giovedì 20 novembre 2014

Il thriller alla tedesca: "Phobia", Wulf Dorn.

Titolo: "Phobia"
Autore: Wulf Dorn
Editore: Corbaccio
Collana: Top Thriller
Pagine: 324
Prezzo: Amazon, inMondadori, LaFeltrinelli in versione copertina rigida a €14,11, mentre in versione ebook a €9,99

In questo blog, in passato, vi ho già raccontato qualcosa sui precedenti libri scritti da Wulf Dorn, da "La psichiatra" a "Il superstite", proseguendo per "Follia profonda" fino a "Il mio cuore cattivo".
Con Phobia, Wulf Dorn si è conquistato la mia piena fiducia. Dopo aver letto questi cinque romanzi sono sicuro che se, in futuro, dovessi acquistare un suo libro, avrei la certezza assoluta di spendere bene i miei soldi e il mio tempo da lettore. 
I romanzi di questo autore tedesco si devono leggere tutti d'un fiato. Le trame e gli argomenti trattati sono talmente coinvolgenti e la narrazione così ben costruita da non lasciare nemmeno il tempo di prendere fiato tra una pagina e l'altra. Finito un capitolo si vuole sapere cosa succederà subito dopo, così fino alla fine, abbandonare la lettura diventa quasi una lotta con se stessi. 
Il titolo lascia poco spazio ai dubbi, ovviamente, ma non lasciatevi trarre in inganno pensando sia qualcosa di scabroso e orripilante. Un romanzo che di supence ne ha molta e che vi terrà col fiato sopseso per molte pagine, ma sempre mantenendo un certo stile.
Sarah, è in casa sua, il marito Stephen è fuori città per motivi di lavoro. In casa con lei c'è solo il loro piccolo figlio Harvey che, nella sua stanza che dorme. Svegliato da un rumore alla finestra, legato alla presenza di un uomo che lo fissava, corre dalla madre in uno stato di evidente paura. Sarah, cerca di tranquillizzarlo e, dopo essersi sincerata che rimanesse nella sua stanza, con molta cautela, cammina nel corridoio verso la stanza del figlio per controllare che sia tutto a posto. Un ramo che sbatteva contro la finestra a causa del vento e, forse, ombre che avevano ricreato delle sembianze umane, ecco quello che Sarah aveva trovato, una volta entrata nella stanzetta del piccolo Harvey.
Quando tutto sembra finito, Sarah viene svegliata dal rumore di una macchina che parcheggia davanti a casa, passi nel vialetto e il rumore delle chiavi che girano nella serratura. Stephen era tornato a casa prima del previsto. Scende le scale e nota la borsa del marito in corridoio. Una volta entrata in cucina troverà un uomo che le dirà di essere Stephen. Indossa i suoi vestiti ma Sarah, quell'uomo dal volto sfigurato, quell'uomo non l'ha mai visto in vita sua prima di quel momento. 
Ecco che inizia l'incubo di Sarah, salvarsi da quell'intrusione e capire che fine abbia fatto suo marito. Molte storie e molti altri personaggi si uniranno a questa vicenda. Inizialmente vi sembreranno intervalli tra un capitolo e un'altro rispetto alla narrazione principale ma che, alla fine, serviranno per chiudere il cerchio.
Quella non sarà l'unica irruzione nella vita di Sarah da parte di quell'uomo, sempre fingendosi il marito. Non abbastanza presa in considerazione dalla polizia, la protagonista troverà aiuto attraverso l'incontro con uno dei suoi amici d'infanzia. 
Una vera e propria corsa contro il tempo nella speranza di poter ritrovare il marito ancora vivo e di uscire da quell'incubo che, quello sconosciuto così informato sulla sua famiglia, l'ha imprigionata. 
Io non parlo tedesco e , per questo motivo, non ho potuto leggere il libro nella sua versione originale. Mi è stato detto da chi, invece, il romanzo lo ha letto in lingua originale che la traduzione è stata fatta bene e che vi sono pochissime differenze. Complimenti quindi a Leonella Basiglini che si è occupata della traduzione. Ci tengo a sottolineare anche il traduttore, in questo caso traduttrice, perchè penso che non venga loro attribuito abbastanza credito per il lavoro che fanno. 




