lunedì 29 febbraio 2016

E-reader che si rompono facilmente, direi troppo! Mio caro Kobo Aura HD mi mancherai...

Cosa succede quando una piccola "botta" rende inutilizzabili i nostri dispositivi, mandandoli nel paradiso dell'elettronica? Questa è una domanda che mi sono posto ultimamente, visto che il mio caro e amato Kobo Aura HD ha deciso di non collaborare più. Morto, il paziente non presenta nessun segnale di essere ancora tra noi. Preciso due cose: la prima è che ho grandissima cura di tutto ciò che possiedo - specialmente di aggeggi costosi come in questo caso - e secondo che cerco sempre di utilizzare protezioni per evitare possibili danneggiamenti. Detto questo, ho scoperto che la sfortuna, a volte, riesce a vincere su qualsiasi prevenzione venga fatta. 
Circa due settimane fa stavo riponendo il mio Kobo all'interno di un cassetto posto a livello pavimento. Mi sono abbassato per aprirlo e ho fatto scivolare, non di proposito, l'e-reader dalle mie mani facendolo atterrare sul tappeto: nulla di grave direte voi! Invece no, lo schermo si è riempito di righe e non ha più risposto a nessun comando. Come se la pagina si fosse spostata, rendendo impossibile qualsiasi suo utilizzo, essendo touch screen. 
Tristezza infinita, visto che al suo interno avevo moltissimi libri e tantissime delle mie note e sottolineature fatte durante le mie letture. Tutto sparito. I libri, per carità, rimangono nel cloud ma tutto il resto viene azzerato perché le sincronizzazioni, apparentemente, non servono a nulla. 
La garanzia, come da manuale, è già scaduta quindi, non mi resta altro se non attendere momenti migliori e comprarne un'altro. State certi che la mia scelta non sarà più un Kobo, ma passerò alla concorrenza. Vediamo se anche il nuovo Kindle sarà così sensibile. 
Per fortuna ho ancora il mio iPad e così avrò la possibilità di continuare a leggere gli e-book. L'esperienza non sarà la stessa, per ovvie ragioni, farò più fatica vista la forte luce emanata dal dispositivo. 
Io dico una cosa, questi e-reader sono stati creati per essere trasportati sempre con noi ed è possibile che di volta in volta possano ricevere qualche piccola bottarella, proprio per questo mi domando come mai non vengano costruiti in modo più resistente! Il loro prezzo non è poi tanto basso, visto che si superano le €200,00 ( con custodia... ).
Intendiamoci, non sto dicendo che non ha fatto il suo dovere, anzi, l'ho trovato un dispositivo utilissimo, anche perché, a differenza di Kindle, legge molti più formati. Ma non è possibile che cadendo, all'interno della sua custodia, possa rovinarsi a tal punto da non funzionare più! 
Sono stato sul sito della Kobo e ho seguito le tantissime indicazioni riportate, ho cercato di risolvere anche cercando di fare un hard restart ma nulla. 
Colpa mia, lo so, ma è caduto da nemmeno 10 cm di altezza, ripeto, all'interno della sua custodia. 
Avete avuto esperienze simili? Che tipo di e-book  reader utilizzate? 
Fatemi sapere le vostre esperienze, negative o positive, lasciando un commento qui sotto o mandandomi direttamente una email. 

domenica 28 febbraio 2016

Una nuova voce israeliana: Kalanit W. Ochayon arriva in casa Giuntina

Titolo: "C'è posto per un solo amore"
Autore: Kalanit W. Ochayon
Editore: Giuntina
Traduttore: Shulim Vogelmann
Collana: Israeliana
Pagine: 254
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, Amazon in versione ebook a €8,99 mentre in versione cartacea a €12,75 sui primi due mentre a €15,00 su Amazon

