mercoledì 25 settembre 2013

Paola Jacobbi "Tu Sai Chi Sono Io"

Con questo post vorrei raccontarvi la piacevole sorpresa che ho avuto nello scoprire questo romanzo. L'autrice, Paola Jacobbi, non è una debuttante nella scrittura. Ha già pubblicato per Sperling & Kupfer "Pazze per le borse", "Voglio quelle scarpe" e "Sotto i tre carati non è vero amore" ma questo e' il suo primo romanzo. Oggi è una delle firme di Vanity Fair Italia, inviata speciale della famosa rivista sin dalla sua fondazione (così si legge nella piccola "bio" sotto la sua foto). Il suo è il secondo libro (in assoluto) che ho letto con il mio nuovo KOBO che sto adorando sempre più, giusto per darvi un'aggiornamento. Raggiunto il secondo capitolo, ho capito subito che non avrei abbandonato la lettura se non all'ultima pagina, beh, per ovvi motivi... Paola Jacobbi descrive una parte del paese del tricolore in modo eccellente attraverso il suo piu' malato e moderno costume. Associazioni di beneficenza e mondo della moda che sembrano "collaborare" sfruttando l'un l'altro, chi per un'immagine più pulita e chi per ottenere fondi e visibilità. Questo e' il filo che tiene unita la storia.
Arianna, è la protagonista di questa storia. La descriverei come una specie di eroina di coloro che si trovano nella sua situazione. Una trentenne che vive nella capitale della moda, Milano. Una città che offre le cosiddette "grandi speranze" a chi ne è nato senza averne "diritto". Il luogo perfetto per acquisire una certa fama e visibilità, raggiunte con la facilità del passaggio tra conoscenze e restituzioni di favori, insomma, l'essere nel posto giusto al momento giusto e con la persona giusta: qui conta molto. Arianna ha appena perso il suo lavoro a causa degli scandali che hanno coinvolto la ditta nella quale prestava servizio. Escrementi di un volatile sembrano essere finiti nelle merendine prodotte dall'azienda. Questa sua situazione di "disoccupata" sembrerebbe completamente incompatibile con il mondo che la circonda: il migliore amico avvocato e vittima del fashion system che la trascina ad eventi glamour e fiere del mobile varie, arrampicatori sociali che sono riusciti nel loro intento, e poi la gente che sta bene, la tribu' dei ricchi, come la chiama la jacobbi, coloro che alla fine, hanno sempre l'ultima parola e cadono sempre in piedi. Come può una disoccupata riuscire ad intraprendere un viaggio in Sud America con un'associazione di volontariato per finire poi  l'assistente di una star da tappeto rosso hollywoodiano? Bene, tutto questo è quello che Paola Jacobbi è riuscita ad incastrare in modo magistrale, regalando al lettore una "fotografia narrante" del vero miracolo italiano. 
Arianna un giorno incontra un suo vecchio compagno di scuola all'uscita della metropolitana. Lui con uno stand per la ricerca di fondi, mentre lei alla continua ricerca di qualcosa che possa tirarla fuori dalle delusioni e illusioni che la vita le ha riservato fino a quel momento. Un'incontro che la portera' nel "Tanaquil" un posto inventato dalla scrittrice e situato in Sud America. Ad accompagnarli saranno dei personaggi che con la solidarieta' e beneficenza hanno ben poco in comune. Arianna e' una persona normale, che sembra non avere ancora perso di vista il concetto di giusto e sbagliato, l'esatto contrario del mondo che dovra' abitare nella storia. L'avventura del personaggio della Jacobbi ricorda vagamente, solo come idea,  l'assistente impacciata del film "Il Diavolo Veste Prada", ma in una veste piu' reale, europea e alquanto italiana.  Una paura mortale dell'anonimato fuoriesce da questo racconto. Si denota una società che spinge ad essere vincenti, protagonisti di qualcosa e sempre un passo avanti rispetto agli "altri". Vi riporto una frase scritta nel libro che mi e' rimasta impressa, poche parole per descrivere un concetto molto ampio: "Ho pensato che, in giro, c'e' un sacco di infelicita', che la citta' intera ne e' il ritratto...". Una delle cose che rendono questo romanzo ancor più reale e moderno, è l'utilizzo dei mezzi di informazione e comunicazione utilizzati per arricchirne il contenuto. Nelle pagine che sfoglierete compariranno email, ricerche wikipedia, articoli di giornale ( Corriere della Sera ) e molto altro, insomma, un copione pronto per un adattamento cinematografico. Ci si sente parte integrante, il lettore può calarsi nei personaggi e situazioni riportate su carta dalla fantasia ( ...a sua volta rubata alla realtà) dell'autrice. Questo sistema riesce a far scorrere le pagine e a riflettere i tempi che cambiano, adattando gli schemi di scrittura ai "tempi moderni". Sarà appunto una ricerca su wikipedia a far partire l'avventura sudamericana di Arianna verso il Tanaquil.  La beneficenza per la povertà va in onda e quindi bisognosa di testimonial per attirare l'attenzione del pubblico. Arianna è una di noi, una lettrice di Vanity Fair, una disoccupata dell'ingiustizia del lavoro, ma potrebbe essere anche una nostra amica, anzi, alla fine del romanzo sono sicuro che lo diventerà. 

