domenica 24 gennaio 2016

Consigli di lettura: novità di casa Giuntina!

Buongiorno a tutti! Ho ricevuto una e-mail che parla di questo libro. eccovi di seguito la sinossi come riportata dalla casa editrice sul loro sito. Dire una lettura interessante è dir poco. Ve la propongo e, nel caso, fatemi sapere cosa ne pensate!

Titolo: "K." O la figlia desaparecida
Autore: Bernardo Kucinski
Editore: Giuntina
Pagine: 176

Di cosa parla K.? 

K. è la storia di un padre alla ricerca della figlia, desaparecida nel 1974 durante la dittatura militare in Brasile; la storia di una ricerca in cui ogni indizio si dissolve prima di prendere forma concreta e durante la quale i ricordi dell'Europa riaffiorano foschi: il vecchio rivoluzionario polaco fuggito in tempo dalla Shoah non può fare infatti a meno di paragonare il vuoto lasciato dallo sterminio nazista al vuoto lasciato dalla scomparsa della figlia. La cronaca della ricerca di K. assume il ritmo di un thriller e, mentre il senso di colpa di essersi dedicato più al culto della letteratura yiddish che a sua figlia lo tormenta, K. affronta indomito e senza timore qualsiasi strada pur di avvicinarsi alla verità. Nel suo percorso K. arriverà inevitabilmente alle domande fondamentali che si pongono di fronte a ogni ingiustizia, ma inesorabilmente rimarrà all'oscuro del destino della figlia.

sabato 23 gennaio 2016

La fortuna, a volte, è un fatto geografico: "La mia lotta per la libertà" di Yeonmi Park

Titolo: "La mia lotta per la libertà"
Autore: Yeonmi Park
Editore: Bompiani
Collana: Overlook
Pagine: 304


Questo mio spazio che sono riuscito a creare nel web, è nato con la pura intenzione di parlare di libri e di consigliare le mie letture. Da quando ho iniziato mi si è aperto un mondo intero che, erroneamente, pensavo già di conoscere abbastanza.
Molte volte mi trovo a passare una buona parte della mia giornata alla ricerca di informazioni per i miei post o per reperire qualcosa di più dettagliato sugli autori di cui vi parlo.
Questo vagare per il web, lo sapete benissimo, diventa sempre un'avventura: cerchi una cosa e va a finire che ne scopri un'altra, poi un'altra ancora e così via...
Lo stesso mi è successo quando mi è capitato di "conoscere" Yeonmi Park per la prima volta. Stavo guardando dei video su YouTube quando sono inciampato sul suo. Impossibile non emozionarsi ascoltando la voce della protagonista mentre, interrotta dalle lacrime, cerca tutta la forza che ha dentro per riuscire a condividere il suo messaggio. Proprio così, un messaggio forte e chiaro, il suo scopo non è quello di essere compatita ma quello che vuole è far crescere l'interesse verso ciò che il suo popolo vive in Corea del Nord, attraverso la sua scioccante testimonianza. Un paese dal quale è riuscita a scappare, passando per l'inferno prima di raggiungere la libertà. 
Una storia agghiacciante quella che leggerete, una lettura difficile emozionalmente, specialmente per chi, come me, ha avuto la fortuna di nascere in un paese occidentale.
Yeonmi viene da un paese dove non si conosce nemmeno la parola libertà, i suoi abitanti hanno perfino paura di pensare, per la paura di essere giustiziati.
Per ora vi lascio questo consiglio come vostra prossima lettura, più avanti ve ne parlerò in modo più esaustivo. 


venerdì 22 gennaio 2016

La Grade Mela, un falsh mob ed una bella storia: "Se tu fossi neve" di Eleonora Sottili

Titolo: "Se tu fossi neve"
Autore: Eleonora Sottili
Editore: Giunti
Collana: Scrittori Giunti
Pagine: 184
Prezzo: Mondadori Store, Amazon, LaFeltrinelli in versione cartacea a €11,90 mentre in versione ebook a €7,99