Ciao a tutti, come procede questo fine settimana? Oggi approfitto del tempo un po' umidiccio per rimanere in casa e terminare alcune letture. Giusto due righe per comunicarvi questa novità Giuntina. Casa editrice che mi piace molto. L'autrice di questo libro è una professoressa dell'università di Haifa. Giovane, visto che è nata nel 1973, senza dubbio con un talento pazzesco. Scrivere un libro è faticoso e complicato, immagino, se poi si unisce il fatto che insegna in università... difficile comprendere dove riesca a trovare il tempo per fare tutto. 
Ma eccoci qui a parlare del suo esordio letterario già acclamato da Haaretz come nuova e potente voce moderna nel panorama della narrativa israeliana. Non ho ancora avuto l'opportunità di leggerlo ma penso che presto lo farò. Qui di seguito vi lascio la piccola sinossi del romanzo di Kalanit W. Ochayon, trovata sul sito della casa editrice. 
Noemi, Tamar, Sasha. Tre donne, tre vite legate da un filo rosso. Pochi giorni, dopo anni di attesa, per sciogliere i nodi del cuore e dare un nome ai silenzi. Come magneti attirati dal passato che perdono forza, queste tre donne si arrenderanno infine alla vita che le chiama e pretende di essere vissuta, nonostante l'amarezza per ciò che si è perduto lungo la strada...
Visitate questo link per vedere il testo completo della sinossi con tanto di assaggio disponibile delle prime pagine del libro. Da non perdere! 


sabato 27 febbraio 2016

La nuova App di Anobii: scaricata, provata e consigliata!

Ciao a tutti, miei cari amici di Crazy About Fiction!
Oggi vorrei segnalarvi una novità nel campo dei social legati ai libri e alla lettura. Molti di voi già utilizzano Anobii, il sito dove poter condividere la propria passione per i libri con altri amanti del genere e dove poter realizzare una propria libreria virtuale.
Una community di lettori che, al passo con i tempi, si buttano in rete e navigano alla ricerca di nuovi spunti per le loro letture future, magari nel letto prima di addormentarsi, sull'autobus o in metro, mentre vanno al lavoro oppure in pausa pranzo.
Anobii è nata nel 2006, io l'ho scoperto un pochino più tardi, forse un anno o due prima di decidere di iniziare la mia avventura da blogger. Una volta iniziato il blog, non avevo tempo a disposizione per null'altro se non capire le migliaia di informazioni e materiale da studiare e capire, per poter pubblicare il mio primo blog post. Così ho preso la decisione di allontanarmi da queste piattaforme come Anobii e Goodreads, pensando che, avendo ora uno spazio tutto mio, non avrei avuto la necessità di utilizzare altro. Errore enorme! Sbaglio che ho riconosciuto da poco, visto che la sua rete di super lettori è più che attiva e sempre pronta a condividere le proprie scelte in fatto di libri. La rete è condivisione e non chiusura, l'avremo sentito una miliardata di volte, quindi, ho deciso anch'io di fare la mia parte, rimanendo connesso e cercando di aggiornare le mie informazioni il più possibile.
Certo non una cosa facile, visto il tempo che bisogna dedicare a tutto ciò.
Nel 2014 Mondadori ha acquisito Anobii e ha apportato delle modifiche. Cambiamenti che riguardano la grafica ma non solo, una navigabilità rapida e maggiore facilità nel trovare quasi tutti i libri presenti in commercio, italiani e non.
Ricordo che quando ho iniziato ad aggiungere i miei libri, riuscivo a trovarne solo un terzo e molto spesso la copertina non era visibile o il formato completamente diverso. L'applicazione poi, non era al passo con i tempi e non era in grado di soddisfare quei bisogni che il suo pubblico sviluppava al passo con i vari cambiamenti che la tecnologia ha apportato in pochissimo tempo.
Mondadori non ha solo migliorato il sito ma ha anche migliorato l'esperienza Anobii per il mondo in movimento. Ormai siamo tutti connessi 24/7 con i nostri cellulari, l'esercito dei mobile è una realtà e bisogna prenderne atto, il mondo cambia, si evolve - nel bene e nel male - e quindi dobbiamo seguirne il processo e parteciparvi. 

Questa nuova anobii - mobile app è in grado di soddisfare le esigenze del mercato con uno sguardo rivolto verso le generazioni più giovani. Proprio così, il mercato del libro soffre di continuo, visto che nel nostro paese il consumo della lettura non è paragonabile ad altri paesi europei, quindi bisogna arrivare a toccare le nuove generazioni - sempre più distratte e poco inclini a concentrarsi a lungo - cercando la via migliore per creare interesse verso la lettura. 

