venerdì 16 dicembre 2016

A Wondy...


Molto tempo fa, avevo parlato di un libro che avrei tanto voluto leggere. Il titolo di questo libro è "Wondy" scritto da Francesca Del Rosso.

Non ho mai avuto tempo di leggere questo libro. Avevo preso la decisione di comprarlo dopo aver visto l'intervista fatta all'autrice da Daria Bignardi nel programma condotto da quest'ultima "Le invasioni barbariche" (cliccate sul link per vedere l'intervista).
Molti di voi, interessati al mondo dei libri, come il sottoscritto, avranno letto sui giornali della recente scomparsa di Francesca Del Rosso.
Questo post vuole essere un omaggio all'autrice. Un pensiero ad una scrittrice che ha lasciato, con molto coraggio, la propria testimonianza in un libro "Wondy", appunto, dove si racconta e dove ha voluto raccontare la sua storia con il cancro. Domani andrò in libreria ad acquistarlo.

Wondy... Francesca è una donna che ama la propria vita, caotica e disordinata. Il lavoro da giornalista, due bambini piccoli, le serate tra amici, i viaggi e un marito meraviglioso: non farebbe a meno di nessuna di queste cose. Lei è così, piena di energie e sempre in movimento; una wonder woman insomma, come ogni mamma che lavora. Quando le vengono diagnosticati due "sassolini" al seno, deve tirare fuori tutta la forza, il suo carattere agguerrito, ma anche saper accettare la propria estrema fragilità, per guardare al futuro e affrontare le cure nel migliore dei modi. Così, Francesca Del Rosso, senza mai perdere la propria capacità di sdrammatizzare, ha raccontato la sua esperienza della malattia.


giovedì 15 dicembre 2016

Una collana LGBT per goWare!

Cari amici lettori,

da quando ho iniziato a scrivere su questo blog, goWare è stata la casa editrice che forse più ho nominato. Questo è il risultato di molti fattori, mi hanno sempre aiutato e fornito materiale utile per il blog, per non parlare della disponibilità nel consegnare le domande agli scrittori per le mie interviste a distanza, ogni qual volta ne avevo una pronta, per non parlare della celerità con la quale mi facevano poi avere le risposte. Hanno condiviso sul proprio sito le mie recensioni e hanno nominato il blog in diverse occasioni...

Ottime pubblicazioni e un ambiente che ha permesso a tanti scrittori esordienti di raggiungere mete sempre più lontane.
Elogiare e ringraziare questa casa editrice non è il vero scopo di questo post ma è sicuramente doveroso farlo.

La goWare riserva sempre grandi sorprese, una di queste è l'inaugurazione di una collana LGBT (cliccate e vi porterà alla pagina) che per il momento vanta due titoli: "Il pallonaro" di Luigi Romolo Carrino, qui la recensione che avevo fatto ai suoi tempi e qui l'intervista all'autore, e "Una coppia perfetta" con sottotitolo l'amore ai tempi di Grindr di Mariano Lamberti, che purtroppo non ho ancora letto.

A curare questa collana sarà proprio uno dei due autori e cioè Luigi Romolo Carrino, con il quale spero di avere presto l'occasione di rivolgergli qualche domanda per capire in che direzione vorrà portare questa collana, quali saranno gli autori che vi faranno parte e quali gli argomenti. Insomma, un'intervista sicuramente interessante da leggere quindi... rimanete sintonizzati. Datemi qualche settimana e vedrò cosa riesco a fare. Vista la disponibilità della casa editrice e dello stesso autore, penso che non sarà un problema capirne di più.
Qui di seguito, vi riporto le copertine con le sinossi come offerte dall'editore. In questo modo potrete iniziare a dare uno sguardo ai titoli che al momento popolano questa nuova collana.
De "Il pallonaro" ve ne avevo già ampiamente parlato ma è giusto mettere tutto qui, in un unico post, un'occasione anche per mostrare la nuova copertina. 


E' la storia nuda e cruda di una coppia gay ai tempi della chat e degli incontri con le app degli smartphone. E' una storia d'amore ma anche una sottile indagine sui costumi giovanili e non, sullo scompenso emotivo, il deficit empatico, i danni comportamentali che questi mezzi in qualche modo attuano nel normale sviluppo relazionale dei giovani gay ( e non solo ). 

Può una chattata hard dare l'impressione di aver superato anni di tabù e complessi? Di aver azzerato sullo smartphone le umanissime timidezze e le paure dell'incontro dal vivo, creando l'illusione di essere forti e strutturati?

Marco è un creativo che lavora nella pubblicità. Alex è infermiere in una struttura ospedaliera. Si contattano su Grindr, l'app per incontri veloci e immediati. L'intesa è istantanea, vanno a vivere insieme da subito e diventano una coppia. Coppia nasce dal latino "copulare", e vuol dire "unire in matrimonio". L'altro significato, scopare, è venuto dopo. Nonostante la convivenza e le apparenze formali, Marco non cambia le sue abitudini: segue fedelmente i suoi impulsi, le sue smanie sessuali, e tradisce Alex con metodica assiduità. Alex, anche s efinge di non essere geloso, cova in realtà un sordo rancore. La loro unione è la consuetudine di un'intimità, embolo di pulsioni aggressive colmo di bisogni rigidamente celati all'interno che schiaccia ogni iniziativa legata all'Eros senza ruoli. Marco e Alex sono la coppia perfetta. Sì. Loro lo chiamano Amore. Gli psicologi, invece, narcisismo. 


I gay nel calcio non esistono. Nel mondo dei machi, pallonari non ce ne sono. Il calcio è uno sposrt duro, contrasti accesi, aggressività e tanta cattiveria agonistica, senza contare che spesso si sta nudi negli spogliatoi.
L'attaccante napoletano Diego Di Martino ha realizzato il sogno della sua vita: il su primo campionato di calcio in serie A. Sa di essere ricchione e lo sa anche il suo procuratore Marco Natti che per due anni gli ha organizzato incontri clandestini con marchette e venditori di sesso.
Diego è stanco dei sotterfugi, è stressato, si sente solo ed è facile possa commettere qualche passo falso e compromettere la sua carriera per sempre. E' per questo che Natti gli rivela l'esistenza di una rete di insospettabili calciatori gay coordinata da Michael Feemors, il giocatore più virile e scontroso del campionato, e da Simone Rastagni, il centrocampista sposato e con prole della nazionale italiana.
Alla prima riunione Diego incontra Stefano Baldini, portiere della sua stessa squadra, e con lui comincia una relazione. Marisa, così è stata denominata la rete, permette di parlare di sé senza dover mentire, di trovare luoghi sicuri e persone fidate con cui fare sesso. Ma non è soltanto questo: la rete ha uno scopo ben preciso e per questo ha regole e leggi precise, e prevede punizioni per chi viola la sua costituzione, proprio come un piccolo Stato. Una di queste regole impone che non esistano relazioni tra i suoi membri e Diego non ne comprende il motivo.
E' una notte di gennaio a rivelarglielo, quando un commando sequestra Diego e Stefano pestandoli a sangue, qualcosa che serve non tanto a interrompere i "vostri giochetti del cazzo", come li definisce Giussy, il capo degli ultras della loro squadra, ma a non farli sapere a tutto il campionato. Il pallonaroruota intorno ai verdenero, una non meglio identificata squadra del Nord-Ovest, scoperchia un po' di pentole sull'ipocrisia del mondo del calcio e racconta quello che nell'universo pallonaro sanno tutti, comprese l'omosessualità e la bisessualità di alcuni di loro.  

lunedì 28 novembre 2016

"Il libro dei Baltimore" di Joel Dicker, l'autore di "La verità sul caso Harry Quebert"

Autore: Joel Dicker
Editore: Bompiani
Collana: Grandi Tascabili
Prezzo: Amazon Kindle €5,99 / Copertina flessibile €8,42

Devo dire che vi sono ancora moltissime letture che ho lasciato alle mie spalle. Troppe. Ho passato momenti con questo blog dove riuscivo a leggere tre romanzi contemporaneamente, eppure, ho da poco realizzato quanti libri debba ancora leggere. Attenzione, non si tratta di un obbligo, ma parlo di quelle letture che ancora sono nella mia lista dei desideri. Molti di questi libri me li ero addirittura scordati.
La verità sul caso Harry Quebert è esattamente uno di quei libri. Il suo autore ha fatto in tempo a pubblicarne altri due prima che mi sia deciso ad iniziarlo. Sicurissimo che molti di voi, ormai, lo abbiano già letto. Magari lo avete letto due volte, chi lo può sapere, sta di fatto che il successo che questo romanzo ha ottenuto è incredibile.
Quel taxi con la portiera aperta e quella donna che, poco distante e scalza, osserva altrove, è un'immagine che abbiamo visto dappertutto. Potrei mostrarvi la copertina, magari non riuscireste a collegare il titolo o l'autore, ma sono sicuro che direste " ah, si, l'ho già vista..." Una copertina che porta coerenza rispetto alla storia narrata. Già ci presenta il mistero, si percepisce.
Un giovane autore svizzero e moltissime pagine da leggere. "La verità sul caso Harry Quebert" di Joel Dicker è uno di quei romanzi che ti fanno sentire in colpa se non li hai letti.
Vi giuro che provvederò al più presto. Dove troverò il tempo non lo so proprio ma ce la farò. Questo perché mi piacerebbe rimediare prima di buttarmi a capofitto nel suo nuovo romanzo. La nave di Teseo ha fiutato il genio e se lo è aggiudicato con il suo nuovo lavoro "Il libro dei Baltimore". Ma vediamo di cosa si tratta...

