venerdì 25 ottobre 2013

VINCITORE YOUCRIME

Eccomi qui a raccontarvi come e' andata a finire il concorso di co- publishing indetto dal Corriere della Sera che porta il nome YOUCRIME. Qui a CrazyAboutFiction ne abbiamo parlato, dicendovi che vi avremmo tenuti aggiornati. Ho temporeggiato qualche giorno di troppo ma l'ho fatto per riuscire ad avere qualche informazione in piu' da darvi. Rizzoli LAB (marchio sperimentazione Rizzoli) con Corriere della Sera hanno pubblicato 4 eBook YouCrime mettendoli sul mercato, una vera sfida,  riscuotendo un ottimo successo, sia di vendite che di partecipazioni da parte del pubblico. Vi ricordo che questi eBook sono disponibili nei negozi online ad un prezzo veramente abbordabile, quindi, se non lo avete ancora fatto... dategli un'occhiata! Con grande piacere vi annuncio che il vincitore e' Gabriele Santoni che in Karima e' stato l'autore di "morire due volte". Ottimo risultato per questo scrittore che si e' aggiudicato una futura pubblicazione nel 2014 con Rizzoli First! Complimenti Gabriele! Qui il video della premiazione.
La cerimonia si e' svolta il 17 ottobre (ero stato invitato ma purtroppo mi trovavo a Londra per lavoro...sempre cosi'...) nella sede del Corriere a Milano. Come risultato di questa nuova e pionieristica avventura editoriale, e' stato creato un eBook scaricabile su Kobo, come ho fatto io, o su Kindle... insomma, su un qualsiasi dispositivo a costo 0,00€. Come vi ho detto, io ho scaricato da KOBOBOOKS perche' ho un Kobo ma lo potrete trovare ovunque. Vi consiglio di scaricarlo perche' al suo interno troverete moltissime informazioni riguardanti il concorso e il suo svolgimento, le impressioni dei veri protagonisti, gli scrittori in gara, e le considerazioni dei "tecnici" del settore.
Gabriele Santoni
YouCrime e' stato un vero successo in Italia, dove ha visto coinvolti moltissimi elementi, rispetto alla tradizionale scoperta di nuovi talenti. La RETE, per prima, la grande rivoluzione che, a distanza di molti anni continua a creare stupore, ha avuto un ruolo primario per la divulgazione di questo format di origine statunitense. Con #YouCrime si e' creato un ashtag utilizzatissimo ma si e' stabilita, finalmente, una vera collaborazione con i lettori. Il fruitore ultimo dei libri si e' potuto scoprire protagonista facendo sentire la propria voce. Il popolo di Corriere.it , ma non solo, ha interagito in prima persona per tutta la durata del concorso, facendo sentire la propria opinione da lettori accaniti.  Un gran cambiamento in atto, se si pensa ai vari prestigiosi premi letterari dove, il lettore, non ha nessuna voce in capitolo e dove, il piu' delle volte, il vincitore non combacia mai con le vendite, il che vuol dire con l'opinione dei lettori. Una delle grandi rivoluzioni e' stata proprio la comunicazione che i giovani scrittori hanno dovuto utilizzare per farsi conoscere al pubblico, mostrando grandi doti divulgative del proprio racconto e di un grande lavoro di squadra. Parlando con altri blogger e alcuni dei nostri lettori, ho notato un certo scetticismo nei confronti di questo reality (ormai diventato simbolo di tv spazzatura) della letteratura, cosi' come da pochi e' stato definito. Il mio pensiero e' il contrario di quanto detto, penso invece che reality non lo sia molto e, comunque, la capacita' di scrivere non e' per tutti, e' una dote che molti posseggono ma che pochi sanno domare. Un bravo e assiduo lettore queste cose le riconosce e le puo' apprezzare meglio di chiunque altro. YouCrime e' stato, a parer mio, l'inizio di un progetto pionieristico che aprira' le porte al futuro dell'editoria. Molte sono le strade che portano alla divulgazione della lettura e se gli USA leggono piu' di noi dando posto a tantissimi scrittori, emergenti e non, quindi non solo agli eletti, ben vengano queste iniziative per far conoscere i nostri talenti. Con YouCrime abbiamo avuto questa opportunita' e ne sono immensamente felice!
Ancora una volta: BRAVO GABRIELE! Ora aspettiamo il tuo prossimo libro...