La cosa che noterete subito, nel caso abbiate utilizzato in passato l'applicazione, è la grafica e la facilità nell'utilizzo delle opzioni disponibili sullo schermo. 
Qui a fianco vi mostro uno screen shot che ho fatto con il mio cellulare, per mostrarvi la nuova grafica. Quello che distingueva questa app, quando è uscita per la prima volta sul mercato, era la scannerizzazione con catalogazione immediata dei libri. Come funziona: basta porre il codice a barre posto alla fine di ogni libro in corrispondenza della linea rossa sullo schermo per vederlo inserito nella propria biblioteca virtuale. Ottimo concetto, ma la prima versione non funzionava alla grande. Moltissimi libri non venivano trovati, ma adesso tutto è cambiato, l'ho provato per voi e vi assicuro che ora funziona benissimo. Ho scannerizzato gia una trentina di libri e non ho avuto problemi. Ho aggiunto libri che ho acquistato all'estero e anche quelli sono stati trovati. 
Vi invito ad utilizzarla e vedrete quanto tempo risparmierete. Tutto a portata di un click con il vostro cellulare. 

lunedì 22 febbraio 2016

Risparmiare? Ecco il metodo giusto per farlo, dal Giappone: Kakebo!

Titolo: "Kakebo", il libro dei conti di casa
Inventrice: Motoko Hani
Traduttore: Irene Marfori
Editore: Vallardi
Pagine: 192
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli a €10,96 mentre su Amazon a €10,97

Non ricordo esattamente quando ma, di recente, vi ho accennato qualcosa riguardo a un libricino edito da Vallardi con il magico potere di aiutarci con i nostri conti di casa. Scettico, inizialmente, ho iniziato ad utilizzarlo, seguendo le istruzioni passo per passo e, già dopo il primo mese, mi sono dovuto ricredere. Insomma, ne sono rimasto affascinato. Il mio stupore è legato alla semplicità di come, questo sistema, sia stato concepito. Il Giappone è un luogo che amo, un paese che, a mio modesto parere, è il vero tesimone del futuro che avanza, ma allo stesso tempo penso che la sua linearità e semplicità facciano parte di quella organizzazione che noi popoli occidentali non abbiamo ancora raggiunto, ma che tanto sognamo. 

Motoko Hani, una donna vissuta tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900, è riuscita a capire come riuscire a raggiungere i propri obiettivi attraverso due importanti strumenti: organizzazione e costanza.
Partendo dalla sua vita si può capire molto di questa donna. Prima giornalista Giapponese e fondatrice della prima rivista femminile, tutt'oggi pubblicata. Nel 1904, poco dopo aver fondato la sua rivista, ha introdotto il primo Kakebo della storia.
Un successo incredibile che non conosce, tra i suoi fruitori, sesso o ceto sociale, età o professione insomma, un metodo che funziona.

Ho fatto qualche ricerca sul web e, con mio grande stupore, la quantità di materiale e il numero di persone che utilizzano questo metodo ha superato le mie aspettative, questo significa che ero uno dei pochi a non conoscerlo. 
Beh, la Vallardi, che tra i suoi autori ha anche Marie Kondo con il suo "Il magico potere del riordino", con questa pubblicazione, fornisce al pubblico italiano uno strumento valido per controllare le proprie spese e pensare a risparmiare qualcosina in più. 
Prima di parlarvene ho voluto testare io stesso il metodo nipponico, scoprendo risultati incredibili. Pensate che sono una persoan che fatica a tener traccia delle proprie spese e poco incline a tenere fede alle mie promesse di risparmio. Con il Kakebo ho realizzato che un pochino di organizzazione in più facilita qualsiasi risultato.

Ma vediamo assieme come funziona, in cosa consiste? 
All'inizio di ogni mese, vi sono delle tabelle da compilare con le vostre entrate, come può essere il vostro stipendio o soldi che ricevete da parenti, e le vostre spese fisse, un esempio può essere l'affitto o il mutuo oppure internet e così via... 
Fatto questo, troverete un'altra tabella dove vi verrà chiesto quanto avete intenzione di risparmiare. Di seguito, il Kakebo, vi dirà di sommare la quantità di denaro che vorreste risparmiare per quel mese con le spese fisse. Dopodiché dovrete togliere il totale ricavato da questa addizione dalle vostre entrate. Il risultato di queste operazioni sarà la somma che avrete a vostra disposizione da spendere. 
Credetemi, con il libro in mano tutto sarà molto più semplice da capire, la mia spiegazione potrebbe sembrare confusa e complicata visto che non sono un esperto in matematica.