Autore: Joel Dicker
Editore: La nave di Teseo
Collana: Oceani
Prezzo: Kindle €9,99 / Copertina flessibile €18,70

Sinossi

Sino al giorno della Tragedia, c'erano due famiglie Goldman. I Goldman di Baltimore e i Goldman di Montclair. Di quest'ultimo ramo fa parte Marcus Goldman, il protagonista di La verità sul caso Harry Quebert. I Goldman di Montclair, New Jersey, sono una famiglia della classe media e abitano in un piccolo appartamento. I Goldman di Baltimore, invece, sono una famiglia ricca e vivono in una bellissima casa nel quartiere residenziale di Oak Park.
A loro, alla loro prosperità, alla loro felicità, Marcus ha guardato con ammirazione sin da piccolo, quando lui e i suoi cugini, Hillel e Woody, amavano di uno stesso e intenso amore Alexandra. Otto anni dopo una misteriosa tragedia, Marcus decide di raccontare la storia della sua famiglia: torna con la memoria alla vita e al destino dei Goldman di Baltimore, alle vacanze in Florida e negli Hamptons, ai gloriosi anni di scuola.
Ma c'è qualcosa, nella sua ricostruzione, che gli sfugge. Vede scorrere gli anni, scolorire la patina scintillante dei Baltimore, incrinarsi l'amicizia che sembrava eterna con Woody, Hillel e Alexandra. Fino al giorno della Tragedia. E da quel giorno Marcus è ossessionato da una domanda: cosa è veramente accaduto ai Goldman di Baltimore? Qual è il loro inconfessabile segreto?

domenica 27 novembre 2016

Benvenuto Kindle Paperwhite

Di recente ho ricevuto, per il mio compleanno, un nuovissimo Kindle Paperwhite. Per chi si ricorda, la mia prima esperienza nel mondo degli ebook reader è stata con un Kobo Aura. Aggeggio che ho adorato fino a quando, dopo una lieve botta ha smesso di funzionare del tutto. 
Consiglio a tutti un Kindle, sicuramente migliore. Capisco che, inizialmente, il costo vi possa spaventare leggermente ma ne vale la pena, credetemi. Il Kobo che avevo mi era costato molto di più perché dava la possibilità di leggere più formati, quindi funzioni supplementari che, comunque sia, non ne hanno mai giustificato il prezzo. Tutto questo tralasciando il fatto che si sia rotto con poco, insomma, non molto resistente. 
Questa è stata la mia esperienza a riguardo. Sono sicuro che molti di voi la possano pensare in modo diverso, quindi, in caso di opinioni diverse... sappiate che potrete dire la vostra lasciando commenti qui sotto.  
Trovo che l'esperienza di lettura di Kindle Paperwhite, rispetto al Kobo,  sia migliore. Cambio pagina molto più rapido, luminosità migliore e molto più maneggevole. Molte volte mi capita di evidenziare passaggi o lasciare delle note mentre leggo, Kindle Paperwhite in questo è decisamente più facile da utilizzare e più ricettivo nei comandi. Trovo inoltre che i caratteri siano più chiari fornendo un'esperienza di lettura eccellente.

Il prezzo che troverete su Amazon, è esattamente lo stesso che vedete nella foto che ho recuperato da Google immagini. Un acquisto che cambierà la vita a tutti voi, voraci lettori. 


sabato 8 ottobre 2016

Mio caro BLOG, sono tornato.

Quando mi sono seduto davanti alla tastiera per iniziare a scrivere questo post, ho pensato molto a come poter iniziare. Visto che il mio ultimo post risale a marzo scorso, avevo inizialmente pensato di scusarmi con i miei lettori, ma poi ho pensato che chiedere scusa per un blog fosse troppo, cavalcherebbe perfettamente lo stile che il web richiede oggigiorno, una sorta di dovere e obbligo di presenza costante, ma non rispecchierebbe quello che sono io in realtà. Inoltre, visto che non si tratta di un lavoro, posso permettermi piena libertà d'azione. Che ne pensate? 
In caso qualcuno si sia offeso, beh, consiglio di non seguirmi più e di cambiare ricerca, il web non vi deluderà.

Quello che vi vorrei raccontare è che in questi mesi di pausa ci sono stati moltissimi cambiamenti, tutti positivi, ma che hanno richiesto la mia completa dedizione. Il cielo non regala nulla, e se qualcuno vi ha detto il contrario e ci avete creduto, beh, allora vuol dire che il mondo finirà presto.

Una pausa da tutto ciò che è social ma sui media, può solo che fare del bene. Ci ricorda che c'è un mondo che viaggia parallelamente e che richiede molto più di due ditate sulla tastiera.
Da oggi in poi scriverò solo quando ne avrò il tempo e solo quando e se ne avrò voglia. Il mio account Twitter non c'è più, la pagina di Facebbok è stata eliminata e questo è solo l'inizio. Non penso ci sia nulla di male, ma per il sottoscritto era diventata una gran perdita di tempo. 
Ho iniziato l'avventura nella blogosfera per divertimento e penso che così debba rimanere.

Una cosa è certa, la mia passione per i libri non è cambiata di una virgola e, anche se molto impegnato, non ho mai smesso di leggere. 

Molto presto mi arriverà un KINDLE PAPERWHITE nuovo di zecca, dove potrò continuare a divorare quei libri che ancora sono prigionieri nella mia lista e risparmiare allo stesso tempo. Inoltre, viaggiando molto, avrò la possibilità di semplificare e togliere peso alle mie valigie. 

Prima di riprendere a scrivere sul blog, mi sono posto delle regole. Più che regole si tratterebbe di accorgimenti che mi permettano di continuare a divertirmi parlando di libri. Tutto ciò può essere raggruppato in:
  1. Via da Twitter, Facebook, Goodreads, Anobii. Portano molto traffico al blog ma richiedono tempo che non ho. Ore tolte alla lettura e alla mia vita, come vi dicevo prima: semplificare. 
  2. Parlare solo delle mie letture e di libri che amo e che ho amato senza perdermi in ciò che il mercato dei blogger letterari richiede. Ebbene sì, ho peccato anch'io di smania da follower, mi sono lasciato logorare ma ora non mi interessa più. Chi vuole mi segua e chi non vuole faccia come vuole, libertà assoluta. 
  3. Leggo perché mi piace moltissimo, ma questo non significa che sia un esperto del settore, in caso lo possa sembrare, fatemelo sapere e cercherò di rimediare il prima possibile. 
  4. Continuerò, se lo vorranno, a collaborare con le case editrici che mi sono state più vicine e che mi hanno fornito materiale senza chiedere nulla in cambio. Grazie! 
  5. Man mano che andrò avanti con il blog aggiungerò punti a questa lista, al momento non me ne vengono in mente altri. 

venerdì 11 marzo 2016

Novità tre60 in libreria per provare a capire: "Fuggita dall'Isis" il pentimento di una donna una volta seguace dello Stato islamico

Il 25 febbraio scorso, è uscito in libreria un libro che spero di poter leggere molto presto. Pubblicato da tre60, "Fuggita dall'isis", ci parla della testimonianza dell'autrice stessa che, esattamente come recita il titolo del libro, è riuscita a scappare dallo Stato Islamico.
Sposata e con un figlio di quattro anni, la giovane Sophie lavora come assistente sociale in un centro di integrazione per immigrati alla periferia di Parigi. Tra le molte persone cui si dedica, ci sono anche tre ragazzi musulmani che improvvisamente decidono di partire per la Siria e unirsi all'ISIS. Le loro famiglie ne sono devastate, e Sophie riprende i contatti con i tre, nel tentativo di convincerli a tornare. Ma dopo alcuni mesi di conversazioni quotidiane via internet accade l'esatto contrario: Sophie è sempre più incerta circa la propria vita, e sempre più attratta dai racconti di una vita diversa e dalle promesse che le fanno. Così, con una mossa sorprendente, dice al marito, cui ha nascosto la propria conversione all'Islam, di aver accettato un lavoro presso un orfanotrofio a Istanbul e parte per Raqqa, la capitale dello Stato Islamico, portandosi dietro suo figlio. Lo schiaffo della realtà, completamente diversa da come gliel'hanno descritta i tre "ragazzi", è violentissimo: i foreign fighters si comportano come un esercito di occupazione che opprime i siriani, le donne non possono circolare da sole e senza velo, le scuole sono state chiuse, i contatti con l'esterno sono praticamente impossibili, la violenza è un'esperienza quotidiana - il paradiso è in realtà un inferno. Un inferno dal quale Sophie ora vuole scappare, a ogni costo, soprattutto quando la minacciano di separarla dal figlio...

Ecco la sinossi come data dalla casa editrice tre60. Sicuramente un libro che richiederà attenzione e apertura mentale. Sono curioso di leggerlo proprio perché la mia apertura mentale riguardo l'argomento è molto limitata. Io ve lo segnalo per il momento, probabile che ancora non ne abbiate sentito parlare. Nel caso lo abbiate già letto, fatemi sapere le vostre impressioni.

martedì 8 marzo 2016

goWare novità: "La banca rotta" di Moburg

La casa editrice goWare è molto amata dal me e dal mio blog. I motivi sono molteplici ma li potrei ricondurre a due principalmente: ottime storie e pubblicazioni e molto interesse verso i blog. In questo spazio di libri che sono riuscito a creare, la goWare è stata una delle case editrici che ha contribuito di più. Tante le informazioni che ricevo da loro grazie a Maria dell'Ufficio Stampa, ci tengo a dirlo visto che sono pronti a fornire libri senza pretendere nulla in cambio. 

Qui di seguito vi segnalo una novità nella casa editrice fiorentina, un romanzo che parla di finanza con un autore "misterioso" che porta lo pseudonimo di Moburg. Una breve sinossi che la casa editrice mi ha fornito per descrivere il romanzo, ma che potrete trovare anche sul loro sito internet.