Prima esperienza di lettura con Eleonora Sottili. Ho deciso di parlare del suo romanzo per due motivi, prima di tutto perché si tratta di una delle mie ultime letture ( del mese scorso ), ma soprattutto perché penso sia una storia scritta bene e molto attuale, coinvolgente.
In "Se tu fossi neve", l'autrice, ha voluto portarci in una bianca e fredda New York. Per l'esattezza ci troveremo alla Grand Central Station, la stazione dei treni più filmata nella storia del cinema e, nel caso di questo romanzo, scena di inizio della storia.
Un palcoscenico, ecco quello che il mago dei flash mob Charlie Todd ( personaggio reale, cliccate per saperne di più ) riesce a trasformare questo luogo così frenetico, introducendo ( a sua insaputa ) il personaggio principale del libro, Jason, immobile come il resto dei partecipanti. Bloccare il tempo dove il tempo scorre troppo velocemente, sembrerebbe voler essere il suo messaggio...
Durante la recita, i suoi occhi si posano sulla ragazza con il cappello da fantino, anche lei nel suo stesso stato, devota al suo ruolo.
Il tempo scade e, improvvisamente, tutti si muovono nello stesso istante per riprendere quella normalità che per un attimo era stata messa in modalità stand-by. Jason tenta nell'arduo tentativo di raggiungerla ma senza successo. La figura della ragazza si perde, confondendosi tra le centinaia che ne affollano il luogo.
La neve continua a scendere e Jason non riesce a smettere di pensare a quella figura femminile che tanto lo ha colpito. Passano due anni e quel ricordo non vuole andarsene, quindi decide a tutti i costi di ritrovarla.
Parte così il suo progetto, una vera e propria spedizione alla 007, impresa ardua in una metropoli che conta milioni e milioni di abitanti, senza contare coloro che, in cifre simili, vi transitano giornalmente.
Zadie, che secondo me è la vera protagonista, vive nello stesso stabile di Jason, ha dodici anni e vorrebbe diventare un'esploratrice. Ogni giorno si prepara, con calma e costanza, creando una specie di auto-disciplina poco comune per la sua giovane età. I due sembrano aver creato un'intesa quasi familiare, tanto da conoscersi molto bene, più di quanto possano pensare l'uno dell'altra.
Ma la vita scorre veloce, e a volte porta a concentrarsi troppo su noi stessi, dando per scontato tutto il resto e, inconsciamente, ci allontana da ciò che è veramente importante per noi. Ecco, questa bambina mi ha affascinato ancor più di Jason. Ha una storia da raccontare, così giovane ma così immensa rispetto al mondo che la circonda e nel quale si trova a lottare.
Dall'Italia, a dare una scossa alla storia, arriva Alice. In fuga da qualcosa che l'ha fortemente turbata, nella speranza che la distanza possa in qualche modo risolvere i suoi problemi. Altro elemento interessante della storia sono la coppia di uomini, suoi amici, che la ospitano e che, pur rimanendo a margine del racconto, diventano significativi per il messaggio sociale insito nel loro ruolo. Ho trovato questo accorgimento ottimo da parte dell'autrice. Non vi dico altro perché dovete leggere il suo libro per scoprirlo.
Tre personaggi che il destino farà incontrare, mescolando le carte in gioco, cambiando le loro sorti per sempre. 
New York è un luogo stra-utilizzato sia dal grande schermo che dalla letteratura più recente. Un luogo che produce storie, infinite, da raccontare, ormai diventato elemento imprescindibile della narrativa moderna. La frenesia che scorre nelle sue strade e nei suoi abitanti sembra tenere vivo il mondo intero grazie all'energia che sprigiona. Non c'è altro posto come la Grande Mela, questo è indiscutibile e la nostra scrittrice, in caccia di belle storie da raccontare, - come scritto nella breve bio - ha utilizzato questo scenario che ben si sposa con il suo romanzo. 