Diviso in settimane e giorno per giorno, avrete la possibilità di annotare tutte le spese, anche le più piccole, in modo da avere un quadro reale di quanto e come state spendendo i vostri soldi. 
Inizialmente risulta difficile tenere tutte le ricevute, quindi meglio portare il Kakebo con sé per i primi periodi, direi il primo mese. 

Non è finita qui, questo è solo un'introduzione a come utilizzarlo, al suo interno troverete tantissimi consigli su come far aumentare i vostri risparmi. Qui è il caso di dirlo: provare per credere! Superconsigliato! 


venerdì 19 febbraio 2016

Volete migliorare? Iniziate dalle vostre abitudini! "Cambiare è facile" di Gretchen Rubin

Titolo: "Cambiare è facile" come liberarsi delle cattive abitudini e vivere felici.
Autore: Gretchen Rubin
Editore: Sonzogno
Traduttore: Paola Bertante
Collana: Varia
Pagine: 320
Prezzo: Amazon cartaceo a €14.03, mentre su LaFeltrineli e IBS A €14,02

Inizio subito ringraziando la casa Editrice Sonzogno per avermi gentilmente offerto questa lettura.
Ultimamente, sarà l'inverno, sarà che nella mia vita al momento vi sono tantissimi cambiamenti - positivi, intendiamoci - mi sono accorto che tra i libri sul mio comodino, c'è un aumento del genere manualistica/non-fiction. Me ne sono accorto esattamente nel momento che ho aggiunto questo libro della Rubin al mucchietto già presente.
Alcuni di questi, non necessariamente di recente pubblicazione, li ho trovati così interessanti da tenermeli vicino e dargli una sbirciata di tanto in tanto, prima di addormentarmi.
Vi starete chiedendo quanto sia grande il mio comodino, sentendo parlare di tutti i libri che leggo, ma vi assicuro che se messi bene a piramide per ordine di grandezza, beh, potreste sorprendervi del risultato! Devo inoltre ammettere che, ogni volta che devo spolverare, mi faccio sempre mille domande sul perché di così tanti libri sul comodino, ma è tutta un'altra storia.

Vi siete mai soffermati a pensare al caos che regna nella vostra vita quotidiana? Avete mille progetti nella testa ma non siete mai riusciti a farli decollare per un motivo o per un'altro? Se le vostre risposte sono state affermative, vuol dire che questo manuale delle buone abitudini fa al caso vostro.
Gretchen Rubin, infatti, è riuscita a trasformare le sue ricerche in una analisi, per quanto mi riguarda, molto veritiera sugli ostacoli che ci impediscono di realizzare i nostri obiettivi. 

Cambiare è possibile, dice l'autrice, ma per poterlo fare seriamente dobbiamo aggiustare, prima di tutto, le nostre abitudini. Ebbene sì, tutto quanto sembra aver origine proprio da quelle "cattive" abitudini che ognuno di noi ha scelto di assumere per comodità o per sicurezza personale ma che sappiamo, dentro di noi, essere troppo ingombranti per lasciare spazio alla realizzazione dei nostri obiettivi. Non vi sembra un tema interessante?

Ho letto il libro e mi sono posto come cavia, cercando di essere il più onesto possibile verso me stesso, in modo da seguire meglio il pensiero dell'autrice.
Uno dei miei difetti più grandi è che sono un procrastinatore. Non in tutto, sia chiaro, ma grazie alle osservazioni di chi mi sta vicino, negli ultimi tempi, mi sono accorto che è una definizione che mi calza a pennello.
La cosa strana è che sono una persona molto organizzata, specialmente sul lavoro, con una fortissima propensione per la distrazione. Assomiglio molto al mio gatto in questo. Mi annoio in fretta, ho mille interessi e mille pensieri che portano sempre più lontano dalla meta.