Marco è un modesto bancario di provincia che sembra saperla lunga sulla crisi. Mentre il suo lavoro quotidiano diventa sempre più tragicomico, tra colleghi disorientati e capi in preda a una crisi di nervi, si trova ad affrontare una cliente misteriosa con una torbida storia di ricatti criminali.
Una storia che ci guida con cinismo e ironia nel settore finanziario, ipercomplesso e schiacciato dalla burocrazia, diventato il simbolo di un'epoca in costante ricerca di un'identità.
intrigante e spaventosa, se proprio vogliamo dire, introduzione alla sinossi di questo romanzo che recita: "Ecco un romanzo che tutti dovrebbero leggere prima di chiedere un mutuo o un prestito".

lunedì 7 marzo 2016

Novità in casa Sonzogno: "Girl runner" di Carrie Snyder.

Il giorno 10 marzo vedrà la sua uscita in libreria il romanzo d'esordio della scrittrice canadese carrie Snyder. Un inizio con i fiocchi visto che si è guadagnata il titolo di libro dell'anno di Amazon ed è arrivata finalista al Rogers writers' Trust Fiction Prize. 
Per il momento vi propongo la sinossi, fornita dalla casa editrice, del romanzo e vi mostro la sua copertina qui a lato in modo da poterlo riconoscere subito in libreria. 

Girl runner, la ragazza che correva, si chiama Aganetha Smart e, nel 1928, conquistò la medaglia d'oro per il Canada alle Olimpiadi di Amsterdam. Ma chi si ricorda più di lei e della sua gloria passata, ora che vive sola e abbandonata in una casa per anziani? Eppure, un giorno, la sua tranquilla routine viene interrotta dalla visita di un ragazzo e una ragazza, desiderosi - almeno così dicono - di farsi raccontare la sua storia e girare un documentario sulle sue imprese sportive. Con il corpo debole ma la mente pronta a un'ultima avventura, Aganetha si lascia così caricare in auto e trascinare via. Man mano che il viaggio la conduce verso i luoghi della sua infanzia, nelle brumose campagne dell'Ontario, i ricordi di Aggie ( come la chiamavano affettuosamente in famiglia ) invadono la scena, si accavallano, raccontando una vita movimentata e intensa. I numerosi personaggi del suo lontano passato tornano così a esistere, più presenti dei vivi che la circondano: c'è Aganetha bambina e poi adolescente che, insieme alle sorelle, impara a conoscere il mondo dei grandi; c'è la Prima guerra mondiale, che si porta via tanti giovani; c'è la scoperta del talento atletico e quell'allenatore che eccita la sua voglia di primeggiare; ci sono i tormenti dell'amicizia femminile e poi quelli del primo amore; infine c'è la donna adulta, alle prese con scelte di vita che non sempre si collocano nel solco della propria epoca. 
Oltre a una trama ricca di colpi di scena, è la voce narrante di aganetha a sedurre e ipnotizzare il lettore, con le sue emozioni, la sua forza d'animo e quella speciale generosità che la porta a entrare in contatto con persone molto diverse da lei. Solo quando il suo viaggio si avvia alla conclusione, Aggie scopre che i due giovani che sono venuti a cercarla non sono quel che dicono di essere, e conoscono un segreto che lei non ha mai rivelato a nessuno. 

Ammetto che con una sinossi del genere viene voglia di leggerlo subito, non trovate? Io lo leggerò per voi e vi farò sapere...

martedì 1 marzo 2016

Auguri alla nuova casa editrice "La nave di Teseo" capitanata da Elisabetta Sgarbi

Parliamo di novità nel campo editoriale con l'ingresso in società della nuova casa editrice "La nave di Teseo" capitanata dalla famosa editrice Elisabetta Sgarbi. Una scelta scelta di gran coraggio, specialmente in un momento dove l'editoria non è che goda dei suoi momenti migliori. L'esperienza sul campo e la bravura di questa donna, assieme a coloro che, assieme a lei, hanno aderito al progetto intraprendendo questa nuova avventura. 
Il simbolo che vedete qui a fianco rappresenterà la casa editrice. 
Per quanto sono riuscito a capire, leggendo i giornali, le prime pubblicazioni arriveranno a maggio, giusto in tempo per la Fiera del libro di Torino, l'avvenimento più importante nel nostro paese. Un luogo dove bisogna essere presenti e dove moltissime novità vengono, anno dopo anno, presentate per la prima volta dalle case editrici. Per non parlare dei vari incontri con i veri protagonisti, tutti gli autori che tanto ci hanno regalato attraverso i loro romanzi. Quest'anno mi porterò un trolley per contenere tutti i libri che già so che acquisterò.
Purtroppo, come tutti saprete, pochi giorni fa si è spento Umberto Eco. Una grandissima perdita per il mondo della cultura italiana. Questo grande scrittore aveva, assieme alla Sgarbi, creduto nel progetto di un nuovo editore, lasciando anche lui la Bompiani, in compagnia di altri scrittori della casa editrice del gruppo Rcs, per la quale aveva fino ad ora pubblicato.
Il giorno 26 febbraio, ad una settimana dalla sua scomparsa, è uscito in edicola l'ultimo libro di Eco intitolato "Pape Satàn Aleppe" Cronache di una società liquida. Pensate che ha venduto, sempre secondo quanto leggo dai giornali, 75000 copie nel suo giorno d'uscita, raggiungendo la terza edizione in qualche ora! 
Se poi si va su Amazon, si può notare che tra i suoi libri c'è anche "Come viaggiare con un salmone" in uscita il 3 marzo sempre per la casa editrice "La nave di Teseo". Due uscite che anticipano i pronostici di cui vi parlavo qualche riga più su e che ci introducono a due delle collane del nuovo editore: "I Fari" per il primo e "I Delfini" per il secondo.
Un inizio importantissio che Crazy About Fiction seguirà con affetto per portare supporto alla nuova casa editrice. Ancora non c'è un sito internet, ma un account Twitter @lanavediteseoed e una pagina Facebook "La nave di Teseo" ( basta digitare il nome ). 
Moltissima stampa, e televisione compresa, hanno più volte sottolineato come questa casa editrice sia stata fondata come "no" alla acquisizione di RCS da parte di Mondadori. Da quello che è saltato fuori, sembrerebbe che dopo vari colloqui con Marina Berlusconi, sarebbero sorte delle incomprensioni dove, la Sgarbi chiedeva di acquistare Bompiani e la Berlusconi diceva che non avrebe giovato la trattativa con Rcs. 
Beh, dopo qualche settimana salta fuori che l'Autorità garante della concorrenza evidenzia ( come segnalato in passato da alcuni autori ) che il controllo dei due marchi andrebbe oltre la percentuale ( di mercato ) permessa dalla legge. Questo significa che Mondadori - o come ribattezzata Mondazzoli - dovrà abbandonare l'idea di avere Bompiani e Marsilio editori nel proprio gruppo. Certo che tutto questo arriva come una doccia gelata, visto tutto quello che ho raccontato qui sopra. Non credete? 
Ma Crazy About Fiction vi terrà informati sulla situazione. Per il momento nessuna delle parti ha rilasciato dichiarazioni a riguardo, lasciando così aperta ogni possibilità. Stiamo a vedere, nel frattempo faccio i miei più sentiti auguri per un buon inizio alla nuova casa editrice "La nave di Teseo", a Elisabetta Sgarbi e a tutti i suoi collaboratori. 

lunedì 29 febbraio 2016

E-reader che si rompono facilmente, direi troppo! Mio caro Kobo Aura HD mi mancherai...

Cosa succede quando una piccola "botta" rende inutilizzabili i nostri dispositivi, mandandoli nel paradiso dell'elettronica? Questa è una domanda che mi sono posto ultimamente, visto che il mio caro e amato Kobo Aura HD ha deciso di non collaborare più. Morto, il paziente non presenta nessun segnale di essere ancora tra noi. Preciso due cose: la prima è che ho grandissima cura di tutto ciò che possiedo - specialmente di aggeggi costosi come in questo caso - e secondo che cerco sempre di utilizzare protezioni per evitare possibili danneggiamenti. Detto questo, ho scoperto che la sfortuna, a volte, riesce a vincere su qualsiasi prevenzione venga fatta. 
Circa due settimane fa stavo riponendo il mio Kobo all'interno di un cassetto posto a livello pavimento. Mi sono abbassato per aprirlo e ho fatto scivolare, non di proposito, l'e-reader dalle mie mani facendolo atterrare sul tappeto: nulla di grave direte voi! Invece no, lo schermo si è riempito di righe e non ha più risposto a nessun comando. Come se la pagina si fosse spostata, rendendo impossibile qualsiasi suo utilizzo, essendo touch screen. 
Tristezza infinita, visto che al suo interno avevo moltissimi libri e tantissime delle mie note e sottolineature fatte durante le mie letture. Tutto sparito. I libri, per carità, rimangono nel cloud ma tutto il resto viene azzerato perché le sincronizzazioni, apparentemente, non servono a nulla. 
La garanzia, come da manuale, è già scaduta quindi, non mi resta altro se non attendere momenti migliori e comprarne un'altro. State certi che la mia scelta non sarà più un Kobo, ma passerò alla concorrenza. Vediamo se anche il nuovo Kindle sarà così sensibile. 
Per fortuna ho ancora il mio iPad e così avrò la possibilità di continuare a leggere gli e-book. L'esperienza non sarà la stessa, per ovvie ragioni, farò più fatica vista la forte luce emanata dal dispositivo. 
Io dico una cosa, questi e-reader sono stati creati per essere trasportati sempre con noi ed è possibile che di volta in volta possano ricevere qualche piccola bottarella, proprio per questo mi domando come mai non vengano costruiti in modo più resistente! Il loro prezzo non è poi tanto basso, visto che si superano le €200,00 ( con custodia... ).
Intendiamoci, non sto dicendo che non ha fatto il suo dovere, anzi, l'ho trovato un dispositivo utilissimo, anche perché, a differenza di Kindle, legge molti più formati. Ma non è possibile che cadendo, all'interno della sua custodia, possa rovinarsi a tal punto da non funzionare più! 
Sono stato sul sito della Kobo e ho seguito le tantissime indicazioni riportate, ho cercato di risolvere anche cercando di fare un hard restart ma nulla. 
Colpa mia, lo so, ma è caduto da nemmeno 10 cm di altezza, ripeto, all'interno della sua custodia. 
Avete avuto esperienze simili? Che tipo di e-book  reader utilizzate? 
Fatemi sapere le vostre esperienze, negative o positive, lasciando un commento qui sotto o mandandomi direttamente una email. 