Eleonora Sottili sicuramente conosce bene il mondo di oggi. Vive il presente e tutte le novità che lo caratterizzano. Flash Mob, Charlie Todd e il suo Improv Everywhere, argomento difficile a livello narrativo, visto che pone la sua forza sulla presenza fisica e sui gesti, più che sulle parole.
Può essere che mi sbagli ma ho ritrovato anche un accenno a Humans of New York nella disperata ricerca che il protagonista del libro intraprende nel ritrovare la ragazza. Proverò a chiederlo alla diretta interessata nel caso mi voglia concedere una piccola intervista...
Per chi non ne fosse al corrente Humans of New York è un progetto iniziato con lo scopo di fotografare in modo casuale gli abitanti della Grande Mela, successivamente è stato modificato cercando di migliorare la staticità della foto raccontando le storie dietro ogni volto. Il suo ideatore, Brandon Stanton , ha iniziato a fare domande alle persone che fotografava, scoprendo uno scopo ancora migliore, rispetto a quello di partenza, esattamente come la bella storia raccontata nel libro. 

giovedì 21 gennaio 2016

Consiglio: "Primo non nuocere" di Henry Marsh

Titolo: "Primo non nuocere"
Autore: Henry Marsh
Editore: Ponte alle Grazie
Collana: Saggi
Pagine: 336

Ecco qui a fianco la copertina del libro che vorrei segnalarvi. Scritto da Henry Marsh e pubblicato dalla casa editrice Ponte alle Grazie.
Non ho ancora avuto la possibilità di leggerlo ma da quanto ho potuto constatare in giro per il web, ha già ricevuto moltissimi elogi. 
Di seguito vi riporto la sinossi come fornita dalla casa editrice. Sono sicuro che dopo averla letta vi verrà voglia di leggerlo!

Cosa significa essere un neurochirurgo? Come ci si sente ad avere in mano le sorti di una persona, mentre ci si apre un varco tra la materia grigia che ne genera i pensieri, i sentimenti e le emozioni? E, se qualcosa va storto, come si convive con le conseguenze? E' ciò che scopriremo attraverso le pagine di questo libro, la confessione sincera e intensa di un famoso neurochirurgo inglese che, alla luce dell'esperienza quarantennale, rievoca le vittorie nelle battaglie combattute al fianco dei pazienti, ma anche le inevitabili sconfitte, gli errori e i fallimenti. Primo non nuocere è la narrazione di una professione eroica, chiamata a confrontarsi ogni giorno con i momenti di maggiore fragilità dell'essere umano - la scoperta della malattia, la speranza di una cura -, a prendere decisioni cruciali che, in un modo o nell'altro, cambieranno il destino dei pazienti, ma anche del medico stesso che porterà sempre con sé le storie di gioia o di dolore delle persone che hanno confidato all'abilità delle sue mani e alla generosità del suo cuore le loro vite in pericolo.

mercoledì 20 gennaio 2016

Oggi si parla spagnolo con "Pa'rriba y Pa'lante" di Cristina Saralegui

Titolo: Pa'rriba Y Pa'lante!
Autore: Cristina Saralegui
Editore: Celebra ( Penguin Group )
Pagine: 290
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, Amazon in versione cartacea e in versione ebook tra le €14,00 e le €17,00

