lunedì 28 luglio 2014

Interessanti novità edizioni GoWare...

La GoWare edizioni mi ha segnalato due nuovi ingressi nelle loro pubblicazioni. Presto leggerò i libri che vi vado a presentare. Entrambi recenti e contenenti la parola Dio all'interno del titolo. Non si tratta di religione, quindi, non sbuffate e continuate a leggere per vedere il loro contenuto.
Disponibili in versione eBook negli store che vi riporterò nelle schede. Vi aggiungo anche due paroline per le bio degli autori, gentilmente fornite dalla casa editrice.

Titolo: "Il puzzle di Dio"
Autore: L. Costantini, L. Falcone
Editore: goWare
Collana: Pesci rossi
Prezzo: goWare a €4,99/ Amazon, inMondadori, LaFeltrinelli a €

il libro...

Lo chiamano Il Puzzle di Dio. E' un mosaico di 348 enormi tessere di pietra, vecchie di 120 milioni di anni, nascoste in giro per il mondo. Nessuno sa chi ne è l'artefice, nessuno sembra in grado di decifrare il messaggio che nasconde. Se non fosse stato per il documento lasciato dal gesuita Ippolito Desideri, missionario sugli altopiani dell'Himalaya nel 1700, nessuno avrebbe mai sentito parlare del numquam mortuo nndumque nato daemonio, il demonio mai morto e non ancora nato.
In un viaggio convulso tra Roma, Nepal, Marocco e Torino, il nuovo romanzo di Laura Costantini e Loredana Falcone - Il Puzzle di Dio edito da goWare - mette in scena lo scontro tra ricerca della verità, desiderio di accettazione, rinuncia al libero arbitrio, tradimento e vendetta dando corpo a un thriller appassionante e ricco di colpi di scena.
Un antico messaggio custodito negli Archivi vaticani. Un genio della decrittazione che muore in circostanze misteriose. Gigantesche tessere di n mosaico vecchio di milioni di anni sparse in tutto il mondo e tre diversi servizi segreti a cercare di ricomporlo per comprenderne il significato, e usarne il potere.
Un alfabeto sorto alle origini dell'umanità e custodito da generazioni di donne, in attesa della rivelazione finale.
Una storia d'amore tra due ragazzi costretti, dal giudizio e dal pregiudizio, ad allontanarsi da radici, famiglia e affetti per vivere la loro omosessualità.

Laura Costantini: romana, è giornalista della tv pubblica dove lavora presso la testata regionale. A otto anni inizia a scrivere storie e continua a farlo con tenacia. Non ama le classificazioni, spazia tra i generi. Ha un debole per le protagoniste.

Loredana Falcone: è una scrittrice romana. Sui banchi del liceo classico ha incontrato Laura Costantini, ne è nato un sodalizio umano e professionale che ha dato vita a quello che amano definire un "duo scrittorio". Ha pubblicato numerosi romanzi senza mai accettare vincoli di genere. Dal romanzo storico al giallo al mistery con un unico comune denominatore: l'importanza delle figure femminili.

Titolo: "La scrittura del Dio"
Autore: Tiziano Gabrieli
Editore: goWare
Collana: Pesci rossi
Prezzo: goWare a €4,99/ Amazon a €4,99

il libro...

Un vecchio professore che scopre la lingua degli angeli, un contrabbandiere che racconta di vite precedenti e città scomparse, un esploratore che retrocede nell'evoluzione fino alle origini dell'uomo, e poi streghe, alchimisti, matematici e altri personaggi straordinari legati tutti da un filo rosso: la ricerca della verità, quella verità che "è già in noi, da sempre, si comincia a dimenticarla nel momento in cui si nasce e tutta la vita serve a recuperarla".
La raccolta di racconti dello scrittore esordiente Tiziano Gabrieli "La scrittura del Dio", edito dalla casa editrice fiorentina goWare, ci conduce in atmosfere oniriche e visionarie. Tematiche filosofiche e metafisiche come l'eterno ritorno, la reincarnazione, l'estasi mistica si congiungono a un linguaggio sottile e poetico.
Undici racconti tesi a riconsiderare la componente spirituale dell'uomo e a riscoprire una scrittura dimenticata, "segretamente inscritta nel profumo delle erbe, nei punti delle stelle, negli occhi degli amanti e in ogni altro attributo della Grande Opera".