domenica 28 febbraio 2016

Una nuova voce israeliana: Kalanit W. Ochayon arriva in casa Giuntina

Titolo: "C'è posto per un solo amore"
Autore: Kalanit W. Ochayon
Editore: Giuntina
Traduttore: Shulim Vogelmann
Collana: Israeliana
Pagine: 254
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, Amazon in versione ebook a €8,99 mentre in versione cartacea a €12,75 sui primi due mentre a €15,00 su Amazon

Ciao a tutti, come procede questo fine settimana? Oggi approfitto del tempo un po' umidiccio per rimanere in casa e terminare alcune letture. Giusto due righe per comunicarvi questa novità Giuntina. Casa editrice che mi piace molto. L'autrice di questo libro è una professoressa dell'università di Haifa. Giovane, visto che è nata nel 1973, senza dubbio con un talento pazzesco. Scrivere un libro è faticoso e complicato, immagino, se poi si unisce il fatto che insegna in università... difficile comprendere dove riesca a trovare il tempo per fare tutto. 
Ma eccoci qui a parlare del suo esordio letterario già acclamato da Haaretz come nuova e potente voce moderna nel panorama della narrativa israeliana. Non ho ancora avuto l'opportunità di leggerlo ma penso che presto lo farò. Qui di seguito vi lascio la piccola sinossi del romanzo di Kalanit W. Ochayon, trovata sul sito della casa editrice. 
Noemi, Tamar, Sasha. Tre donne, tre vite legate da un filo rosso. Pochi giorni, dopo anni di attesa, per sciogliere i nodi del cuore e dare un nome ai silenzi. Come magneti attirati dal passato che perdono forza, queste tre donne si arrenderanno infine alla vita che le chiama e pretende di essere vissuta, nonostante l'amarezza per ciò che si è perduto lungo la strada...
Visitate questo link per vedere il testo completo della sinossi con tanto di assaggio disponibile delle prime pagine del libro. Da non perdere! 


sabato 27 febbraio 2016

La nuova App di Anobii: scaricata, provata e consigliata!

Ciao a tutti, miei cari amici di Crazy About Fiction!
Oggi vorrei segnalarvi una novità nel campo dei social legati ai libri e alla lettura. Molti di voi già utilizzano Anobii, il sito dove poter condividere la propria passione per i libri con altri amanti del genere e dove poter realizzare una propria libreria virtuale.
Una community di lettori che, al passo con i tempi, si buttano in rete e navigano alla ricerca di nuovi spunti per le loro letture future, magari nel letto prima di addormentarsi, sull'autobus o in metro, mentre vanno al lavoro oppure in pausa pranzo.
Anobii è nata nel 2006, io l'ho scoperto un pochino più tardi, forse un anno o due prima di decidere di iniziare la mia avventura da blogger. Una volta iniziato il blog, non avevo tempo a disposizione per null'altro se non capire le migliaia di informazioni e materiale da studiare e capire, per poter pubblicare il mio primo blog post. Così ho preso la decisione di allontanarmi da queste piattaforme come Anobii e Goodreads, pensando che, avendo ora uno spazio tutto mio, non avrei avuto la necessità di utilizzare altro. Errore enorme! Sbaglio che ho riconosciuto da poco, visto che la sua rete di super lettori è più che attiva e sempre pronta a condividere le proprie scelte in fatto di libri. La rete è condivisione e non chiusura, l'avremo sentito una miliardata di volte, quindi, ho deciso anch'io di fare la mia parte, rimanendo connesso e cercando di aggiornare le mie informazioni il più possibile.
Certo non una cosa facile, visto il tempo che bisogna dedicare a tutto ciò.
Nel 2014 Mondadori ha acquisito Anobii e ha apportato delle modifiche. Cambiamenti che riguardano la grafica ma non solo, una navigabilità rapida e maggiore facilità nel trovare quasi tutti i libri presenti in commercio, italiani e non.
Ricordo che quando ho iniziato ad aggiungere i miei libri, riuscivo a trovarne solo un terzo e molto spesso la copertina non era visibile o il formato completamente diverso. L'applicazione poi, non era al passo con i tempi e non era in grado di soddisfare quei bisogni che il suo pubblico sviluppava al passo con i vari cambiamenti che la tecnologia ha apportato in pochissimo tempo.
Mondadori non ha solo migliorato il sito ma ha anche migliorato l'esperienza Anobii per il mondo in movimento. Ormai siamo tutti connessi 24/7 con i nostri cellulari, l'esercito dei mobile è una realtà e bisogna prenderne atto, il mondo cambia, si evolve - nel bene e nel male - e quindi dobbiamo seguirne il processo e parteciparvi. 

Questa nuova anobii - mobile app è in grado di soddisfare le esigenze del mercato con uno sguardo rivolto verso le generazioni più giovani. Proprio così, il mercato del libro soffre di continuo, visto che nel nostro paese il consumo della lettura non è paragonabile ad altri paesi europei, quindi bisogna arrivare a toccare le nuove generazioni - sempre più distratte e poco inclini a concentrarsi a lungo - cercando la via migliore per creare interesse verso la lettura. 

La cosa che noterete subito, nel caso abbiate utilizzato in passato l'applicazione, è la grafica e la facilità nell'utilizzo delle opzioni disponibili sullo schermo. 
Qui a fianco vi mostro uno screen shot che ho fatto con il mio cellulare, per mostrarvi la nuova grafica. Quello che distingueva questa app, quando è uscita per la prima volta sul mercato, era la scannerizzazione con catalogazione immediata dei libri. Come funziona: basta porre il codice a barre posto alla fine di ogni libro in corrispondenza della linea rossa sullo schermo per vederlo inserito nella propria biblioteca virtuale. Ottimo concetto, ma la prima versione non funzionava alla grande. Moltissimi libri non venivano trovati, ma adesso tutto è cambiato, l'ho provato per voi e vi assicuro che ora funziona benissimo. Ho scannerizzato gia una trentina di libri e non ho avuto problemi. Ho aggiunto libri che ho acquistato all'estero e anche quelli sono stati trovati. 
Vi invito ad utilizzarla e vedrete quanto tempo risparmierete. Tutto a portata di un click con il vostro cellulare. 

lunedì 22 febbraio 2016

Risparmiare? Ecco il metodo giusto per farlo, dal Giappone: Kakebo!

Titolo: "Kakebo", il libro dei conti di casa
Inventrice: Motoko Hani
Traduttore: Irene Marfori
Editore: Vallardi
Pagine: 192
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli a €10,96 mentre su Amazon a €10,97

Non ricordo esattamente quando ma, di recente, vi ho accennato qualcosa riguardo a un libricino edito da Vallardi con il magico potere di aiutarci con i nostri conti di casa. Scettico, inizialmente, ho iniziato ad utilizzarlo, seguendo le istruzioni passo per passo e, già dopo il primo mese, mi sono dovuto ricredere. Insomma, ne sono rimasto affascinato. Il mio stupore è legato alla semplicità di come, questo sistema, sia stato concepito. Il Giappone è un luogo che amo, un paese che, a mio modesto parere, è il vero tesimone del futuro che avanza, ma allo stesso tempo penso che la sua linearità e semplicità facciano parte di quella organizzazione che noi popoli occidentali non abbiamo ancora raggiunto, ma che tanto sognamo. 

Motoko Hani, una donna vissuta tra la fine del 1800 e la prima metà del 1900, è riuscita a capire come riuscire a raggiungere i propri obiettivi attraverso due importanti strumenti: organizzazione e costanza.
Partendo dalla sua vita si può capire molto di questa donna. Prima giornalista Giapponese e fondatrice della prima rivista femminile, tutt'oggi pubblicata. Nel 1904, poco dopo aver fondato la sua rivista, ha introdotto il primo Kakebo della storia.
Un successo incredibile che non conosce, tra i suoi fruitori, sesso o ceto sociale, età o professione insomma, un metodo che funziona.

Ho fatto qualche ricerca sul web e, con mio grande stupore, la quantità di materiale e il numero di persone che utilizzano questo metodo ha superato le mie aspettative, questo significa che ero uno dei pochi a non conoscerlo. 
Beh, la Vallardi, che tra i suoi autori ha anche Marie Kondo con il suo "Il magico potere del riordino", con questa pubblicazione, fornisce al pubblico italiano uno strumento valido per controllare le proprie spese e pensare a risparmiare qualcosina in più. 
Prima di parlarvene ho voluto testare io stesso il metodo nipponico, scoprendo risultati incredibili. Pensate che sono una persoan che fatica a tener traccia delle proprie spese e poco incline a tenere fede alle mie promesse di risparmio. Con il Kakebo ho realizzato che un pochino di organizzazione in più facilita qualsiasi risultato.