Inizio questo post dicendovi che sono molto contento di poter parlare di questo personaggio. Molti di voi non la conosceranno, quindi, vi invito a rilassarvi, perché parlare di Cristina Saralegui è come iniziare un viaggio dove la meta è semplicemente irraggiungibile. Troppe le cose da dire a riguardo e troppi gli avvenimenti che hanno visto partecipe questa donna incredibile.
Insomma, prima di sedermi davanti allo schermo e iniziare a scrivere mi sono dovuto fare un piccolo schemino su come impostare l'enorme quantità di informazioni su questo personaggio senza esagerare, il mio è solo un blog!
Con l'anno nuovo ho intenzione di cambiare parecchio il mio blog. Noterete molti cambiamenti, possibili grazie al fatto che trasferirò tutto su una piattaforma un pochino  più professionale di quella che sto usando ora. Penso che sia un passaggio dovuto per imparare cose nuove e per evolvere questo mio piccolo mondo che sono riuscito a costruirmi nel web. Uno dei cambiamenti principali saranno i contenuti dei miei post. Più puliti e meno frettolosi, vale a dire che cercherò di migliorare la mia scrittura. Il risultato non lo posso garantire ma l'impegno senz'altro. Perché questa premessa? Beh, Cristina Saralegui è un personaggio pubblico di una popolarità immensa, conosciuta nel mondo della televisione latina come una leggenda vivente. Il mio blog però parla di libri e giusto per seguire quelle linee guida delle quali vi parlavo pocanzi... ho l'opportunità di parlarvene attraverso un libro che la rappresenta completamente. Ha preso la penna in mano per raccontarsi ma anche per consigliare, attraverso la sua esperienza di vita, nella speranza di apportare  un barlume di speranza a chi pensa che non potrà mai riuscire in qualcosa.
Un cammino intenso che con il duro lavoro l'ha portata da Cuba ad essere un modello di riferimento per le televisioni di lingua ispanica in territorio statunitense.
Univision e Telemundo sono due televisioni in territorio americano ( una a Los Angeles e l'altra a Miami ) che vantano milioni di spettatori ogni giorno con programmazioni sempre nuove e produzioni di alto livello. La specialità di tanto successo è il loro pubblico. Inizialmente pensata per la comunità ispanica, numerosissima, nel paese del sogno, ha raggiunto ben presto spettatori in tutta l'America latina.
Questo per darvi una vaga idea di ciò di cui stiamo parlando. E Cristina Saralegui ha avuto la stessa sorte. Il "show di Cristina" è stato uno dei programmi che hanno fatto la storia, tanto che l'hanno ribattezzata la Oprah latina.
Argomenti che erano tabù in una comunità molto chiusa e molto legata alla religione, con Cristina sono usciti alla luce del giorno venendo trattati nel suo spettacolo. Ha persino fatto celebrare un matrimonio gay. Razzismo, relazioni pericolose e tanta attenzione verso le donne. Molte delle quali, proprio grazie al suo programma televisivo hanno trovato voce o hanno potuto cambiare il loro cammino.
La politica non  è mai stata una sua passione e ha sempre cercato di mantenersi alla larga, ma per la seconda elezione di Obama si è esposta in prima persona, parlando alla sua gente, la comunità "latina" presente sul suolo americano. 
Nel video che vedrete, cliccando QUI, sentirete il discorso che ha tenuto durante una delle campagne più importanti degli USA. 
Tantissime le critiche che ha ricevuto dalla sua gente, essendo molti cubani repubblicani. 
Un libro che vuole rivolgersi prevalentemente ad un pubblico femminile, ma sono sicuro che molte delle cose scritte possono risultare utili ad entrambi i sessi. Ottimi i consigli che Cristina Saralegui fornisce alle donne: raggiungere l'indipendenza economica come prima cosa, mai dipendere economicamente dai propri mariti, sia per un fatto personale che per evitare ulteriori problemi in momenti più bui nel caso di una separazione; informazione a tutto campo, alle donne dice di informarsi su tutto, insomma, invoglia a diventare indipendenti su tutti i fronti. Nella sua esperienza, prima da giornalista per riviste femminili e poi come conduttrice televisiva, ha avuto il privilegio di vedere con i suoi occhi i problemi delle persone da vicino, venendo a contatto con il suo pubblico, puntata dopo puntata. 
In questo libro Cristina Saralegui parla senza mezzi termini, racconta al suo pubblico i suoi successi così come i suoi insuccessi e cadute, dalle quali si è sempre rialzata. 
Toccante è ciò che racconta di suo figlio scoperto bipolare che, dopo aver pensato di uccidersi ha trovato la forza di resistere e di recarsi in un ospedale psichiatrico per cercare aiuto.
L'autrice invoglia a guardare avanti, a concentrarsi sulla propria vita e a lavorare sodo per poter raggiungere il successo desiderato. Importante è capire che qui non si parla di un successo di fama o di arricchimento, ma piuttosto di ciò che può rendere la nostra vita migliore.
Vi avviso subito che non troverete questo libro in lingua italiana ma solo in lingua spagnola. Io non parlo spagnolo, ho appena iniziato a studiarlo, ma fidatevi che è più che comprensibile a noi di lingua italiana. Una lettura piacevole e che porta a riflettere, sulla vita e su noi stessi. 

martedì 19 gennaio 2016

Da diario a racconto di un luogo e della sua gente: "Eredità" di Lilli Gruber

Titolo: "Eredità"
Autore: Lilli Gruber
Editore: Bur Rizzoli
Collana: Best Bur
Pagine: 368
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, in versione cartacea a € 8,92 mentre in versione ebook a €7,99