Tiziano Gabrieli: (pseudonimo di Cheope Minasola), classe 1984, vive vicino Roma dove insegna lingua e letteratura inglese.
Fin da bambino dimostra una spiccata sensibilità per le arti e le lettere. La sua adolescenza sarà segnata da difficoltà familiari e dal suo carattere inquieto e malinconico, che lo porteranno alla sregolatezza, al nichilismo e all'insofferenza verso le istituzioni, soprattutto quelle scolastiche.
Alterna lo studio ai viaggi, sua altra grande passione e necessità.
Il nucleo centrale della sua scrittura è la spiritualità che rifiuta a livello istituzionale, ma riconosce a livello intimo e individuale.
Questa è la sua opera d'esordio.

Che ne dite? A me sembrano entrambi molto interessanti, in particolare il primo che ho già intenzione di leggere molto presto! 



sabato 26 luglio 2014

Promozione in corso con Mondadori...

Buongiorno a tutti voi! Il fine settimana è praticamente iniziato ma sembra che l'estate invece... faccia fatica a fare il suo grande ingresso...

Non so bene dove siate voi, geograficamente parlando, ma io, che viaggio parecchio per lavoro, tutto quello che vedo in questi giorni è pioggia, pioggia e ancora pioggia! Non se ne può più! 

Ecco, detto questo, se volete trovare un modo per sopperire alla mancanza del sole, vi consiglio di leggere! Fuori c'è brutto? Ottima occasione per starsene in casa nell'ottima compagnia di un libro. Se poi questo libro è pure in offerta speciale, beh, che aspettate?
Ebbene sì, fino al 17 agosto, troverete il libro di Viola Veloce "Omicidi in pausa pranzo" al 50%, approfittatene subitissimooo! Visitate il sito inMondadori.it e scaricatelo, allieterete queste giornate un pò in stile autunnale con una lettura veloce e divertente. Vi segnalo questa fantastica promozione visto che recentemente vi ho "recensito" il libro. 

venerdì 25 luglio 2014

Intervista a... Chiara Del Vaglio, autrice del romanzo giallo "Inter-Napoli, delitto a Milano"

Ciao Chiara, benvenuta nello spazio delle interviste di Crazy About Fiction! Il tuo giallo mi è piaciuto molto e per questa ragione mi piacerebbe rivolgerti delle domande a riguardo. Lasciami iniziare col dire che finalmente anche le donne nel nostro paese avanzano in un genere che è sempre stato territorio prevalentemente maschile. Da questo vorrei rivolgerti subito la prima domanda:

D. Perchè secondo te? Pensi che un maschio abbia una visione migliore o una certa inclinazione per i gialli? Questo inteso sia come spettatore, quindi lettore, e sia come autore stesso (del genere...)? 

R. Per la verità il più famoso scrittore di gialli di tutti i tempi era una donna: Agatha Christie! Poi ci sono P.D. James, Fred Vargas, che nonostante il nome è una donna, ed è una delle mie preferite... forse non ce ne sono in Italia? Ma noi arriviamo sempre dopo il resto del mondo, probabilmente perché l'editore italiano da una donna si aspetta il romanzo rosa, magari perché riesce a catturare quel pubblico poco incline alla lettura, che in Italia è una percentuale molto elevata.

D. Come mai hai deciso di scrivere proprio un giallo? Passione personale o la storia ti è "capitata" fra le mani?

R. Sicuramente passione personale, anche perché il giallo è un genere che si può scrivere solo se si conosce a fondo, se si ha un certo background come lettore, se no si rischia di scrivere un fac-simile, cioè un romanzo che viene spacciato per giallo, ma che in realtà lascia il lettore con tanti interrogativi irrisolti.
Ovviamente mi sono capitati anche tanti spunti e situazioni che sono stati fonte d'ispirazione per sviluppare la storia.