Ma vediamo assieme come funziona, in cosa consiste? 
All'inizio di ogni mese, vi sono delle tabelle da compilare con le vostre entrate, come può essere il vostro stipendio o soldi che ricevete da parenti, e le vostre spese fisse, un esempio può essere l'affitto o il mutuo oppure internet e così via... 
Fatto questo, troverete un'altra tabella dove vi verrà chiesto quanto avete intenzione di risparmiare. Di seguito, il Kakebo, vi dirà di sommare la quantità di denaro che vorreste risparmiare per quel mese con le spese fisse. Dopodiché dovrete togliere il totale ricavato da questa addizione dalle vostre entrate. Il risultato di queste operazioni sarà la somma che avrete a vostra disposizione da spendere. 
Credetemi, con il libro in mano tutto sarà molto più semplice da capire, la mia spiegazione potrebbe sembrare confusa e complicata visto che non sono un esperto in matematica.

Diviso in settimane e giorno per giorno, avrete la possibilità di annotare tutte le spese, anche le più piccole, in modo da avere un quadro reale di quanto e come state spendendo i vostri soldi. 
Inizialmente risulta difficile tenere tutte le ricevute, quindi meglio portare il Kakebo con sé per i primi periodi, direi il primo mese. 

Non è finita qui, questo è solo un'introduzione a come utilizzarlo, al suo interno troverete tantissimi consigli su come far aumentare i vostri risparmi. Qui è il caso di dirlo: provare per credere! Superconsigliato! 


venerdì 19 febbraio 2016

Volete migliorare? Iniziate dalle vostre abitudini! "Cambiare è facile" di Gretchen Rubin

Titolo: "Cambiare è facile" come liberarsi delle cattive abitudini e vivere felici.
Autore: Gretchen Rubin
Editore: Sonzogno
Traduttore: Paola Bertante
Collana: Varia
Pagine: 320
Prezzo: Amazon cartaceo a €14.03, mentre su LaFeltrineli e IBS A €14,02

Inizio subito ringraziando la casa Editrice Sonzogno per avermi gentilmente offerto questa lettura.
Ultimamente, sarà l'inverno, sarà che nella mia vita al momento vi sono tantissimi cambiamenti - positivi, intendiamoci - mi sono accorto che tra i libri sul mio comodino, c'è un aumento del genere manualistica/non-fiction. Me ne sono accorto esattamente nel momento che ho aggiunto questo libro della Rubin al mucchietto già presente.
Alcuni di questi, non necessariamente di recente pubblicazione, li ho trovati così interessanti da tenermeli vicino e dargli una sbirciata di tanto in tanto, prima di addormentarmi.
Vi starete chiedendo quanto sia grande il mio comodino, sentendo parlare di tutti i libri che leggo, ma vi assicuro che se messi bene a piramide per ordine di grandezza, beh, potreste sorprendervi del risultato! Devo inoltre ammettere che, ogni volta che devo spolverare, mi faccio sempre mille domande sul perché di così tanti libri sul comodino, ma è tutta un'altra storia.

Vi siete mai soffermati a pensare al caos che regna nella vostra vita quotidiana? Avete mille progetti nella testa ma non siete mai riusciti a farli decollare per un motivo o per un'altro? Se le vostre risposte sono state affermative, vuol dire che questo manuale delle buone abitudini fa al caso vostro.
Gretchen Rubin, infatti, è riuscita a trasformare le sue ricerche in una analisi, per quanto mi riguarda, molto veritiera sugli ostacoli che ci impediscono di realizzare i nostri obiettivi. 

Cambiare è possibile, dice l'autrice, ma per poterlo fare seriamente dobbiamo aggiustare, prima di tutto, le nostre abitudini. Ebbene sì, tutto quanto sembra aver origine proprio da quelle "cattive" abitudini che ognuno di noi ha scelto di assumere per comodità o per sicurezza personale ma che sappiamo, dentro di noi, essere troppo ingombranti per lasciare spazio alla realizzazione dei nostri obiettivi. Non vi sembra un tema interessante?

Ho letto il libro e mi sono posto come cavia, cercando di essere il più onesto possibile verso me stesso, in modo da seguire meglio il pensiero dell'autrice.
Uno dei miei difetti più grandi è che sono un procrastinatore. Non in tutto, sia chiaro, ma grazie alle osservazioni di chi mi sta vicino, negli ultimi tempi, mi sono accorto che è una definizione che mi calza a pennello.
La cosa strana è che sono una persona molto organizzata, specialmente sul lavoro, con una fortissima propensione per la distrazione. Assomiglio molto al mio gatto in questo. Mi annoio in fretta, ho mille interessi e mille pensieri che portano sempre più lontano dalla meta.

Giusto per citarvi un esempio, da qualche mese ho iniziato a scarabocchiare idee per iniziare a pensare di poter scrivere un romanzo. Ripeto, sono solo vaghe e confuse idee al momento.
Sarà che leggo tantissimo e amo ascoltare e raccontare storie e che quindi - questa vuole essere solo un'ipotesi - vi sia la remota possibilità che abbia sviluppato una certa necessità di scriverne una tutta mia, chi può dirlo, ma la cosa certa è che va avanti da troppo tempo e trovo difficile organizzarmi.

Come vi dicevo prima, però, essendo un rimandatario, risulta difficile sviluppare una strategia per iniziare ad esercitarmi con la scrittura, visto che trovo sempre scuse per fare tutto domani e poi domani e poi domani ancora...
Ed è proprio di questo che la Rubin ci parla, nel suo "Cambiare è facile". Un libro abbastanza esaustivo rispetto alla lista di esempi di tutto ciò che può risultare "nocivo" al nostro benessere mentale. Per quanto mi riguarda, mi sono ritrovato molto sulla categoria di persone alla quale sembro appartenere.

Non aspettatevi dei miracoli, miei cari lettori, a meno che non vogliate veramente darvi una chance e, di conseguenza, impegnarvi. 
La Rubin però ci dice che dobbiamo fare appello all'organizzazione. Essere focalizzati sul proprio scopo, qualsiasi esso sia, è il modo giusto per cominciare. Organizzare vuol dire dare un ordine alle nostre abitudini, controllarle. Sembra facile quanto bere un bicchier d'acqua, a sentirla così, vero? Secondo il suo pensiero e le sue ricerche, cambiare le nostre "brutte" abitudini e trasformarle in "buone" abitudini è il modo perfetto per iniziare questo percorso di miglioramento, ed è possibile. 

Come già vi ho ripetuto alla nausea, ho da poco cambiato casa. Traslocato in una nuova città, un nuovo inizio. Quale momento migliore per cambiare le proprie abitudini?
Visto che dove mi sono trasferito ho più spazio, sono riuscito ad organizzarmi un angolo tutto mio. Una scrivania abbastanza grande, un PC e cancelleria pronta per essere adoperata. 
Ecco che ho trovato la mai organizzazione per iniziare il percorso e per diventare più produttivo. Ora ho preso l'abitudine di scrivere alcuni passaggi della storia che, come un puzzle, attende solo di trovare la strada giusta. 

E voi? Quali sono le abitudini che vorreste cambiare? Fatemelo sapere lasciando un commento qui sotto.  

Ciao!

lunedì 8 febbraio 2016

Domenica di novità in libreria, cosa ha attirato la mia attenzione...

Giusto per recuperare il tempo perduto, vi disturbo nuovamente, in questa piovosa, almeno dove abito io, domenica di febbraio. Ho interrotto la mia lettura con la Kirino e il suo "Una storia crudele", che mi ha già rapito, per segnalarvi qualcosa di interessante.
Mentre facevo colazione mi sono buttato alla ricerca delle varie novità presenti sul mercato al momento e questi due romanzi mi sono sembrati interessanti. Entrambi aprono al dialogo e le loro storie sono attualissime.

Questo romanzo, di cui potete vedere la copertina qui accanto, è stato scritto da Carlo Greppi. Nella foto che vede un ragazzo con vestiti moderni e sullo sfondo il campo di concentramento di Auschwitz, abbiamo la possibilità di capire di cosa parli il libro. Beh, lasciatemi dire, finalmente una copertina coerente con ciò che custodisce!
Giusto in breve, Francesco, contro il suo volere, si trova a dover affrontare una gita con la scuola. I genitori, decidono di inserirlo nel gruppo che parteciperà al viaggio organizzato. Una destinazione che non avrà nulla a che vedere con le immagini di vacanza che molti giovani hanno in mente. Il viaggio in Polonia sarà dedicato alla memoria storica del periodo peggiore che la natura umana abbia vissuto.
Un luogo atto ad informare e formare, attraverso le vicende storiche, i ragazzi della scuola del protagonista.
Questo romanzo prende spunto dalle attività che vedono l'autore coinvolto in prima persona, essendo parte dell'associazione Deina (cliccate se volete saperne di più).

Chiara Gamberale riesce sempre a regalare libri che portano a riflettere, una vera osservatrice dei sentimenti e delle relazioni umane. Il lettore quasi partecipa attivamente alla storia narrata. Dopo il grandissimo successo di "Per 10 minuti" - che ha visto anche una rappresentazione TV - torna nelle librerie l'11 febbraio per raccontarci l'"adesso", quel momento preciso quando ci si innamora, il momento migliore e allo stesso tempo il più spaventoso dato dalla reticenza dell'individuo, per sua natura, a non voler cambiare.
Questa scrittrice permette due possibilità: la si ama o la si odia, ovviamente per modo di dire. Personalmente, penso che sia una brava scrittrice e che abbia idee per i suoi romanzi alquanto originali ed innovative, sperimenta. Altra qualità, sempre per mia opinione, riesce a vivere la contemporaneità interpretando il pensiero comune e trascriverlo su carta, attraverso i suoi personaggi.
Appena possibile lo leggerò per voi e vi farò sapere cosa ne penso. Rimanete sintonizzati!

domenica 7 febbraio 2016

Giusto un salutino...