Oggi, nella calma di questa domenica di inizio gennaio, ho deciso di sedermi davanti allo schemo del mio computer per raccontarvi una delle mie letture più belle del 2015. Libro che ho comprato tempo fa ma che per un motivo o per un'altro non sono mai riuscito a far decollare. Non perché non mi piacesse ma per la semplice mancanza di tempo. Sapevo che non sarebbe stata una lettura semplice e che quindi avrei dovuto dedicare tutto il mio tempo libero per immergermi nella lettura delle sue pagine.
Iniziato all'inizio di dicembre e, causa organizzazione di un trasloco che avverrà tra poco, ho dovuto con molto dispiacere lasciarlo sul mio tavolino delle letture ad attendere momenti migliori. 
Dico che mi è spiaciuto molto perché le poche pagine che avevo letto mi avevano intrigato e stuzzicato non poco. Avrei voluto continuare a passeggiare per Pinzon con Rosa, la protagonista e bisnonna dell'autrice ma non ho potuto. Poco prima delle feste l'ho riaperto, ricordandomi esattamente il punto in cui lo avevo lasciato. Questo vi permette di capire la sostanza della scrittura adottata dalla sua autrice. 
Lilli Gruber ( tesoro nazionale ), bravissima giornalista e grande esperta di fatti e della loro necessità di catalogazione temporale, ha capito di aver qualcosa da raccontare al suo pubblico quando sono stati ritrovati i diari della sua bisnonna - dal 1902 al 1939 - Rosa (Rizzolli) Tiefenthaler. Diari che si trovavano nella casa di una parente che le hanno permesso, successivamente, di ripercorrere la storia della sua famiglia e delle sue origini, della sua Heimat. Un termine della lingua tedesca che non ha un corrispettivo ben preciso nella lingua italiana ma serve per descrivere "Casa", "Piccola patria", "Luogo natio". 
Interviste ai testimoni ancora in vita, ricerche negli archivi, viaggi in giro per l'Italia e, grazie alla collaborazione dei parenti diretti, è stato possibile, a Lilli Gruber, riempire gli spazi vuoti tra le parole scritte dalla sua lontana parente. Ed è così che la magia della finzione incontra la realtà con l'unico scopo di catapultarci nel passato e mostrarci la vita dei protagonisti con i loro stessi occhi. 
Uno sguardo privilegiato nella storia di quel popolo, delle sue terre, ma anche dell'Italia e di quei tremendi avvenimenti che hanno segnato il periodo storico in questione. 
Il Sudtirolo, una terra di confine che nel tempo è riuscita, con tanta fatica, a mantenere una certa identità, bistrattata dilaniata e poi ceduta, ad un paese, l'Italia, prossimo al dominio fascista. Diventato una minoranza, ai tempi, ha dovuto combattere contro i suoi invasori. Un popolo costretto a cambiare le proprie abitudini e radici per obbligo del nuovo potere fascista dall'oggi al domani e abbagliato poi dalla speranza nazista. Un barlume di riscatto che si rivelò poi una grandissima delusione. 
Eredità è un titolo che calza alla perfezione, visto che intende essere l'eredità lasciata dalla protagonista alla sua famiglia ma anche un'eredità che Lilli Gruber ha voluto condividere con tutti noi, raccontandoci in modo superbo la nostra storia. 
Una questione quella del Sudtirolo che sento tirare in ballo da quando ero piccolo, anche a scuola, ma penso di aver iniziato a comprenderla veramente solo ora.
Ho voluto leggere questo libro, non solo perché sono un fan dell'autrice, ma proprio per l'argomento trattato. Un luogo quello dell'Alto Adige Sudtirolo che mi ha sempre affascinato, specialmente dopo aver letto altri romanzi che ne facevano il protagonista principale.
Penso sia una lettura che le scuole dovrebbero adottare in aiuto ad una migliore comprensione di un periodo storico così pieno di eventi. Un libro che porta a riflettere e a porsi delle domande. 
Molti di voi avranno letto "Eva dorme" della Melandri. Ve ne avevo parlato qui e, inutile dirlo, ha fatto crescere in me la necessità di capire di più sull'argomento. Libro che ho amato. 
La narrativa recente ha prodotto numerosi testi che trattano il Sudtirolo, romanzi, saggi o un mix tra i due. In libreria in questi giorni c'è anche il libro di Vassalli che porta il titolo "Il Confine". Inutile dirvi che è nella mia lista per i prossimi acquisti, ma meglio non divagare troppo.
"Tempesta", è il titolo del romanzo che ha seguito quello di cui vi ho parlato oggi. L'ho già comprato e spero di poterlo leggere presto, nel frattempo mi auguro di aver accresciuto la vostra curiosità. Nel caso leggerete o avete già letto Eredità o Tempesta, beh, lasciate un commento qui sotto e fatemi sapere le vostre impressioni. 