D. Alessandra è il personaggio chiave del tuo romanzo. Un commissario di Polizia nuovo, femminile, meno legato agli schemi dei tanti suoi colleghi ai quali ci siamo abituati negli anni. Com'è stato il tuo approccio nella costruzione di questo persnaggio?

R. Lo stesso che per gli altri personaggi: in tutti e 4 c'è qualcosa di me, ho fatto in modo che fossero complementari tra loro, e tutti fuori dagli schemi, così come lo sono anch'io!

D. Come sei arrivata alla pubblicazione del libro? E' stato un percorso complicato?

R. Ho scritto all'agenzia letteraria Thèsis, a cui è piaciuto il romanzo e dopo un po' di mesi hanno deciso di pubblicarlo con la goWare. Essendo la mia prima esperienza non so dire se il percorso sia stato complicato o meno, posso solo fare un confronto con l'editoria musicale, che conosco per via del mio lavoro, e quindi posso garantire che hanno impiegato meno tempo loro a leggere un romanzo di 200 pagine e a rispondermi, piuttosto che tanti discografici ad ascoltare una canzone di 3 minuti e dare una risposta!

D. Nella narrativa moderna i commissari non sarebbero tali se non fossero affiancati da validi aiutanti. Solitamente colleghi pasticcioni, familiari o amici che, anche se decisivi per la storia, vengono usati per illuminare ancor di più il personaggio principale, facendolo diventare una specie di "eroe", piuttosto che essere parte attiva del palcoscenico. Nel tuo caso ho trovato qualcosa di diverso, Alessandra è il carattere dominante delle indagini ma riesce comunque a lasciare spazio ai suoi amici/confidenti che, a loro volta, riescono ad attirare la simpatia del lettore. Mi sbaglio?  Era questo il tuo intento? Come sei arrivata ai vicini di casa?

R. L'intento era proprio questo, e come ho già detto in altre interviste, volendo scrivere qualcosa di attuale, non si può non considerare che oggi è cambiato il modo di vivere, non ci si divide più in persone che vivono in famiglia e persone che vivono da sole, ma esiste la terza opzione, sempre più diffusa, cioè vivere con dei coinquilini. Soprattutto in città come Milano, dove la maggior parte della popolazione è costituita da emigranti (me compresa!), spesso capita che avendo le famiglie lontane, coinquilini e vicini di casa diventino la famiglia d'adozione con cui condividere il quotidiano... infatti avrai notato che nessuno dei 4 protagonisti è milanese, ma provengono da ogni parte d'Italia e hanno tutti le famiglie nei loro paesi d'origine.

D. Come hai affrontato la ricerca per costruire il caso citato nel libro? Collaboratori che lavorano nel campo?

R. Un'amica che lavora nell'alta finanza, e a cui mi sono ispirata per la figura della vittima, mi ha dato un po' di dritte sul tema; un'altra amica di famiglia, un vice-questore, mi ha dato le risposte ad alcune domande di tipo tecnico. Per tutti gli altri "campi", incluso quelli calcistici, è tutta farina del mio sacco, cioè sono cose che appartengono al mio bagaglio culturale o di cui ho conoscenza diretta.

D. Quali cambiamenti ci sono stati nella stesura del romanzo prima di porre la parola "fine"? Hai cambiato i personaggi, ne hai introdotti di nuovi, luoghi o descrizioni rispetto alla tua idea iniziale?

R. Sicuramente le idee arrivavano giorno per giorno, cambiamenti ce ne sono stati, ma forse il più importante riguarda l'assassino... nella prima idea doveva essere un'altra persona! Poi ho avuto un'illuminazione, ed ho creato un finale un po' a sorpresa...
D. In Italia come si posiziona il genere giallo rispetto ad altri generi narrativi? I paesi del Nord Europa per molto tempo l'hanno fatta da padroni nel campo, pensi sia ancora così? Cosa ci manca per far crescere l'interesse e quindi il numero di lettori?