Giusto per citarvi un esempio, da qualche mese ho iniziato a scarabocchiare idee per iniziare a pensare di poter scrivere un romanzo. Ripeto, sono solo vaghe e confuse idee al momento.
Sarà che leggo tantissimo e amo ascoltare e raccontare storie e che quindi - questa vuole essere solo un'ipotesi - vi sia la remota possibilità che abbia sviluppato una certa necessità di scriverne una tutta mia, chi può dirlo, ma la cosa certa è che va avanti da troppo tempo e trovo difficile organizzarmi.

Come vi dicevo prima, però, essendo un rimandatario, risulta difficile sviluppare una strategia per iniziare ad esercitarmi con la scrittura, visto che trovo sempre scuse per fare tutto domani e poi domani e poi domani ancora...
Ed è proprio di questo che la Rubin ci parla, nel suo "Cambiare è facile". Un libro abbastanza esaustivo rispetto alla lista di esempi di tutto ciò che può risultare "nocivo" al nostro benessere mentale. Per quanto mi riguarda, mi sono ritrovato molto sulla categoria di persone alla quale sembro appartenere.

Non aspettatevi dei miracoli, miei cari lettori, a meno che non vogliate veramente darvi una chance e, di conseguenza, impegnarvi. 
La Rubin però ci dice che dobbiamo fare appello all'organizzazione. Essere focalizzati sul proprio scopo, qualsiasi esso sia, è il modo giusto per cominciare. Organizzare vuol dire dare un ordine alle nostre abitudini, controllarle. Sembra facile quanto bere un bicchier d'acqua, a sentirla così, vero? Secondo il suo pensiero e le sue ricerche, cambiare le nostre "brutte" abitudini e trasformarle in "buone" abitudini è il modo perfetto per iniziare questo percorso di miglioramento, ed è possibile. 

Come già vi ho ripetuto alla nausea, ho da poco cambiato casa. Traslocato in una nuova città, un nuovo inizio. Quale momento migliore per cambiare le proprie abitudini?
Visto che dove mi sono trasferito ho più spazio, sono riuscito ad organizzarmi un angolo tutto mio. Una scrivania abbastanza grande, un PC e cancelleria pronta per essere adoperata. 
Ecco che ho trovato la mai organizzazione per iniziare il percorso e per diventare più produttivo. Ora ho preso l'abitudine di scrivere alcuni passaggi della storia che, come un puzzle, attende solo di trovare la strada giusta. 

E voi? Quali sono le abitudini che vorreste cambiare? Fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto.  

Ciao!

lunedì 8 febbraio 2016

Domenica di novità in libreria, cosa ha attirato la mia attenzione...

Giusto per recuperare il tempo perduto, vi disturbo nuovamente, in questa piovosa, almeno dove abito io, domenica di febbraio. Ho interrotto la mia lettura con la Kirino e il suo "Una storia crudele", che mi ha già rapito, per segnalarvi qualcosa di interessante.
Mentre facevo colazione mi sono buttato alla ricerca delle varie novità presenti sul mercato al momento e questi due romanzi mi sono sembrati interessanti. Entrambi aprono al dialogo e le loro storie sono attualissime.

Questo romanzo, di cui potete vedere la copertina qui accanto, è stato scritto da Carlo Greppi. Nella foto che vede un ragazzo con vestiti moderni e sullo sfondo il campo di concentramento di Auschwitz, abbiamo la possibilità di capire di cosa parli il libro. Beh, lasciatemi dire, finalmente una copertina coerente con ciò che custodisce!
Giusto in breve, Francesco, contro il suo volere, si trova a dover affrontare una gita con la scuola. I genitori, decidono di inserirlo nel gruppo che parteciperà al viaggio organizzato. Una destinazione che non avrà nulla a che vedere con le immagini di vacanza che molti giovani hanno in mente. Il viaggio in Polonia sarà dedicato alla memoria storica del periodo peggiore che la natura umana abbia vissuto.
Un luogo atto ad informare e formare, attraverso le vicende storiche, i ragazzi della scuola del protagonista.
Questo romanzo prende spunto dalle attività che vedono l'autore coinvolto in prima persona, essendo parte dell'associazione Deina (cliccate se volete saperne di più).