lunedì 21 ottobre 2013

Recensione: "Figli Dello Stesso Padre" di Romana Petri

Romana Petri con "Figli dello stesso padre" ha confermato la mia passione per la sua scrittura. Il primo romanzo che ho letto della Petri è "Tutta la Vita", vi consiglio vivamente di leggerlo. La Petri riesce sempre a creare nel suo lettore amore a prima vista con i suoi personaggi. In Vita ho adorato, sofferto e gioito assieme ad Alcina, la protagonista assoluta, mentre in "figli dello stesso padre" ho seguito i due fratellastri con vera passione, prediligendo uno piuttosto che un altro, alternando le mie preferenze man mano che si sviluppava la storia. Devo dire che la sua candidatura al premio Strega 2013 poteva diventare una vittoria certa con questo romanzo, se fossi stato io il giudice! I premi, a mio modesto parere, per uno scrittore di mestiere non dovrebbero interessare troppo, penso che le soddisfazioni migliori vengano dalla quantita' di libri venduti in libreria ma, hey, questo e' solo il mio modesto pensiero a riguardo. Un libro che riesce a conquistare fin da subito, al diavolo i vari impegni, email da mandare, commissioni da portare a termine, insomma, richiede immediatamente l'attenzione totale. E' come se le pagine ti guardassero in maniera storta se abbandonate troppo a lungo...
Veniamo alla storia ora. Il libro si apre con un invito ad una mostra che parte dall'Italia e arriva negli Stati Uniti. Mille sono i dubbi e le incertezze che accompagnano Emilio nella decisione di parteciparvi oppure no. Innumerevoli i ricordi che il personaggio ci regala mentre viaggia attraverso la sua infanzia fino ad arrivare all'incontro con Germano. Quest'ultimo il mittente dell'invito e anche colui che sembra avere il maggior numero di dubbi riguardo alla loro relazione. Entrambi adulti, vivono le loro vite in modo separato, uno con una famiglia da accudire e le infinite responsabilita' che la cosa ne comporta e l'altro da solo, senza aver mai pensato troppo a nessuno se non a se stesso. Un legame di sangue li lega, che a loro stessi piaccia o no. Un padre da condividere, ormai deceduto, e due madri che hanno superato il muro dell'imbarazzo diventando amiche.
Un giorno, al mare, Germano deve crescere molto velocemente e assorbire le parole dei genitori. Parole dure che annunciano la fine della loro famiglia. Un momento duro nella mente di un bambino, le sue certezze vengono meno e il mondo tende a crollargli attorno. Come puo' un bambino capire che la sua famiglia si dovra' dividere? Che impatto potra' mai avere su di lui una volta adulto? 
Emilio, figlio della relazione che ha causato il suo dramma infantile, dal canto suo, si ritrova le colpe del fratellastro e dovra' a sua volta vivere quello stesso dramma che Germano aveva vissuto tempo prima. Complesso e' il loro processo di crescita e complessa e' la relazione che i tre genitori saranno costretti a gestire. Romana Petri ci racconta quel mare infinito di rancori, colpe e colpevoli che si susseguono attorno allo sciogliersi di un nucleo importante come la famiglia. Due uomini che, superata la quarantina, vivono le loro vite ossessionati dall'impronta con la quale il padre ha marcato le loro vite. Due donne unite dallo stesso uomo e dal dolore che egli provoca in ognuna di loro. Un rapporto quasi impossibile da capire tra le due madri, un rapporto che Edda, madre di Germano,  riesce ad instaurare con una maturita' lucida. Nelle vite di questi personaggi, il legame di sangue che, in qualche modo, li tiene in contatto, rompera' le barriere che la nostra testarda presunzione alla ragione assolutaa volte puo' offuscare la nostra mente. Dopo questa lettura urlo ancora una volta BRAVA! a Romana Petri per aver, ancora una volta, portato alla luce la potenza infinita dell'essere umano nell'affrontare le sfide piu' grandi che la vita ci pone davanti.