R. Sinceramente non conosco le dinamiche di mercato, posso solo constatare che il popolo italiano è statisticamente quello che legge meno di tutti, e nel nostro paese l'unico meccanismo che accresce l'interesse nei confronti di un prodotto è spesso la visibilità televisiva. L'Italia è un paese composto da pochissimi lettori e da milioni di telespettatori. Evidentemente ciò che ci manca è una rivoluzione culturale.

D. Hai mai pensato, o qualcun'altro per te, quanto bene potrebbe uscire una serie TV basata sul libro? 

R. Certo che ci ho pensato, anche altri ci hanno pensato... ma fino a che le case di produzione tv non sapranno che esisto, sarà difficile che questo sogno possa diventare realtà.

D. Stai già lavorando alle prossime avventure della protagonista? Insomma, ci sarà un seguito?

R. Sì, ho già buttato giù delle idee, ma per ora non ho ancora iniziato a dare forma e a scrivere la nuova storia, ma lo farò presto!

Grazie infinite per aver trovato il tempo per rispondere alle mie domande! Speriamo che queste case di produzione tv leggano il mio blog... penso che ne uscirebbe una cosa ben fatta...
Tienici informati sugli sviluppi del seguito! 

C.D.V. Prego, grazie a voi per l'intervista!


martedì 22 luglio 2014

"Omicidi in pausa pranzo" di Viola Veloce

Titolo: "Omicidi in pausa pranzo"
Autore: Viola Veloce
Editore: Mondadori
Collana: Omnibus 2014
Pagine: 240
Prezzo: inMondadori, La Feltrinelli con copertina rigida a €11,90 mentre in versione digitale a €4,99

L'autopubblicazione detta, ancora una volta, nuove regole al già rigido e complesso mondo dell'editoria anche nel nostro paese. Ormai sono le case editrici ad adattarsi al mercato e non più a controllarlo, più o meno... Internet ha reso tutto questo possibile e penso che in questi ultimi anni i casi a riguardo stiano diventando sempre più numerosi.
Romanzi che sono già un caso sulla rete e quindi con un alto numero di lettori, i quali, tramite il loro passaparola, ne vanno a decretare il successo. Viola Veloce si è aggiudicata il podio delle classifiche grazie alla quantità di copie vendute su Amazon, il tutto in modo indipendente, per poi vendere i diritti alla Mondadori. Io dico: non male! Nella speranza che molti altri autori emergenti possano avere la stessa sorte. Per ora dico: brava Viola! 
Ho letto il libro già da un qualche giorno e ancora mi è rimasto piacevolmente in mente. Omicidi sul luogo di lavoro. Un'azienda che si trova al centro dell'attenzione a causa dello sfortunato evento che vede coinvolti i propri dipendenti. Alcuni di essi da spettatori/attori e altri, meno fortunati, da vittime. Francesca Zanardelli è la protagonista e la narratrice del racconto. Un'impiegata che, al ritorno da una banalissima pausa pranzo, trova il cadavere della sua collega nel bagno dell'azienda. Francesca non amava particolarmente la sua compagna di scrivania ma lungi da lei il pensiero di volerla trovare stecchita sul pavimento di un bagno con una corda legata al collo! 
Da quel momento in poi la vita della protagonista e di tutta l'azienda cambierà radicalmente. L'attenzione dei media e la continua pressione della Polizia per risolvere il caso getterà nel caos quella routine tipica e senza colore che contraddistingue il mondo degli uffici. 
I vari ranghi dell'azienda saranno chiamati a collaborare con la polizia, nessun escluso. Nuove dinamiche di collaborazione entreranno a far parte del quotidiano dell'azienda, complice i paranoici sospetti che ognuno di loro nutre verso chiunque.
Un secondo omicidio, complicando maggiormente le cose, getterà la protagonista ancor più nello sconforto, visto che la vittima era, ancora una volta, seduta proprio di fronte a lei, esattamente come la precedente. 
Questo libro mi è piaciuto e dopo averlo terminato ho compreso il successo che ha avuto sulla rete. Lo consiglio vivamente e vi invito a portarlo con voi in vacanza. Un giallo che mantiene i suoi schemi con l'aggiunta di un certo comico/drammatico ma efficace, tiene incollato il lettore, ansioso di scoprire l'epilogo di questa serie di omicidi. 
L'autrice di questo libro ha anche un BLOG che vi consiglio di leggere. Io ho iniziato a controllarlo regolarmente e l'ho inserito nei miei feed per ricevere gli aggiornamenti. I suoi post sono scritti bene e trattano argomenti cari a tutti noi di quella classe media in declino come la definisce la stessa Viola Veloce in uno dei suoi ultimi post.
Come ho già più volte detto nel mio blog, fare il critico non è il mio mestiere, sono solo un lettore che vuole descrivere le sue esperienze di lettura con un pubblico più vasto di quattro amici seduti al bar. E' proprio venendo in contatto con persone come Viola Veloce che mi rendo sempre più conto quanto bene la vita possa essere descritta attraverso la letteratura, qualsiasi sia il suo genere. 

