ho nominato. Questo è il risultato di molti fattori, mi hanno sempre aiutato e fornito materiale utile per il blog, per non parlare della disponibilità nel consegnare le domande agli scrittori per le mie interviste a distanza, ogni qual volta ne avevo una pronta, per non parlare della celerità con la quale mi facevano poi avere le risposte. Hanno condiviso sul proprio sito le mie recensioni e hanno nominato il blog in diverse occasioni...

Ottime pubblicazioni e un ambiente che ha permesso a tanti scrittori esordienti di raggiungere mete sempre più lontane.
Elogiare e ringraziare questa casa editrice non è il vero scopo di questo post ma è sicuramente doveroso farlo.

La goWare riserva sempre grandi sorprese, una di queste è l'inaugurazione di una collana LGBT (cliccate e vi porterà alla pagina) che per il momento vanta due titoli: "Il pallonaro" di Luigi Romolo Carrino, qui la recensione che avevo fatto ai suoi tempi e qui l'intervista all'autore, e "Una coppia perfetta" con sottotitolo l'amore ai tempi di Grindr di Mariano Lamberti, che purtroppo non ho ancora letto.

A curare questa collana sarà proprio uno dei due autori e cioè Luigi Romolo Carrino, con il quale spero di avere presto l'occasione di rivolgergli qualche domanda per capire in che direzione vorrà portare questa collana, quali saranno gli autori che vi faranno parte e quali gli argomenti. Insomma, un'intervista sicuramente interessante da leggere quindi... rimanete sintonizzati. Datemi qualche settimana e vedrò cosa riesco a fare. Vista la disponibilità della casa editrice e dello stesso autore, penso che non sarà un problema capirne di più.
Qui di seguito, vi riporto le copertine con le sinossi come offerte dall'editore. In questo modo potrete iniziare a dare uno sguardo ai titoli che al momento popolano questa nuova collana.
De "Il pallonaro" ve ne avevo già ampiamente parlato ma è giusto mettere tutto qui, in un unico post, un'occasione anche per mostrare la nuova copertina. 


E' la storia nuda e cruda di una coppia gay ai tempi della chat e degli incontri con le app degli smartphone. E' una storia d'amore ma anche una sottile indagine sui costumi giovanili e non, sullo scompenso emotivo, il deficit empatico, i danni comportamentali che questi mezzi in qualche modo attuano nel normale sviluppo relazionale dei giovani gay ( e non solo ). 

Può una chattata hard dare l'impressione di aver superato anni di tabù e complessi? Di aver azzerato sullo smartphone le umanissime timidezze e le paure dell'incontro dal vivo, creando l'illusione di essere forti e strutturati?

Marco è un creativo che lavora nella pubblicità. Alex è infermiere in una struttura ospedaliera. Si contattano su Grindr, l'app per incontri veloci e immediati. L'intesa è istantanea, vanno a vivere insieme da subito e diventano una coppia. Coppia nasce dal latino "copulare", e vuol dire "unire in matrimonio". L'altro significato, scopare, è venuto dopo. Nonostante la convivenza e le apparenze formali, Marco non cambia le sue abitudini: segue fedelmente i suoi impulsi, le sue smanie sessuali, e tradisce Alex con metodica assiduità. Alex, anche s efinge di non essere geloso, cova in realtà un sordo rancore. La loro unione è la consuetudine di un'intimità, embolo di pulsioni aggressive colmo di bisogni rigidamente celati all'interno che schiaccia ogni iniziativa legata all'Eros senza ruoli. Marco e Alex sono la coppia perfetta. Sì. Loro lo chiamano Amore. Gli psicologi, invece, narcisismo. 


I gay nel calcio non esistono. Nel mondo dei machi, pallonari non ce ne sono. Il calcio è uno sposrt duro, contrasti accesi, aggressività e tanta cattiveria agonistica, senza contare che spesso si sta nudi negli spogliatoi.
L'attaccante napoletano Diego Di Martino ha realizzato il sogno della sua vita: il su primo campionato di calcio in serie A. Sa di essere ricchione e lo sa anche il suo procuratore Marco Natti che per due anni gli ha organizzato incontri clandestini con marchette e venditori di sesso.
Diego è stanco dei sotterfugi, è stressato, si sente solo ed è facile possa commettere qualche passo falso e compromettere la sua carriera per sempre. E' per questo che Natti gli rivela l'esistenza di una rete di insospettabili calciatori gay coordinata da Michael Feemors, il giocatore più virile e scontroso del campionato, e da Simone Rastagni, il centrocampista sposato e con prole della nazionale italiana.
Alla prima riunione Diego incontra Stefano Baldini, portiere della sua stessa squadra, e con lui comincia una relazione. Marisa, così è stata denominata la rete, permette di parlare di sé senza dover mentire, di trovare luoghi sicuri e persone fidate con cui fare sesso. Ma non è soltanto questo: la rete ha uno scopo ben preciso e per questo ha regole e leggi precise, e prevede punizioni per chi viola la sua costituzione, proprio come un piccolo Stato. Una di queste regole impone che non esistano relazioni tra i suoi membri e Diego non ne comprende il motivo.
E' una notte di gennaio a rivelarglielo, quando un commando sequestra Diego e Stefano pestandoli a sangue, qualcosa che serve non tanto a interrompere i "vostri giochetti del cazzo", come li definisce Giussy, il capo degli ultras della loro squadra, ma a non farli sapere a tutto il campionato. Il pallonaroruota intorno ai verdenero, una non meglio identificata squadra del Nord-Ovest, scoperchia un po' di pentole sull'ipocrisia del mondo del calcio e racconta quello che nell'universo pallonaro sanno tutti, comprese l'omosessualità e la bisessualità di alcuni di loro.  

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