venerdì 11 ottobre 2013

Recensione: "IL SALE" di Jean-Baptiste Del Amo

Un piccolo paese francese sulle sponde del mare, Sète. Un nome che evoca poco per chi non vi è mai stato prima. Una famiglia a breve si incontrerà attorno ad un tavolo, proprio in questo luogo, per una cena che servirà ad unire i vari personaggi che Jean-Baptiste Del Amo ha creato dal genio della sua fantasia.
Louise, questo il nome della proprietaria di casa, è senza ombra di dubbio il personaggio che più mi è piaciuto in questo romanzo. Una donna forte, Louise, madre di tre figli e costretta a vivere una vita in completa devozione di un uomo prepotente e poco amorevole. Sempre pronta a prendersi le colpe delle infelicità dei figli, ormai grandi, e dei loro traumi infantili, senza mai mostrare loro le sue emozioni e le sue paure di donna e di madre.
L'amore che Louise mostra di aver avuto tutta la sua vita per i suoi figli è esattamente tanto quanto il rancore che quest'ultimi le riservano, per questo o quell'altro motivo. La madre, un capro espiatorio perfetto, l'elemento sul quale scagliare tutte le proprie frustrazioni, incolpandola di essere la causa della loro famiglia imperfetta. Una famiglia dalla quale hanno cercato di scappare, nascondendosi al loro passato che sembra averli segnati nel profondo e del quale non riescono a liberarsi.
Jonas, Amid e Fanny, si stanno dirigendo verso il mare, dove la salsedine farà bruciare le loro ferite, un giorno per ricordare il proprio passato, un viaggio nei ricordi della loro infanzia e, forse, anche nella nostra. Leggendo questo libro mi sono reso conto di quanto sia difficile riuscire a ricostruire i personaggi di una storia, renderli reali, un viaggio che lo scrittore deve percorrere all'interno della propria mente e trasferire il tutto sulle pagine bianche che si trova davanti. in "IL SALE" potrete sentire il profumo del mare e assaggiare la vita che ne dipende giorno per giorno.
Non è stata una lettura facile. Parole di un'intensità rara, sfrontate, che non si curano della forma ma regalano ai sentimenti dei personaggi la giustizia della potenza impalpabile dei sentimenti.
Questo giovane autore, che non conoscevo affatto, ha riscosso molto successo e molti consensi in Francia, e spero sinceramente che potrà accadere anche nel nostro paese. La casa editrice NEO. edizioni mi ha dato la possibilità di fare questa piacevole conoscenza. Un libro che vi consiglio di leggere e di non lasciarvelo scappare per nessun motivo. I miei complimenti alla casa editrice NEO. edizioni che ha portato questo talento nelle nostre librerie. 

Titolo: "Il Sale"
Autore: Jean-Baptiste Del Amo
Casa Editrice: NEO. edizioni
Pagine: 276
Prezzo:  EURO 13,60 presso inMondadori.it