martedì 8 luglio 2014

"Andromeda Heights" di Banana Yoshimoto

Ciao a tutti! Oggi finalmente riesco a sedermi una mezz'oretta per riuscire a dedicarmi al blog. Lunedì scorso non vi ho menzionato nessuna nuova uscita, se non sbaglio, scusate! Penso che in un mio precedente post vi avevo già informati del fatto che a breve mi trasferirò a Roma e, come potete immaginare, lavorando tutti i santi giorni questo cambiamento... diciamo che un pochino di stress lo crea. Poco tempo per sedermi al mio pc e scrivere ma, non preoccupatevi, sto comunque leggendo molto e guardando parecchi film! Presto ve ne parlerò cercando di fare qualche recensione a riguardo.
Oggi, per rimediare alla mancanza di lunedì, vi parlerò di un libro che ho appena comprato in libreria: "ANDROMEDA HEIGHTS" di Banana Yoshimoto. Qui di seguito vi riporto la sinossi come riportata in quarta di copertina. Non l'ho ancora letto ma in Giappone ha riscosso molto successo appena pubblicato e, comunque, per chi legge solitamente il blog, sapete benissimo quanto mi piaccia questa autrice. Se mi avete preceduto e quindi lo avete già divorato, fatemelo sapere lasciando un commento. 

Titolo: "ANDROMEDA HEIGHTS"
Autore: Banana Yoshimoto
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Pagine: 100
Prezzo: Amazon, inMondadori, LaFeltrinelli, versione brossura a €9,35 mentre in versione digitale a €7,99

Sinossi...

Quando la nonna guaritrice decide di lasciare il Giappone, Shizukuishi si ritrova improvvisamente sola e deve abituarsi in fretta alla vita di città: uno spazio nuovo, incomprensibile e persino minaccioso. Porta sempre dentro di séil ricordo della vita tra le sue amate montagne, in comnione perfetta con piante e animali, ripensa alle notti stellate e al verde brillante, alle mille manifestazioni della natura, agli sguardi delle persone che si avventuravano per quei sentieri impervi serbando nel cuore la speranza di una guarigione. Lontana dal suo ambiente, Shizukuishi cercherà una nuova famiglia, una casa in cui tornare, qualcuno da amare, una dimensione in cui poter essere se stessa. E un giardino pieno di cactus.
Una storia di solidarietà e amicizia, di rispetto per la natura e per gli esseri umani. Piccoli gesti, percezioni sottili, silenziosi linguaggi: un romanzo che invita a sospendere per qualche ora l'incredulità e a tornare alla gioia tranquilla delle cose semplici. 

mercoledì 2 luglio 2014

Recensione: "Che Dio ci perdoni" di A.M. Homes

Titolo: "CHE DIO CI PERDONI"
Autore: A.M. Homes
Editore: Feltrinelli
Collana: I Narratori
Pagine: 496
Prezzo: Amazon, inMondadori, LaFeltrinelli in versione brossura a €16,15