giovedì 13 novembre 2014

Attraverso il confine tra Messico e USA: "Soltanto il cielo non ha confini" di Guido Mattioni

Titolo: "SOLTANTO IL CIELO NON HA CONFINI"
Autore: Guido Mattioni
Editore: Ink Edizioni
Collana: Narrativa Ink
Pagine: 200
Prezzo: in brossura su Amazon, inMondadori, LaFeltrinelli a €11,90 o in versione ebook su Amazon a €4,49 o su inMondadori e LaFeltrinelli a €6,99

Dopo il successo di "Ascoltavo le maree" (se non sbaglio già alla quarta edizione ), Guido Mattioni torna a travolgere il suo pubblico con la stessa intensità e trasporto, spingendo il lettore ai confini tra due grandi paesi: Messico e Stati Uniti d'America.
Qui vi riporto al post che avevo scritto sul suo precedente lavoro, cliccate sul link per essere indirizzati alla pagina nel blog o qui per leggere l'intrvista che molto gentilmente mi aveva rilasciato. Questo vi darà anche l'occasione per conoscere quest'autore un pochino di più da vicino.
Tema caldo ai due stati quello toccato da Mattioni: immigrazione clandestina. Guido Mattioni è un giornalista oltre che uno scrittore. Lunga la sua carriera e molte le cose che la sua professione gli ha permesso di toccare da vicino.

Il luogo narrato è la "frontera", come viene chiamata in gergo locale. Un purgatorio dove molti giovani messicani vagano per anni, lontano da casa. Tante storie simili, genitori che vedono i loro figli dirigersi alla ricerca di un futuro migliore, coscienti che, con tutte le probabilità, sarà l'ultima volta che li vedranno. Dall'altra parte ci sono le luci di El Paso, l'America, il sogno. Un luogo di passaggio per molti di loro, prima di dirigersi verso gli stati del Nord a cercare lavoro ma, per altrettanti, il domicilio all'inferno fatto di corruzione, droga e criminalità organizzata, scegliendo così la via più facile verso un guadagno meno onesto ma più sicuro.

L'autore ha voluto raccontarci tutto questo attraverso le vite di Diego e Hernando, fratelli che si sono divisi proprio a causa di quella barriera di confine. Due anni passati a lavorare in quello squallido posto, Ciudad Juarez, giusto a raccimolare i soldi necessari per pagare quel posto in fila, a mollo nel buio delle acque del Rio Grande,  fiume che segna quel temuto confine, come se fosse la natura stessa a volerlo. Un passaggio che potrebbe rivelarsi peggiore degli anni trascorsi nell'attesa di quella notte.

Il racconto inizia presentandoci Diego, intento a trascorrere la sua permanenza  a Ciudad Juarez - la sorella "gemella" di El Paso - lavorando sodo, come se il presente non contasse più, uno stato comatoso, temporaneo, in funzione di quel passo verso il sogno. Un territorio che sembra essersi fermato nel tempo, rendendo le vicine ma lontane luci di El Paso ancora più brillanti e piene di opportunità. Diego lavora, un bravo ragazzo al quale la vita ha solo riservato un duro inizio ma che poi, pentita di tanta crudeltà, gli offre un riscatto, mettendolo ancora alla prova. Da quel momento il destino sarà nelle sue mani.

E proprio a El Paso vive Henry, un giornalista che altro non si occupa se non dell'argomento immigrazione. Le sue ricerche, attraverso corruzione e disperazione, lo condurranno ad incrociare il suo destino con quello di Hernando, il fratello gemello di Diego.
Quel fratello che aveva fatto il grande passo anni prima, ripartendo da zero, facendosi strada con le proprie forze, nell'ironia di una vita migliore e onesta vissuta nella clandestinità, portandosi sempre con sé la sensazione dei i jeans bagnati dalle acque di quel maledetto fiume.
Un racconto che porta a riflettere, a porsi delle domande. Un traffico di braccia che vede la partecipazione corrotta della malavita messicana di frontiera, così come di quella americana.

