sabato 29 agosto 2015

"Il Lago" di Banana Yoshimoto

Titolo: "Il lago"
Autore: Banana Yoshimoto
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Pagine: 140
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, Amazon in versione cartacea a €11,05 mentre in versione ebook a €8,99

Rischio di essere ripetitivo e petulante con il post che state per leggere ma, non riuscendo a fanre a meno, devo dire che Banana Yoshimoto ha quella marcia in più difficile da eguagliare. Per chi di voi sia capitato di passare dal mio blog, avrà sicuramente notato la passione che nutro per la Yoshimoto. Ultimamente ho letto molti dei suoi romanzi e, senza esagerare, non mi ha mai deluso, anzi, ha continuato a sorprendermi sempre più.
Ne "Il lago" racconta di Chihiro, una ragazza che si trova a dover affrontare la perdita della tanto amata madre. Per scappare dai ricordi che il suo paese le evoca continuamente, si trasferice a Tokyo, la metropoli perfetta per perdersi e far perdere le tracce del proprio passato. A correre in suo soccorso, senza nemmeno rendersene conto, c'è il suo dirimpettaio, Nakajima, un ragazzo che abita nel palazzo dall'altra parte della strada. La sua presenza giornaliera a quella finestra infonde nella protagonista una sicurezza che tanto ricercava dopo la perdita subita. Il destino li fa incontrare e li unisce, un legame stretto, fatto di confidenze e di amore l'uno per l'altra. Comprensione, empatia, amorevole compassione per i limiti e le paure che entrambi portano dentro sé. Due personaggi difficili da raccontare, una nuova sfida che questa scrittrice ha concluso in modo meraviglioso senza perdere il suo stile. Entrambi hanno subito la perdita della propria madre, entrambi hanno un passato che vogliono dimenticare ma che allo stesso tempo crea in loro molta malinconia. 
Un luogo, un lago che tanto era caro al protagonista maschile del romanzo. Quello stesso luogo che custodisce il buio del passato che ha segnato il giovane Nakajima, segnato da un evento traumatico subìto da bambino. Interessante sono i due personaggi che abitano quella casa al lago, costode dei ricordi di Nakajima con la madre. 
La cosa che mi affascina, ogni volta che termino un libro della Yoshimoto, è la capacità di descrivere i sentimenti in modo così perfetto e reale che riesce a trasmetterli al lettore. Sarà forse per lo stesso motivo che dopo aver letto l'ultima pagina sembra di aver letto un libro di 300 pagine. Intensità e brevità. Pochi battiti del cuore per rapire i suoi lettori e renderli partecipi di una storia, ogni volta, straordinaria.


martedì 4 agosto 2015

"Dimmi che credi al destino" di Luca Bianchini

Titolo: "Dimmi che credi al destino"
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
Collana: Scrittori italiani e stranieri
Pagine: 262
Prezzo: Mondadori Store, LaFeltrinelli, Amazon in versione cartacea a €14,45 mentre in versione ebook a €9,99

Mi sono appassionato alla scrittura di Luca Bianchini dopo aver letto "Siamo solo amici". Un libro che mi ha conquistato e che invito tutti voi a leggere.
Nel suo nuovo lavoro parla di Ornella, la protagonista, che dirige una libreria italiana a Londra.
Una donna che, non più giovane, si ritrova a dover affrontare il possibile dramma derivato dalla volontà del proprietario di chiudere i battenti. In suo soccorso arriverà, la sua migliore amica da Milano e il colorato personaggio del barbiere napoletano che lavora vicino alla libreria.
Una storia che appassiona perchè, ancora una volta, Luca Bianchini ha saputo descrivere situazioni nelle quali molti di noi si possono rispecchiare, in qualche modo. La capitale britannica, luogo che si presta benissimo alla storia che, ancora oggi, vede e conta innumerevoli presenze e arrivi di italiani, in cerca di cambiare la propria vita, reinventandosi, cercando di cancellare la lavagna per iniziare da zero, quell'equazione fin li non ben riuscita.
La cosa che più mi affascina di Luca Bianchini è la capacità di trasformare le aspettative del lettore verso i personaggi dei suoi romanzi. Cerco di spiegarmi. Bianchini introduce gli "attori" raccontandone la storia, mostra un quadro generale, abbastanza da permetterci di creare una certa immagine nella mente, insomma, ci guida verso un preconcetto? (perdonatemi la mancanza di un termine più adatto ma penso che renda bene l'idea).
Non rivela mai troppo, ci imbocca un po' alla volta, come si fa con un bambino.  Infatti, il personaggio di Ornella, inizialmente l'ho trovato distartto, naif, quasi incerto, tanto da domandarmi: ma dove va la storia? Ma ho continuato a leggere perché la sua scrittura ti impedisce di smettere, ti accompagna dove vuole il suo creatore.
Luca Bianchini "distrae" il lettore, lo porta verso una storia che sembrava ruotare esclusivamente attorno al salvataggio della libreria che Ornella gestisce. I vari tentativi di ripristinare l'ordine sconvolto da un evento negativo che mette alla prova il personaggio principale, i continui tira e molla con l'altro sesso, senza mai cavarne niente di buono, le preoccupazioni legate al futuro, l'aiuto dei suoi amici di vecchia data e di quelli appena trovati sul suo cammino. Ora io la butto giù in modo riduttivo, giusto per sintetizzare, ma anche questa parte del libro è talmente scritta bene che potrebbe bastare. Poi però, come un fulmine a ciel sereno, ecco che ci viene sbattuta in faccia la realtà, cosa si nasconde dietro ogni gesto dei personaggi fino a quel momento raccontati. Le apparenze ingannano e il preconcetto di cui vi parlavo prima diventa quasi peccato. Il passato con il quale tutti i personaggi hanno un conto in sospeso, un conto che dev'essere saldato per poter continuare a vivere. Alla fine del romanzo mi sono appassionato talmente tanto al personaggio di Ornella che è stato doloroso arrivare alla parola "fine". E' come leggere due storie, complementari ma di diversa intensità. Una composizione perfetta per completare l'opera dello scrittore. La visione viene completata solo se questi elementi vengono ben assorbiti dal lettore. 
Il romanzo, impossibile non immaginarlo, sta avendo un successo enorme. In questa caldissima estate, Luca Bianchini sta girando l'Italia per presentare il suo libro ed incontrare un'oceano di lettori. Un uomo che ha ben capito l'importanza del confronto con il proprio pubblico. Basta visitare la sua pagina facebook per capire di cosa sto parlando. Se volete potete sbirciare anche nella pagina facebook del blog, visto che ho condiviso alcuni dei suoi post. 
Ornella esiste! Il libro parla e racconta di una storia, seppur romanzata, che ha radici nella realtà. Questo rende il tutto ancora più intrigante, porta a riflettere quante storie ci portiamo dentro e quante storie ancora devono essere raccontate. Ornella è stata protagonista di alcune presentazioni del libro, una di queste proprio nell'italian bookshop, presenza voluta dallo stesso autore. Una storia molto vicina alla realtà e descritta con una profondità umana tipica di questo autore. Nei suoi romanzi, esplora le vere risorse umane, ci porta a pensare e a riflettere, dietro ogni individuo c'è molto di più di quello che gli occhi riescono a vedere.


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