lunedì 18 gennaio 2016

Eccovi le mie prossime letture: consigli in vista!

Cari i miei lettori, sono tornato per raccontarvi come mi sto comportando con le mie letture. Ammetto che un pizzico di fortuna ci vuole sempre, in qualsiasi cosa, ma non c'è libro che mi stia deludendo. Molti di voi penseranno che manco di senso critico, vi assicuro che non è così, diciamo che ho fiuto. Suona presuntuoso dire ciò? Non saprei, ma ho sviluppato un sesto senso nella scelta di un libro e, comunque, bisogna dire che ciò che piace a me... può non piacere ad un'altro e viceversa.
In questo mio mese di assenza, quasi assoluta, dal blog sono riuscito a portare avanti molte letture iniziate tempo fa. La cosa varia tra libri freschi d'uscita, o quasi, e altri con un pochino in più di esperienza di vita sugli scaffali della mia libreria.
Di seguito vi propongo tre libri, che altro non sono che le mie prossime letture. Sono titoli nuovi e tutti da gustare...


Il primo libro riguarda il vastissimo mondo di tutto quello che viene catalogato come non-fiction o manuali vari. 
Trovato ieri nella casella della posta, recapitato dalla Sonzogno. Sembra che mi abbiano letto nel pensiero, visto che appena uscito aveva attirato la mia attenzione. 
Come potete ben immaginare - non ho resistito - l'ho sfogliato velocemente dopo averlo estratto dal pacco che lo conteneva. Molto interessante, vi dico già che si preannuncia una lettura con i fiocchi. 
Abitudini, ecco di cosa parla questo libro. Secondo la sua autrice, Gretchen Rubin, cambiando le nostre abitudini possiamo migliorare la nostra vita. Tutto sembrerebbe girare attorno alle nostre abitudini, trasformare quelle cattive in buone e i risultati verranno da sé. Ovviamente io la faccio semplice ma vi prometto che vi farò un resoconto dettagliato e chissà mai che riesca anch'io a mettere in atto qualche trucchetto per migliorare la mia organizzazione giornaliera. Nel caso vi porterò la mia di testimoninza, quindi, restate in ascolto! 

Un'altra novità che ho appena ricevuto e che non vedo l'ora di iniziare è il nuovo libro di Stefano Crupi. Ve lo ricordate? Sicuro che la risposta è sì, perché si tratta dello stesso autore di "Cazzimma", dove Sisto, il suo giovane protagonista, ci ha portato con sé tra i vicoli di Napoli.
Con questo libro, l'autore, porta in tavola un argomento che sembra essere diventato la colonna sonora di questi nostri tempi moderni. 
Una madre che, rimasta vedova, ripone nel figlio le sue speranze per uscire dalla condizione di povertà nella quale si trovano. Ma come poter riuscire in questa impresa venendo da umili origini? Beh, votarsi al Santo migliore e sperare di essere accolti fra le sue braccia! Ovviamente non si parla certo di nessun risveglio spirituale ma di vera e propria sfacciataggine per raggiungere la meta prefissata a tutti i costi. Ambizione, voglia di emergere e di essere qualcuno si impadroniscono dei personaggi, mostrando una certa realtà che già ci viene proposta in televisione giornalmente, che sia in un reality o in una notizia del telegiornale. Ormai il mondo è pieno di persone che vogliono arrivare, senza aver nessuna qualità.  Ma dove si rischia di approdare con tanta determinazione? 