mercoledì 9 ottobre 2013

TEL AVIV, ISRAELE & NOVITA' IN LIBRERIA


Dopo piu' di 15 giorni di assenza dalla rete e quindi, di conseguenza, dal mio amato blog, torno per darvi alcuni piccoli aggiornamenti sulle mie attuali e future letture, e anche qualcosina in piu'. Preparatevi perche' si preannuncia un post abbastanza lunghetto, ma vi assicuro non certo noioso. Come vi ho appena detto, sono stato via per qualche giorno, una piccola vacanzina di fine stagione nel luogo che amo piu' di tutti: Tel Aviv. Troppe cose da fare, amici da vedere dopo troppo tempo che mancavo da questa stupenda citta', spiaggia e mare da non deludere e quindi... anche se mi ero rifornito di libri da leggere per il viaggio, alla fine non sono riuscito quasi a finirne uno. Penso che ad ogni modo la cosa mi abbia rigenerato e dato una carica in piu' per tornare ad immergermi nella lettura come solo io voglio e riesco a fare. Non so se vi sia mai capitato ma, leggendo molti libri, uno di seguito all'altro, a volte mi capita di confondere le storie e i suoi personaggi. Chi era chi e dove?
Cosa stava facendo in quel luogo quel tal personaggio? Una sensazione che, pero',  porta ad una duplice conclusione. Un primo pensiero va alla capacita' incredibile della nostra mente di elaborare le molte informazioni che usiamo per carburare e stimolare il nostro cervello, con inaspettati risultati. Avete mai pensato ad unire i vostri personaggi preferiti e le loro storie in un possibile unico racconto? Ecco, se state pensando che sia diventato matto, avete gia' intuito la seconda sensazione che provo dopo tante letture e relativa confusione: il declino! Sto forse iniziando ad impazzire e il mio cervello mischia le situazioni e informazioni che immagazzina giorno per giorno? Gia' a 35 anni? un dubbio che a volte mi spaventa... Concludo questa confessione di fini settembre, constatando che questa breve pausa dalla lettura, comunque sia,  mi ha rigenerato e mi ha permesso di far pace con il cervello :-). Trovare un momento di distacco anche dalla nostre passioni puo' far bene.
Ma ora non voglio pensarci e vorrei ragguagliarvi su alcune cosette. Tel Aviv: qualcuno di voi e' gia' stato in Israele? Non ancora? Cosa aspettate? Io sono oramai anni che frequento il luogo e ogni volta mi ci affeziono sempre piu'. Lo definirei un luogo magico e surreale. Una bellezza paesaggistica decisamente unica, unita alla magia del mediterraneo e ai secoli di storia che circondano l'area. Una cosa che vorrei  tanto fare, sarebbe poter avere il tempo di iniziare un blog su Tel Aviv, e non e' detto che sara' una missione impossibile. Sto solo cercando le idee e capire quale possa essere il modo migliore per iniziare il progetto. Solo per iniziare e darvi qualche spunto per iniziare la conoscenza del luogo e togliervi dalla testa i molti preconcetti attorno a questo paese, che la televisione e il giornalismo non onesto ci lasciano cibare di tanto in tanto, voglio lasciarvi qualche spunto di lettura. I titoli che vi elenchero' qui di seguito sono libri scritti da persone che conoscono il paese e che non hanno interesse di mostrarne il lato migliore o peggiore. Io ve li consiglio vivamente e poi mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. In un secondo tempo vi informero' sulla vastissima scelta cinematografica israeliana che si puo' reperire sia online che nei negozi.
Giusto perche' vi ho nominato Tel Aviv, vi consiglio un libro scritto da Elena Loewenthal che porta come titolo non altro che il nome della citta': "Tel Aviv", la citta' che non vuole invecchiare. Edito da Feltrinelli per la collana Traveller, e' uscito nel maggio del 2009. Qui vi riporto quello che e' stato scritto in quarta di copertina: "Quando cento anni fa sessanta famiglie ebraiche che abitavano a Giaffa decisero di trasferirsi qualche chilometro piu' a nord, di Tel Aviv non esisteva ancora nulla, anche se alle spalle di questa sottile striscia di sabbia c'erano migliaia di anni di storia. Oggi - la collina della primavera - e' una metropoli che non si ferma mai, nuovissima e antichissima, gaudente e colta, esotica e tecnologica. E che ha tanta paura di invecchiare. Un viaggio d'autore dentro un microcosmo dove si mescolano tutti i generi umani e architettonici, fisici e culturali". Penso che a questo non si debba aggiungere nulla se non il mio consiglio alla sua lettura. 
Il secondo libro e' della scrittrice Anna Momigliano che porta il titolo "KARMA KOSHER". Uscito nel 2009 per Marsilio Editori (collana Tempi) con un sottotitolo che descrive benissimo l'intero libro: "I giovani israeliani tra guerra, pace, politica e rock'n'roll". 
Uno sguardo al mondo ISRAELE attraverso gli occhi di quelle generazioni che hanno visto e partecipato al fermento di un paese in continua ricerca di cambiamento. Come vivono i giovani in Israele? Cosa ne pensano della situazione politica? Come tutto quello che li circonda influenza le loro vite? Questo e molto altro raccontato da una persona che ha studiato in Israele e che ha esercitato il suo lavoro da giornalista come corrispondente in Medio Oriente. Consigliatissimo.
Sempre nel 2009, questa volta per la GIUNTI, e' uscita la prima pubblicazione in italiano del romanzo di Valerie Zenatti: "UNA BOTTIGLIA NEL MARE DI GAZA". Un ragazzo ritrova una bottiglia passeggiando in riva al mare nella tormentata striscia di Gaza. , colui che ha ritrovato la bottiglia, infilata nella sabbia dal fratello della ragazza, militare in servizio nell'area. Iniziera' cosi' una strana corrispondenza, all'inizio fatta di orgoglio e pregiudizio ma che si trasformera' in una grande amicizia. Valerie Zenatti e' una famosa autrice di libri per bambini. Molto famosa in Francia e una vera conoscitrice di Israele. Nata a Nizza, ma all'eta' di tredici anni si trasferisce con la famiglia in Israele dove, tra il 1988 e il 1990 svolge il servizio militare. Tornata in francia diventa giornalista e docente di ebraico. Ho avuto il piacere di scambiare qualche email con quest'autrice, subito dopo aver letto il suo libro e ho trovato una persona umili e gentile, per non parlare della sua capacita' di ascolto. Un libro che potrebbe sembrare destinato ad un pubblico di soli giovani ma che consiglio vivamente a tutti. Questa e' una di quelle letture che dovrebbero entrare a far parte dei libri di narrativa dei quali poter discutere nelle scuole. Un romanzo che insegna cosa vuol dire l'apertura al dialogo.
All'interno trova un indirizzo email. Tal, ragazza Israeliana cerca con quel messaggio di avvicinarsi ad una ragazza dall'altra parte della barricata per cercare, nel suo piccolo, un possibile dialogo. A risponderle sara' un certo "Gazaman"
Parlando di servizio militare non si puo' non nominare il romanzo, molto piu' recente di quelli fino ad ora elencati, scritto da Shani Boianjiu "LA GENTE COME NOI NON HA PAURA". Una rivelazione della letteratura moderna Israeliana che Rizzoli ha pubblicato in italia facendo un gran regalo ai lettori attenti al tema. Di questo libro vi parlero' presto in modo un pochino piu' dettagliato.
Penso che per iniziare non sia male come percorso. Moltissimi sono i libri poi che potrei consigliarvi della ricca letteratura del paese della stella di David. Grossman, Oz, Yehoshua, Appelfeld, Nevo e qui la lista potrebbe continuare con molti altri nomi. In futuro cerchero' di parlarvi molto di questi scrittori. 