Chiara Gamberale riesce sempre a regalare libri che portano a riflettere, una vera osservatrice dei sentimenti e delle relazioni umane. Il lettore quasi partecipa attivamente alla storia narrata. Dopo il grandissimo successo di "Per 10 minuti" - che ha visto anche una rappresentazione TV - torna nelle librerie l'11 febbraio per raccontarci l'"adesso", quel momento preciso quando ci si innamora, il momento migliore e allo stesso tempo il più spaventoso dato dalla reticenza dell'individuo, per sua natura, a non voler cambiare.
Questa scrittrice permette due possibilità: la si ama o la si odia, ovviamente per modo di dire. Personalmente, penso che sia una brava scrittrice e che abbia idee per i suoi romanzi alquanto originali ed innovative, sperimenta. Altra qualità, sempre per mia opinione, riesce a vivere la contemporaneità interpretando il pensiero comune e trascriverlo su carta, attraverso i suoi personaggi.
Appena possibile lo leggerò per voi e vi farò sapere cosa ne penso. Rimanete sintonizzati!

domenica 7 febbraio 2016

Giusto un salutino...

Buongiorno, miei cari lettori. Volevo giusto scrivere due righe, così come due sono i motivi per farlo. Il primo è salutarvi e farvi sapere che il mio trasloco sta per giungere alla conclusione, lotta all'ultima scatola da aprire; secondo vi informo subito che ho appena piazzato un'ordine con Amazon di alcuni libri che avevo nella mia lista dei desideri da troppo tempo.
Come vi avevo già detto in alcuni post passati, mi sono da poco trasferito per motivi di lavoro. Questo spostamento porterà grosse novità ma soprattutto molta più stabilità nella mia vita. Ne avevo veramente bisogno e, a dirla tutta, penso di essermela meritata.
Anni e anni di vagabondaggio legato al lavoro con la conseguente incognita del futuro incerto e troppo poco chiaro. Se il destino vorrà, quei giorni da "latitante" dovrebbero appartenere al passato, senza fare ritorno. Sia chiaro, tornassi indietro, farei quasi tutto allo stesso modo, sono poche le cose che cambierei, ma ora i tempi sono cambiati e le mie necessità sono cambiate di conseguenza. Chiamiamola evoluzione verso una vita basata su valori diversi.
Ho letto pochissimo nei giorni passati e altrettanto è il tempo che ho dedicato al mio blog. Prossimamente i momenti di relax saranno in aumento e ne approfitterò per mettere mano alle mie letture e a quelle decine di post rimasti incompiuti.

I libri che ho ordinato dalla Bezosland sono i seguenti: 

1. "Una storia crudele" Natsuo Kirino ( sicuramente il primo che leggerò )
2. "Chirù" Michela Murgia
3. "L'estate infinita" Edoardo Nesi
4. "Kakebo" che non si può esattamente definire una lettura ma più un libro di conti... molto utile. Già sto preparando un post per spiegarvi di cosa si tratta.

Letture opposte, come potete vedere, nessuna che si possa relazionare all'altra, sia per autore, che per casa editrice, stile e argomento. Diciamo uno spasso per chi ama leggere! 

Giusto per cambiare discorso, una tragedia da lettore/blogger mi è appena capitata. Il mio amato KOBO mi è accidentalmente scivolato dalle mani per atterrare malamente - a quanto pare - sul pavimento, creando uno slittamento dello schermo touch e di tutti i suoi contenuti. In parole povere: #RIPKobo.
Una rabbia che non potete capire. Tenuto come un oracolo, spolverato, pulito e inserito in una splendida custodia, apparentemente servita a poco...
Tutto per dirvi che dovrò rallentare le letture che vi avevo inserite, tutte ovviamente salvate ma ora le dovrò leggere su iPad e non sono molto abituato a farlo. Avevo decisamente perso l'abitudine da quando l'ebook reader canadese era entrato a far parte della mia vita. 
Cari amici della Kobo, se volete mandarmene un'altro, ne sarei veramente felice. Lo so ragazzi, appello patetico ma al momento non me la sento di spendere tutti quei soldi per ricomprarne un'altro. 

Ecco, come al solito le due righe si sono trasformate nel primo capitolo di un romanzo, il che significa che è meglio chiudere qui e non annoiarvi oltre. 

Buon fine settimana a tutti e buon inizio per lunedì!

A presto

Simone
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...