Buongiorno, miei cari lettori. Volevo giusto scrivere due righe, così come due sono i motivi per farlo. Il primo è salutarvi e farvi sapere che il mio trasloco sta per giungere alla conclusione, lotta all'ultima scatola da aprire; secondo vi informo subito che ho appena piazzato un'ordine con Amazon di alcuni libri che avevo nella mia lista dei desideri da troppo tempo.
Come vi avevo già detto in alcuni post passati, mi sono da poco trasferito per motivi di lavoro. Questo spostamento porterà grosse novità ma soprattutto molta più stabilità nella mia vita. Ne avevo veramente bisogno e, a dirla tutta, penso di essermela meritata.
Anni e anni di vagabondaggio legato al lavoro con la conseguente incognita del futuro incerto e troppo poco chiaro. Se il destino vorrà, quei giorni da "latitante" dovrebbero appartenere al passato, senza fare ritorno. Sia chiaro, tornassi indietro, farei quasi tutto allo stesso modo, sono poche le cose che cambierei, ma ora i tempi sono cambiati e le mie necessità sono cambiate di conseguenza. Chiamiamola evoluzione verso una vita basata su valori diversi.
Ho letto pochissimo nei giorni passati e altrettanto è il tempo che ho dedicato al mio blog. Prossimamente i momenti di relax saranno in aumento e ne approfitterò per mettere mano alle mie letture e a quelle decine di post rimasti incompiuti.

I libri che ho ordinato dalla Bezosland sono i seguenti: 

1. "Una storia crudele" Natsuo Kirino ( sicuramente il primo che leggerò )
2. "Chirù" Michela Murgia
3. "L'estate infinita" Edoardo Nesi
4. "Kakebo" che non si può esattamente definire una lettura ma più un libro di conti... molto utile. Già sto preparando un post per spiegarvi di cosa si tratta.

Letture opposte, come potete vedere, nessuna che si possa relazionare all'altra, sia per autore, che per casa editrice, stile e argomento. Diciamo uno spasso per chi ama leggere! 

Giusto per cambiare discorso, una tragedia da lettore/blogger mi è appena capitata. Il mio amato KOBO mi è accidentalmente scivolato dalle mani per atterrare malamente - a quanto pare - sul pavimento, creando uno slittamento dello schermo touch e di tutti i suoi contenuti. In parole povere: #RIPKobo.
Una rabbia che non potete capire. Tenuto come un oracolo, spolverato, pulito e inserito in una splendida custodia, apparentemente servita a poco...
Tutto per dirvi che dovrò rallentare le letture che vi avevo inserite, tutte ovviamente salvate ma ora le dovrò leggere su iPad e non sono molto abituato a farlo. Avevo decisamente perso l'abitudine da quando l'ebook reader canadese era entrato a far parte della mia vita. 
Cari amici della Kobo, se volete mandarmene un'altro, ne sarei veramente felice. Lo so ragazzi, appello patetico ma al momento non me la sento di spendere tutti quei soldi per ricomprarne un'altro. 

Ecco, come al solito le due righe si sono trasformate nel primo capitolo di un romanzo, il che significa che è meglio chiudere qui e non annoiarvi oltre. 

Buon fine settimana a tutti e buon inizio per lunedì!

A presto

Simone

domenica 24 gennaio 2016

Consigli di lettura: novità di casa Giuntina!

Buongiorno a tutti! Ho ricevuto una e-mail che parla di questo libro. eccovi di seguito la sinossi come riportata dalla casa editrice sul loro sito. Dire una lettura interessante è dir poco. Ve la propongo e, nel caso, fatemi sapere cosa ne pensate!

Titolo: "K." O la figlia desaparecida
Autore: Bernardo Kucinski
Editore: Giuntina
Pagine: 176

Di cosa parla K.? 

K. è la storia di un padre alla ricerca della figlia, desaparecida nel 1974 durante la dittatura militare in Brasile; la storia di una ricerca in cui ogni indizio si dissolve prima di prendere forma concreta e durante la quale i ricordi dell'Europa riaffiorano foschi: il vecchio rivoluzionario polaco fuggito in tempo dalla Shoah non può fare infatti a meno di paragonare il vuoto lasciato dallo sterminio nazista al vuoto lasciato dalla scomparsa della figlia. La cronaca della ricerca di K. assume il ritmo di un thriller e, mentre il senso di colpa di essersi dedicato più al culto della letteratura yiddish che a sua figlia lo tormenta, K. affronta indomito e senza timore qualsiasi strada pur di avvicinarsi alla verità. Nel suo percorso K. arriverà inevitabilmente alle domande fondamentali che si pongono di fronte a ogni ingiustizia, ma inesorabilmente rimarrà all'oscuro del destino della figlia.

sabato 23 gennaio 2016

La fortuna, a volte, è un fatto geografico: "La mia lotta per la libertà" di Yeonmi Park

Titolo: "La mia lotta per la libertà"
Autore: Yeonmi Park
Editore: Bompiani
Collana: Overlook
Pagine: 304


Questo mio spazio che sono riuscito a creare nel web, è nato con la pura intenzione di parlare di libri e di consigliare le mie letture. Da quando ho iniziato mi si è aperto un mondo intero che, erroneamente, pensavo già di conoscere abbastanza.
Molte volte mi trovo a passare una buona parte della mia giornata alla ricerca di informazioni per i miei post o per reperire qualcosa di più dettagliato sugli autori di cui vi parlo.
Questo vagare per il web, lo sapete benissimo, diventa sempre un'avventura: cerchi una cosa e va a finire che ne scopri un'altra, poi un'altra ancora e così via...
Lo stesso mi è successo quando mi è capitato di "conoscere" Yeonmi Park per la prima volta. Stavo guardando dei video su YouTube quando sono inciampato sul suo. Impossibile non emozionarsi ascoltando la voce della protagonista mentre, interrotta dalle lacrime, cerca tutta la forza che ha dentro per riuscire a condividere il suo messaggio. Proprio così, un messaggio forte e chiaro, il suo scopo non è quello di essere compatita ma quello che vuole è far crescere l'interesse verso ciò che il suo popolo vive in Corea del Nord, attraverso la sua scioccante testimonianza. Un paese dal quale è riuscita a scappare, passando per l'inferno prima di raggiungere la libertà. 
Una storia agghiacciante quella che leggerete, una lettura difficile emozionalmente, specialmente per chi, come me, ha avuto la fortuna di nascere in un paese occidentale.
Yeonmi viene da un paese dove non si conosce nemmeno la parola libertà, i suoi abitanti hanno perfino paura di pensare, per la paura di essere giustiziati.
Per ora vi lascio questo consiglio come vostra prossima lettura, più avanti ve ne parlerò in modo più esaustivo. 


venerdì 22 gennaio 2016

La Grade Mela, un falsh mob ed una bella storia: "Se tu fossi neve" di Eleonora Sottili

Titolo: "Se tu fossi neve"
Autore: Eleonora Sottili
Editore: Giunti
Collana: Scrittori Giunti
Pagine: 184
Prezzo: Mondadori Store, Amazon, LaFeltrinelli in versione cartacea a €11,90 mentre in versione ebook a €7,99

Prima esperienza di lettura con Eleonora Sottili. Ho deciso di parlare del suo romanzo per due motivi, prima di tutto perché si tratta di una delle mie ultime letture ( del mese scorso ), ma soprattutto perché penso sia una storia scritta bene e molto attuale, coinvolgente.
In "Se tu fossi neve", l'autrice, ha voluto portarci in una bianca e fredda New York. Per l'esattezza ci troveremo alla Grand Central Station, la stazione dei treni più filmata nella storia del cinema e, nel caso di questo romanzo, scena di inizio della storia.
Un palcoscenico, ecco quello che il mago dei flash mob Charlie Todd ( personaggio reale, cliccate per saperne di più ) riesce a trasformare questo luogo così frenetico, introducendo ( a sua insaputa ) il personaggio principale del libro, Jason, immobile come il resto dei partecipanti. Bloccare il tempo dove il tempo scorre troppo velocemente, sembrerebbe voler essere il suo messaggio...
Durante la recita, i suoi occhi si posano sulla ragazza con il cappello da fantino, anche lei nel suo stesso stato, devota al suo ruolo.
Il tempo scade e, improvvisamente, tutti si muovono nello stesso istante per riprendere quella normalità che per un attimo era stata messa in modalità stand-by. Jason tenta nell'arduo tentativo di raggiungerla ma senza successo. La figura della ragazza si perde, confondendosi tra le centinaia che ne affollano il luogo.
La neve continua a scendere e Jason non riesce a smettere di pensare a quella figura femminile che tanto lo ha colpito. Passano due anni e quel ricordo non vuole andarsene, quindi decide a tutti i costi di ritrovarla.
Parte così il suo progetto, una vera e propria spedizione alla 007, impresa ardua in una metropoli che conta milioni e milioni di abitanti, senza contare coloro che, in cifre simili, vi transitano giornalmente.
Zadie, che secondo me è la vera protagonista, vive nello stesso stabile di Jason, ha dodici anni e vorrebbe diventare un'esploratrice. Ogni giorno si prepara, con calma e costanza, creando una specie di auto-disciplina poco comune per la sua giovane età. I due sembrano aver creato un'intesa quasi familiare, tanto da conoscersi molto bene, più di quanto possano pensare l'uno dell'altra.
Ma la vita scorre veloce, e a volte porta a concentrarsi troppo su noi stessi, dando per scontato tutto il resto e, inconsciamente, ci allontana da ciò che è veramente importante per noi. Ecco, questa bambina mi ha affascinato ancor più di Jason. Ha una storia da raccontare, così giovane ma così immensa rispetto al mondo che la circonda e nel quale si trova a lottare.
Dall'Italia, a dare una scossa alla storia, arriva Alice. In fuga da qualcosa che l'ha fortemente turbata, nella speranza che la distanza possa in qualche modo risolvere i suoi problemi. Altro elemento interessante della storia sono la coppia di uomini, suoi amici, che la ospitano e che, pur rimanendo a margine del racconto, diventano significativi per il messaggio sociale insito nel loro ruolo. Ho trovato questo accorgimento ottimo da parte dell'autrice. Non vi dico altro perché dovete leggere il suo libro per scoprirlo.
Tre personaggi che il destino farà incontrare, mescolando le carte in gioco, cambiando le loro sorti per sempre. 
New York è un luogo stra-utilizzato sia dal grande schermo che dalla letteratura più recente. Un luogo che produce storie, infinite, da raccontare, ormai diventato elemento imprescindibile della narrativa moderna. La frenesia che scorre nelle sue strade e nei suoi abitanti sembra tenere vivo il mondo intero grazie all'energia che sprigiona. Non c'è altro posto come la Grande Mela, questo è indiscutibile e la nostra scrittrice, in caccia di belle storie da raccontare, - come scritto nella breve bio - ha utilizzato questo scenario che ben si sposa con il suo romanzo. 