Guido Mattioni mi ha, ancora una volta, rapito con la sua scrittura pulita ed "educata", un romanzo che ha le tinte del thriller (in salsa giornalistica), senza l'ingrediente della perversione, tipico del genere. C'è molta tensione nel libro. Infatti, riusciamo a percepire l'odore della paura, misto a quello disperato di un sogno impossibile da realizzare. L'illusione del sogno americano che rischia di diventare più triste della miseria dalla quale si cerca di scappare, al rischio della vita. 
Tutti i luoghi descritti nel libro sono luoghi veri, vi consiglio di fare una ricerca su google o su YouTube, così come ho fatto io, vedrete che scoprirete un mondo del quale, dalle nostre parti, se ne parla poco o quasi per niente, ma dove troverete tanti Diego e tanti Hernando. Le parole di Guido Mattioni vi sembreranno quelle dell'articolo che il personaggio di Henry (il giornalista), in un ipotetico futuro inesistente, avrebbe scritto dopo aver conosciuto la storia di questi due fratelli.

Ci sono tantissime cose delle quali mi piacerebbe parlarvi riguardo al romanzo ma rischierei di far diventare questo post ancora più lungo di quello che è. Un argomento molto complesso che porta il lettore a toccare quell'illusione di una vita migliore, vissuta nella perenne schiavitù e paura, la perdita di una morale per un guadagno maggiore, la corruzione gemellata tra i trafficanti messicani e le autorità americane, i "buoni" da un lato e i "cattivi" dall'altro, ma quale sia quello messicano e quale quello americano, beh, è difficile da capire.

Buon fine settimana a tutti!


venerdì 7 novembre 2014

Kindle unlimited & goWare: Amazon, one more time!

immagine presa direttamente da amazon
Ancora una volta Amazon ha tirato fuori una novità che cambierà parecchio il mercato e il modo di leggere. Negli ultimi giorni ho ricevuto parecchie email a riguardo da Amazon, immagino vogliano essere sicuri che arrivi il messaggio. 
Come ogni lancio pubblicitario di un nuovo prodotto, l'azienda mostra tutti i vantaggi che il lettore avrà a sua disposizione grazie a questo nuovo servizio che l'azienda di Bezos ha deciso di estrarre dal cappello magico. 
Kindle Unlimited è un sistema che vi, ci permetterà di leggere fino ad un massimo di 10 titoli al prezzo di €9,99 ogni mese - un tipo di abbonamento - che al momento si potrà provare per 30 giorni gratuitamente - vi consiglio, nel caso foste interessati, di controllare bene cosa questo possa significare - e quindi vedere se la cosa vi può andar bene, insomma, se fa al caso vostro. Ovviamente, il giorno in cui doveste decidere di non volere più il servizio, non avrete più l'accesso ai libri precedentemente acquistati. Mi sembra una cosa abbastanza corretta, visto il prezzo limitato rispetto alla quantità di libri da poter scaricare mensilmente, che ne dite?
I miei amici della casa editrice goWare hanno inoltre fatto sapere che hanno già reso disponibili 80 titoli del loro catalogo per questo nuovo servizio in streaming di Amazon. Infatti, se andate sul vostro account Amazon o anche solo sulla pagina principale, inserite nella ricerca "goware" e vedrete che i libri appariranno in serie a costo €0,00 sotto la voce kindle unlimited (ovviamente se aderirete al servizio...).
Tra i titoli che la casa editrice fiorentina ha messo a disposizione ce ne sono alcuni dei quali ho avuto la possibilità di recensire nel blog come "Il Pallonaro" di Luigi Romolo Carrino e "Il Puzzle di Dio" di Laura Costantini e Loredana Falcone.
Nel comunicato il fondatore e marketing manager di goWare, Mario Mancini, ha spiegato che hanno voluto aderire a Kindle Unlimited proprio per il fatto che lo streaming secondo loro sarà il futuro della distribuzione del libro.
In Italia questa è una grossa novità ma negli USA, per esempio, lo streaming è una cosa già super utilizzata ( anche con Amazon stesso ) e con enorme successo, pensate a Netflix (da noi non ancora disponibile ma super conosciuto) e a Spotify. 
Sono sicuro che moltissime case editrici aderiranno, visto la vasta campagna sui social media riguardo all'Iva (troppo alta) applicata agli ebook, rispetto a quella applicata ad un libro cartaceo.
Io amo gli ebook e adoro il libro cartaceo. Ma, per citare la campagna di cui vi stavo giusto parlando, "un libro è un libro" e le parole di uno scrittore non cambieranno forma o significato perchè riportate su schermo piuttosto che su carta.   
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