Ho letto questo libro appena uscito, non ancora tradotto in italiano. Non ero riuscito ad attendere un minuto in più, dovevo leggerlo subito. A.M. Homes è, come ho avuto modo già in passato di segnalarlo, una delle mie scrittrici preferite. Dopo aver letto "This book will save your life", romanzo che mi ha letteralmente rapito l'attenzione, ho letto la maggior parte dei suoi libri, uno dietro l'altro. Se avete voglia nel blog troverete altri post che la riguardano con link a video con la scrittrice come protagonista.
Se qualcuno mi dovesse chiedere qual'è la cosa che più mi piace della sua scrittura, al primo posto ci sarebbero i dialoghi, scritti magistralmente. Dovessi fare un esempio, riporterei la chiamata al 911 che il protagonista di "This book will save your life" si trova a fare, contro la sua volontà ma costretto da un forte dolore che non riesce a controllare. Ho letto molto a riguardo e trascrivere un dialogo, così come siamo abituati a fare tutti i giorni verbalmente, da quando abbiamo iniziato a parlare, sono certo che molti di voi, me compreso, troverebbero difficilissimo.
Anche in questo libro, la Homes riesce a costruire per i suoi personaggi dialoghi incredibilmente strani ma così intensi e spaventosamente utili per mostrare l'originalità dei suoi protagonisti che senza, il romanzo ne soffrirebbe troppo.
Non una storia semplice da digerire, quella narrata in questo romanzo. Harry insegna all'università, vive con la moglie Claire, non ha figli e ha sempre osservato per tutta la sua vita suo fratello George con un certo grado di ammirazione e forse d'invidia. George è un uomo di successo, carismatico, ha una moglie ( Jane ) e due figli Nathaniel (Nate) e Ashley. 
edizione britannica
Il libro ha inizio con la cena per il Giorno del Ringraziamento dove il centro dell'attenzione è senza ombra di dubbio, ancora una volta, George. Durante la notte, Harry, il nostro protagonista, riceve una telefonata di Jane che gli chiede se può andare a recuperare il fratello (suo marito) alla stazione di polizia che, prima di quella telefonata, l'aveva avvisata di un incidente dove George era stato coinvolto. 
Incidente dove, erano morte delle persone. In stato confusionale George viene portato a casa e poi in ospedale. Jane e Claire, si mostrano quasi superficialmente estranee all'accaduto che, fino a quel momento, solo Harry trovava grave. Bellissimo il dialogo tra Jane e Harry quando quest'ultimo riporta a casa George per la prima volta dopo il fattaccio. Distaccata e fredda, ecco il modo migliore per descrivere Jane, ma anche Claire che, una volta raccontato l'accaduto, non si mostra ne preoccupata e ne volenterosa di rendersi utile. 
Il momento che scatena tutto quello che avverrà poi nelle seguenti trecento pagine è quando George, uscito o meglio dire "scappato" dall'ospedale, fa rientro a casa dove trova il fratello a letto con la moglie. L'ira prende il sopravvento sul già fragile stato emotivo di George che si scaglia contro la moglie ferendola in modo grave. Harry si troverà a dover affrontare la situazione postuma all'accaduto. Trasferitosi nella casa del terribile episodio, si prenderà cura degli animali domestici e dei suoi nipoti, tornati dal collegio, e del suo matrimonio andato in frantumi. Lasciato dalla moglie, Harry inizia il suo vagabondaggio nel cercare di capire il comportamento del fratello, immedesimandosi qua e là nella vita di George, irrompendo nella sua privacy. Una vita privata e lavorativa che, come quella del fratello, vede una discesa in picchiata verso una pista impossibile da utilizzare per un atterraggio di fortuna. In modo molto diverso ed interessante, la Homes ci porta alla scoperta di una società dove i valori e la famiglia iniziano a prendere strade diverse, dove genitori assenti creano figli costretti a diventare adulti prima del tempo, facendogli perdere quel sano periodo di transizione dell'infanzia. 
Ancora una volta A.M. Homes è entrata nei panni di un uomo, come per i suoi precedenti romanzi, creando un personaggio complesso e che riesce ad incarnare lo sfigato-eroe che molto ricorda Richard Novak, il personaggio (che ho amato) di "Questo libro ti salverà la vita".

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