Eleonora Sottili sicuramente conosce bene il mondo di oggi. Vive il presente e tutte le novità che lo caratterizzano. Flash Mob, Charlie Todd e il suo Improv Everywhere, argomento difficile a livello narrativo, visto che pone la sua forza sulla presenza fisica e sui gesti, più che sulle parole.
Può essere che mi sbagli ma ho ritrovato anche un accenno a Humans of New York nella disperata ricerca che il protagonista del libro intraprende nel ritrovare la ragazza. Proverò a chiederlo alla diretta interessata nel caso mi voglia concedere una piccola intervista...
Per chi non ne fosse al corrente Humans of New York è un progetto iniziato con lo scopo di fotografare in modo casuale gli abitanti della Grande Mela, successivamente è stato modificato cercando di migliorare la staticità della foto raccontando le storie dietro ogni volto. Il suo ideatore, Brandon Stanton , ha iniziato a fare domande alle persone che fotografava, scoprendo uno scopo ancora migliore, rispetto a quello di partenza, esattamente come la bella storia raccontata nel libro. 

giovedì 21 gennaio 2016

Consiglio: "Primo non nuocere" di Henry Marsh

Titolo: "Primo non nuocere"
Autore: Henry Marsh
Editore: Ponte alle Grazie
Collana: Saggi
Pagine: 336

Ecco qui a fianco la copertina del libro che vorrei segnalarvi. Scritto da Henry Marsh e pubblicato dalla casa editrice Ponte alle Grazie.
Non ho ancora avuto la possibilità di leggerlo ma da quanto ho potuto constatare in giro per il web, ha già ricevuto moltissimi elogi. 
Di seguito vi riporto la sinossi come fornita dalla casa editrice. Sono sicuro che dopo averla letta vi verrà voglia di leggerlo!

Cosa significa essere un neurochirurgo? Come ci si sente ad avere in mano le sorti di una persona, mentre ci si apre un varco tra la materia grigia che ne genera i pensieri, i sentimenti e le emozioni? E, se qualcosa va storto, come si convive con le conseguenze? E' ciò che scopriremo attraverso le pagine di questo libro, la confessione sincera e intensa di un famoso neurochirurgo inglese che, alla luce dell'esperienza quarantennale, rievoca le vittorie nelle battaglie combattute al fianco dei pazienti, ma anche le inevitabili sconfitte, gli errori e i fallimenti. Primo non nuocere è la narrazione di una professione eroica, chiamata a confrontarsi ogni giorno con i momenti di maggiore fragilità dell'essere umano - la scoperta della malattia, la speranza di una cura -, a prendere decisioni cruciali che, in un modo o nell'altro, cambieranno il destino dei pazienti, ma anche del medico stesso che porterà sempre con sé le storie di gioia o di dolore delle persone che hanno confidato all'abilità delle sue mani e alla generosità del suo cuore le loro vite in pericolo.

mercoledì 20 gennaio 2016

Oggi si parla spagnolo con "Pa'rriba y Pa'lante" di Cristina Saralegui

Titolo: Pa'rriba Y Pa'lante!
Autore: Cristina Saralegui
Editore: Celebra ( Penguin Group )
Pagine: 290
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, Amazon in versione cartacea e in versione ebook tra le €14,00 e le €17,00

Inizio questo post dicendovi che sono molto contento di poter parlare di questo personaggio. Molti di voi non la conosceranno, quindi, vi invito a rilassarvi, perché parlare di Cristina Saralegui è come iniziare un viaggio dove la meta è semplicemente irraggiungibile. Troppe le cose da dire a riguardo e troppi gli avvenimenti che hanno visto partecipe questa donna incredibile.
Insomma, prima di sedermi davanti allo schermo e iniziare a scrivere mi sono dovuto fare un piccolo schemino su come impostare l'enorme quantità di informazioni su questo personaggio senza esagerare, il mio è solo un blog!
Con l'anno nuovo ho intenzione di cambiare parecchio il mio blog. Noterete molti cambiamenti, possibili grazie al fatto che trasferirò tutto su una piattaforma un pochino  più professionale di quella che sto usando ora. Penso che sia un passaggio dovuto per imparare cose nuove e per evolvere questo mio piccolo mondo che sono riuscito a costruirmi nel web. Uno dei cambiamenti principali saranno i contenuti dei miei post. Più puliti e meno frettolosi, vale a dire che cercherò di migliorare la mia scrittura. Il risultato non lo posso garantire ma l'impegno senz'altro. Perché questa premessa? Beh, Cristina Saralegui è un personaggio pubblico di una popolarità immensa, conosciuta nel mondo della televisione latina come una leggenda vivente. Il mio blog però parla di libri e giusto per seguire quelle linee guida delle quali vi parlavo pocanzi... ho l'opportunità di parlarvene attraverso un libro che la rappresenta completamente. Ha preso la penna in mano per raccontarsi ma anche per consigliare, attraverso la sua esperienza di vita, nella speranza di apportare  un barlume di speranza a chi pensa che non potrà mai riuscire in qualcosa.
Un cammino intenso che con il duro lavoro l'ha portata da Cuba ad essere un modello di riferimento per le televisioni di lingua ispanica in territorio statunitense.
Univision e Telemundo sono due televisioni in territorio americano ( una a Los Angeles e l'altra a Miami ) che vantano milioni di spettatori ogni giorno con programmazioni sempre nuove e produzioni di alto livello. La specialità di tanto successo è il loro pubblico. Inizialmente pensata per la comunità ispanica, numerosissima, nel paese del sogno, ha raggiunto ben presto spettatori in tutta l'America latina.
Questo per darvi una vaga idea di ciò di cui stiamo parlando. E Cristina Saralegui ha avuto la stessa sorte. Il "show di Cristina" è stato uno dei programmi che hanno fatto la storia, tanto che l'hanno ribattezzata la Oprah latina.
Argomenti che erano tabù in una comunità molto chiusa e molto legata alla religione, con Cristina sono usciti alla luce del giorno venendo trattati nel suo spettacolo. Ha persino fatto celebrare un matrimonio gay. Razzismo, relazioni pericolose e tanta attenzione verso le donne. Molte delle quali, proprio grazie al suo programma televisivo hanno trovato voce o hanno potuto cambiare il loro cammino.
La politica non  è mai stata una sua passione e ha sempre cercato di mantenersi alla larga, ma per la seconda elezione di Obama si è esposta in prima persona, parlando alla sua gente, la comunità "latina" presente sul suolo americano. 
Nel video che vedrete, cliccando QUI, sentirete il discorso che ha tenuto durante una delle campagne più importanti degli USA. 
Tantissime le critiche che ha ricevuto dalla sua gente, essendo molti cubani repubblicani. 
Un libro che vuole rivolgersi prevalentemente ad un pubblico femminile, ma sono sicuro che molte delle cose scritte possono risultare utili ad entrambi i sessi. Ottimi i consigli che Cristina Saralegui fornisce alle donne: raggiungere l'indipendenza economica come prima cosa, mai dipendere economicamente dai propri mariti, sia per un fatto personale che per evitare ulteriori problemi in momenti più bui nel caso di una separazione; informazione a tutto campo, alle donne dice di informarsi su tutto, insomma, invoglia a diventare indipendenti su tutti i fronti. Nella sua esperienza, prima da giornalista per riviste femminili e poi come conduttrice televisiva, ha avuto il privilegio di vedere con i suoi occhi i problemi delle persone da vicino, venendo a contatto con il suo pubblico, puntata dopo puntata. 
In questo libro Cristina Saralegui parla senza mezzi termini, racconta al suo pubblico i suoi successi così come i suoi insuccessi e cadute, dalle quali si è sempre rialzata. 
Toccante è ciò che racconta di suo figlio scoperto bipolare che, dopo aver pensato di uccidersi ha trovato la forza di resistere e di recarsi in un ospedale psichiatrico per cercare aiuto.
L'autrice invoglia a guardare avanti, a concentrarsi sulla propria vita e a lavorare sodo per poter raggiungere il successo desiderato. Importante è capire che qui non si parla di un successo di fama o di arricchimento, ma piuttosto di ciò che può rendere la nostra vita migliore.
Vi avviso subito che non troverete questo libro in lingua italiana ma solo in lingua spagnola. Io non parlo spagnolo, ho appena iniziato a studiarlo, ma fidatevi che è più che comprensibile a noi di lingua italiana. Una lettura piacevole e che porta a riflettere, sulla vita e su noi stessi. 