Ora veniamo ad altri tipi di lettura, non meno impegnata certamente di quelle che vi ho appena consigliato. Tra le uscite di fine ottobre non mi lascero' scappare tre romanzi che hanno catturato la mia attenzione appena ho avuto loro notizie. Il primo e' il nuovo romanzo del bravissimo Wulf Dorn "IL MIO CUORE CATTIVO" edito dalla Corbaccio, in uscita il 31 ottobre prossimo. Questo maestro indiscusso della suspence e del brivido sono sicuro che riuscira' a rapirmi come ha gia' fatto con i suoi precedenti tre romanzi legati alla Waldklinik. La storia parla di Doro, che a seguito della morte del fratello si trasferisce con la madre in una casa diversa. Un giorno, in preda alle voci provenienti dal suo passato, trova in giardino un ragazzo che terrorizzato le chiede aiuto. Doro scoprira' che il ragazzo in questione si era suicidato prima del loro incontro facendola precipitare nell'incubo. Cosa ve ne pare? Non vale la pena leggerlo? Io sono un fan di questo autore, sono sicuro di averlo gia' ripetuto molte volte ma che ci volete fare? E' veramente bravo!
Melania G. Mazzucco in libreria da ieri 8/10/2013 con "SEI COME SEI" edito da Einaudi (stile libro big). Eva e' la protagonista di questo romanzo, una ragazza che studia molto e che legge molti libri. La sua vita viene sconvolta dalla morte del suo papa' all'eta' di undici anni. L'altro suo genitore, il suo secondo papa', viene ritenuto non idoneo alla tutela della ragazza che vive cosi' un doppio abbandono. Una storia toccante ed emozionante si preannuncia questa novita' della bravissima Mazzucco. Un amore tra padre e figlia che risultera' piu' forte delle avversita' che la vita puo' imporci di fronteggiare. Un libro che non vedo l'ora di avere tra le mani!
"E COSI' VORRESTI FARE LO SCRITTORE" e' l'ultimo libro che voglio segnalarvi con questo lunghissimo post. Giuseepe Culicchia, autore di "Venere in Metro'" edito da Mondadori, ritorna in libreria con questo libro edito da Laterza per spiegarci come funziona il mondo che ruota attorno alla pubblicazione di un libro.
Spreo che questo mio post vi abbia dato delle nuove idee per le vostre prossime letture. Fatemi sapere cosa ne pensate e come sempre rimango a vostra completa disposizione per chiarimenti e/o confronti sulle letture appena citate o che avrei dovuto citare omettendo novita' importanti. Lasciatemi i vostri commenti, mi piacerebbe sapere quali sono i libri che avete intenzione di tenere sul comodino per il mese di ottobre! Come sempre, troppi libri e troppo poco tempo per leggerli...

Ciao a tutti!




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