Questo libro è il mio ultimo acquisto in fatto di libri. L'ho comprato la settimana scorsa ad Amsterdam, nella libreria dell'aeroporto. 
Mi trovavo lì per lavoro e non ho resistito al magnetismo che le librerie esercitano su di me, anche nella frenesia e caos di un luogo del genere. Ovviamente, non sapendo parlare olandese, mi sono diretto nella ricca sezione di libri in lingua inglese e boom! eccolo lì davanti a me. "A little life" della scrittrice Hanya Yanagihara è uno di quei libri che ancor prima di leggerli sai già che ne verrai rapito. 
Sempre per riprendere il filo delle ambizioni, questo romanzo parla di quattro amici che, dopo essersi laureati in un college del Massachusetts, si dirigono a New York per avverare le loro ambizioni. 
Da quel momento la loro amicizia subirà dei cambiamenti così come i personaggi stessi. Inizialmente non hanno soldi e non hanno altro che i loro sogni da poter realizzare. 
Dipendenze, successo ed orgoglio prenderanno il sopravvento, mettendo a dura prova le capcità umane di sopportazione...

Per ora vi lascio con questi titoli da approfondire, nei prossimi giorni vi preparerò altre novità degne di nota, sempre secondo il sottoscritto. Impossibile non trovare qualcosa adatto a voi, nessuna scusa: leggete! 






mercoledì 6 gennaio 2016

Buon 2016!

Cari lettori e cari amici, il mese che è appena trascorso mi ha tenuto lontano dal blog, lo so, purtroppo non ho potuto dedicare molto del mio tempo alla lettura. Un mese che porta con se novità, cambiamenti e un periodo di feste che assorbe l'anima. 
Tutto appare frenetico, come se il mondo iniziasse a girare più velocemente in quel periodo dell'anno. 
A fine di questo mese mi trasferirò in un'altra regione e credetemi, traslocare può diventare stressante. Specialmente se già ci si divide tra regioni diverse: una dove si lavora, l'altra dove si abita e l'ultima dove si andrà ad abitare. Chilometri e chilometri da percorrere e mille telefonate ed e-mail da fare o alle quali rispondere. Inutile poi dire quanto il mondo del web sia esigente.  
Questo mese lontano dai social media ha avuto i suoi aspetti positivi, mi ha in qualche modo rigenerato. Twitter e Facebook hanno aiutato molto il mio blog a livello di visibilità, piattaforme necessarie a raggiungere un pubblico più vasto, a loro devo molto. Ultimamente, però, mi sono accorto del fatto che l'attenzione che necessitano ha, in qualche modo, tolto altrettanto tempo alla lettura! Mia passione primaria e ragione del mio blog. Non ho mai fatto bilanci o propositi per la fine/inizio del nuovo anno, non fa per me, ma penso che sia arrivato il momento di rallentare e tornare esclusivamente a raccontare le mie letture attraverso il mio blog. 
Badate bene che non sto dicendo che eliminerò il mio account da questi social ma li userò con molta più parsimonia. 
Il mio blog è nato con l'unico scopo di condividere le mie letture, raccontarvi le mie passioni e null'altro. Nel 2016 cercherò di migliorare i contenuti e il layout del blog per facilitare la sua lettura e navigazione. Ricordate, tutto a mie spese e senza generare nessun ingresso di denaro. Pura passione per la lettura e per i libri. 
Nei prossimi giorni cercherò di terminare alcuni post che sono in attesa di essere pubblicati da troppo tempo e, allo stesso tempo, inizierò nuove letture. 
Nei giorni scorsi sono stato ad Amsterdam per motivi di lavoro e ho trovato in libreria due libri che non vedevo l'ora di poter iniziare. Sono in lingua inglese, l'olandese per ora è fuori discussione, disponibili nei maggiori negozi on-line. 
Cercherò di informarvi quando saranno disponibili anche in lingua italiana. Non penso passerà molto tempo, visto che sono usciti già da un mesetto o anche più. 
Rimanete sintonizzati e ve li segnalerò in un post tra qualche giorno. Sono sicuro che ve ne innamorerete! 
Grazie per avermi letto, buon 2016 a tutti voi! 
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