martedì 19 gennaio 2016

Da diario a racconto di un luogo e della sua gente: "Eredità" di Lilli Gruber

Titolo: "Eredità"
Autore: Lilli Gruber
Editore: Bur Rizzoli
Collana: Best Bur
Pagine: 368
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, in versione cartacea a € 8,92 mentre in versione ebook a €7,99

Oggi, nella calma di questa domenica di inizio gennaio, ho deciso di sedermi davanti allo schemo del mio computer per raccontarvi una delle mie letture più belle del 2015. Libro che ho comprato tempo fa ma che per un motivo o per un'altro non sono mai riuscito a far decollare. Non perché non mi piacesse ma per la semplice mancanza di tempo. Sapevo che non sarebbe stata una lettura semplice e che quindi avrei dovuto dedicare tutto il mio tempo libero per immergermi nella lettura delle sue pagine.
Iniziato all'inizio di dicembre e, causa organizzazione di un trasloco che avverrà tra poco, ho dovuto con molto dispiacere lasciarlo sul mio tavolino delle letture ad attendere momenti migliori. 
Dico che mi è spiaciuto molto perché le poche pagine che avevo letto mi avevano intrigato e stuzzicato non poco. Avrei voluto continuare a passeggiare per Pinzon con Rosa, la protagonista e bisnonna dell'autrice ma non ho potuto. Poco prima delle feste l'ho riaperto, ricordandomi esattamente il punto in cui lo avevo lasciato. Questo vi permette di capire la sostanza della scrittura adottata dalla sua autrice. 
Lilli Gruber ( tesoro nazionale ), bravissima giornalista e grande esperta di fatti e della loro necessità di catalogazione temporale, ha capito di aver qualcosa da raccontare al suo pubblico quando sono stati ritrovati i diari della sua bisnonna - dal 1902 al 1939 - Rosa (Rizzolli) Tiefenthaler. Diari che si trovavano nella casa di una parente che le hanno permesso, successivamente, di ripercorrere la storia della sua famiglia e delle sue origini, della sua Heimat. Un termine della lingua tedesca che non ha un corrispettivo ben preciso nella lingua italiana ma serve per descrivere "Casa", "Piccola patria", "Luogo natio". 
Interviste ai testimoni ancora in vita, ricerche negli archivi, viaggi in giro per l'Italia e, grazie alla collaborazione dei parenti diretti, è stato possibile, a Lilli Gruber, riempire gli spazi vuoti tra le parole scritte dalla sua lontana parente. Ed è così che la magia della finzione incontra la realtà con l'unico scopo di catapultarci nel passato e mostrarci la vita dei protagonisti con i loro stessi occhi. 
Uno sguardo privilegiato nella storia di quel popolo, delle sue terre, ma anche dell'Italia e di quei tremendi avvenimenti che hanno segnato il periodo storico in questione. 
Il Sudtirolo, una terra di confine che nel tempo è riuscita, con tanta fatica, a mantenere una certa identità, bistrattata dilaniata e poi ceduta, ad un paese, l'Italia, prossimo al dominio fascista. Diventato una minoranza, ai tempi, ha dovuto combattere contro i suoi invasori. Un popolo costretto a cambiare le proprie abitudini e radici per obbligo del nuovo potere fascista dall'oggi al domani e abbagliato poi dalla speranza nazista. Un barlume di riscatto che si rivelò poi una grandissima delusione. 
Eredità è un titolo che calza alla perfezione, visto che intende essere l'eredità lasciata dalla protagonista alla sua famiglia ma anche un'eredità che Lilli Gruber ha voluto condividere con tutti noi, raccontandoci in modo superbo la nostra storia. 
Una questione quella del Sudtirolo che sento tirare in ballo da quando ero piccolo, anche a scuola, ma penso di aver iniziato a comprenderla veramente solo ora.
Ho voluto leggere questo libro, non solo perché sono un fan dell'autrice, ma proprio per l'argomento trattato. Un luogo quello dell'Alto Adige Sudtirolo che mi ha sempre affascinato, specialmente dopo aver letto altri romanzi che ne facevano il protagonista principale.
Penso sia una lettura che le scuole dovrebbero adottare in aiuto ad una migliore comprensione di un periodo storico così pieno di eventi. Un libro che porta a riflettere e a porsi delle domande. 
Molti di voi avranno letto "Eva dorme" della Melandri. Ve ne avevo parlato qui e, inutile dirlo, ha fatto crescere in me la necessità di capire di più sull'argomento. Libro che ho amato. 
La narrativa recente ha prodotto numerosi testi che trattano il Sudtirolo, romanzi, saggi o un mix tra i due. In libreria in questi giorni c'è anche il libro di Vassalli che porta il titolo "Il Confine". Inutile dirvi che è nella mia lista per i prossimi acquisti, ma meglio non divagare troppo.
"Tempesta", è il titolo del romanzo che ha seguito quello di cui vi ho parlato oggi. L'ho già comprato e spero di poterlo leggere presto, nel frattempo mi auguro di aver accresciuto la vostra curiosità. Nel caso leggerete o avete già letto Eredità o Tempesta, beh, lasciate un commento qui sotto e fatemi sapere le vostre impressioni. 


lunedì 18 gennaio 2016

Eccovi le mie prossime letture: consigli in vista!

Cari i miei lettori, sono tornato per raccontarvi come mi sto comportando con le mie letture. Ammetto che un pizzico di fortuna ci vuole sempre, in qualsiasi cosa, ma non c'è libro che mi stia deludendo. Molti di voi penseranno che manco di senso critico, vi assicuro che non è così, diciamo che ho fiuto. Suona presuntuoso dire ciò? Non saprei, ma ho sviluppato un sesto senso nella scelta di un libro e, comunque, bisogna dire che ciò che piace a me... può non piacere ad un'altro e viceversa.
In questo mio mese di assenza, quasi assoluta, dal blog sono riuscito a portare avanti molte letture iniziate tempo fa. La cosa varia tra libri freschi d'uscita, o quasi, e altri con un pochino in più di esperienza di vita sugli scaffali della mia libreria.
Di seguito vi propongo tre libri, che altro non sono che le mie prossime letture. Sono titoli nuovi e tutti da gustare...


Il primo libro riguarda il vastissimo mondo di tutto quello che viene catalogato come non-fiction o manuali vari. 
Trovato ieri nella casella della posta, recapitato dalla Sonzogno. Sembra che mi abbiano letto nel pensiero, visto che appena uscito aveva attirato la mia attenzione. 
Come potete ben immaginare - non ho resistito - l'ho sfogliato velocemente dopo averlo estratto dal pacco che lo conteneva. Molto interessante, vi dico già che si preannuncia una lettura con i fiocchi. 
Abitudini, ecco di cosa parla questo libro. Secondo la sua autrice, Gretchen Rubin, cambiando le nostre abitudini possiamo migliorare la nostra vita. Tutto sembrerebbe girare attorno alle nostre abitudini, trasformare quelle cattive in buone e i risultati verranno da sé. Ovviamente io la faccio semplice ma vi prometto che vi farò un resoconto dettagliato e chissà mai che riesca anch'io a mettere in atto qualche trucchetto per migliorare la mia organizzazione giornaliera. Nel caso vi porterò la mia di testimoninza, quindi, restate in ascolto! 

Un'altra novità che ho appena ricevuto e che non vedo l'ora di iniziare è il nuovo libro di Stefano Crupi. Ve lo ricordate? Sicuro che la risposta è sì, perché si tratta dello stesso autore di "Cazzimma", dove Sisto, il suo giovane protagonista, ci ha portato con sé tra i vicoli di Napoli.
Con questo libro, l'autore, porta in tavola un argomento che sembra essere diventato la colonna sonora di questi nostri tempi moderni. 
Una madre che, rimasta vedova, ripone nel figlio le sue speranze per uscire dalla condizione di povertà nella quale si trovano. Ma come poter riuscire in questa impresa venendo da umili origini? Beh, votarsi al Santo migliore e sperare di essere accolti fra le sue braccia! Ovviamente non si parla certo di nessun risveglio spirituale ma di vera e propria sfacciataggine per raggiungere la meta prefissata a tutti i costi. Ambizione, voglia di emergere e di essere qualcuno si impadroniscono dei personaggi, mostrando una certa realtà che già ci viene proposta in televisione giornalmente, che sia in un reality o in una notizia del telegiornale. Ormai il mondo è pieno di persone che vogliono arrivare, senza aver nessuna qualità.  Ma dove si rischia di approdare con tanta determinazione? 

Questo libro è il mio ultimo acquisto in fatto di libri. L'ho comprato la settimana scorsa ad Amsterdam, nella libreria dell'aeroporto. 
Mi trovavo lì per lavoro e non ho resistito al magnetismo che le librerie esercitano su di me, anche nella frenesia e caos di un luogo del genere. Ovviamente, non sapendo parlare olandese, mi sono diretto nella ricca sezione di libri in lingua inglese e boom! eccolo lì davanti a me. "A little life" della scrittrice Hanya Yanagihara è uno di quei libri che ancor prima di leggerli sai già che ne verrai rapito. 
Sempre per riprendere il filo delle ambizioni, questo romanzo parla di quattro amici che, dopo essersi laureati in un college del Massachusetts, si dirigono a New York per avverare le loro ambizioni. 
Da quel momento la loro amicizia subirà dei cambiamenti così come i personaggi stessi. Inizialmente non hanno soldi e non hanno altro che i loro sogni da poter realizzare. 
Dipendenze, successo ed orgoglio prenderanno il sopravvento, mettendo a dura prova le capcità umane di sopportazione...

Per ora vi lascio con questi titoli da approfondire, nei prossimi giorni vi preparerò altre novità degne di nota, sempre secondo il sottoscritto. Impossibile non trovare qualcosa adatto a voi, nessuna scusa: leggete! 






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