TITOLO: "Tu sai chi sono io"
AUTORE: Paola Jacobbi
CASA EDITRICE: Bompiani
PAGINE: 236
PREZZO: €9,99 in formato eBook, €14,03 Brossura su amazon e inMondadori

sabato 7 settembre 2013

RECENSIONE: "A Pochi Passi Da Te" di Roberto Pellico

Ho da pochissimi minuti terminato il libro di Roberto pellico "a pochi passi da te", edito dalla casa editrice 0111 Edizioni (2011). Questo libro, al contrario del suo precedente "ci sono anch'io", che avevo già letto e qui recensito, non è un romanzo ma un insieme di racconti. Racconti che non sono stati scritti, e qui mi posso anche sbagliare, per rimanere isole sperdute nella vastita' di un oceano senza confini ma, fatta qualche eccezione, ognuna si collega alle altre attraverso emozioni e sentimenti comuni ai molti personaggi presenti in quest'opera. Dolore, paura, abbandono, amori che finiscono, persone mai amate, speranza e molto ancora. Roberto Pellico ha, a parer mio, dimostrato una maturita' di linguaggio e di vita, poco comune tra i suoi colleghi esordienti. Attraverso molte delle vicessitudini narrate, ho visto parte del mio passato. Sono riuscito a rivivere quasi le stesse emozioni grazie alla bravura di questo giovane autore. Trovo incredibile la capacita' che abbiamo nel dimenticare certi accadimenti e le relative emozioni che ne sono scaturite. Per questo motivo lo ringrazio.
Nel caso in cui si voglia contare anche il racconto che porta "GRAZIE" come titolo ( i ringraziamenti finali ), troverete 12 storie, vere, di vita, non sempre con un lieto fine. Leggendo queste pagine e riflettendoci un pò, si nota come e quanto un essere umano possa soffrire. Si denota al tempo stesso pero' una forza smisurata nel portare avanti la propria vita che, la maggior parte delle volte, tanto ci mette alla prova quanto poco ci gratifica. Pellico racconta la vita dei suoi personaggi utilizzando un linguaggio comune a tutti, il linguaggio della forza che e' dentro ognuno di noi. A volte questa forza sembra giocare a nascondino ma molte altre, siamo noi a vincere e a stanarla, o forse no, ma l'importante e' non arrendersi mai e continuare a provare.
Le storie narrate ci portano in una dimensione diversa da quelle che solitamente siamo abituati ad esplorare nelle nostre letture. I racconti passano per il dolore dei personaggi. Provate a pensarci, quando leggiamo un romanzo troviamo il piu' delle volte il pre e il post dolore qualsiasi sia la causa a scatenarlo. Qui avremo la posizione privilegiata, se mi passate il termine, di un "macabro" spettatore che spia il privato dolore che la vita ci sbatte in faccia, il piu' delle volte, trovandoci impreparati.
Roberto Pellico attraverso la letteratura espone le problematiche causate dalla disuguaglianza tra le persone. Si parla di adozione tra persone dello stesso sesso, una madre che scopre di amare una donna conosciuta dopo aver divorziato con il marito, trovandosi nella difficolta' di comunicarlo al figlio. Persone ai margini come nel secondo racconto, che ci porta nelle vite di alcune prostitute facendole emergere dal buio che le circonda. Potrete capire la difficolta' nell'amare qualcuno sapendo che la societa' non riconoscera' mai tale amore, ostinandosi ad utilizzare quel vecchio ed obsoleto modo di attribuire l'importanza nella vita di una persona solo attraverso il legame di sangue o di matrimonio concesso a pochi. Consiglio questa lettura a molti, l'autore ha veramente catturato l'essenza vitale dei suoi personaggi in poche righe.

TITOLO: "A pochi passi da te"
AUTORE: Roberto Pellico
CASA EDITRICE: 0111 Edizioni
COLLANA: LaRossa
PAGINE: 122
PREZZO: EURO 8,49 versione eBook su amazon e inMondadori
 

venerdì 6 settembre 2013

CINEMA anni '90: "Scherzi del Cuore" (Playing by Heart)

Qualche sera fa ho rivisto uno dei film che per molto tempo rimarra' impresso nella mia mente e che considererò uno dei miei preferiti. Scherzi del Cuore con la regia di Willard Carrol ( Playing by Heart il titolo originale ), risale all'anno 1998. Quelli si, lasciatemi dire, erano bei tempi. A mio parere gli anni '90 hanno regalato non solo ottima musica ma una quantita' enorme di ottimi film. Purtroppo quell'originalita' la riscontro pochissime volte sul grande schermo negli ultimi anni. Non fraintendetemi, tantissimi bei film ma, forse, pellicole come questa rispecchiavano anni più felici e meno "tormentati" e meno devoti al consumismo e all'individualismo. Posso sbagliarmi, prendete questo come mero punto di vista di un nostalgico di quel periodo, ma sono sicuro che tra di voi ci sia qualcuno che la pensi, anche solo un pochino, come me.

Averlo rivisto mi ha portato alla memoria tantissimi bei ricordi. Ricordo che, quando è uscito nelle sale, sarò andato al cinema a rivederlo 3 o 4 volte.
L'ho visto molte più volte, a dirla tutta, ma quelle successive sono state più economiche: ho comprato il DVD! Per realizzare questo film non hanno certo badato a spese, non per i suoi effetti speciali ( pochissimi se non assenti ), ma per il cast d'eccezione presente davanti alla macchina da presa. Una giovanissima Angelina Jolie e un altrettanto giovane Ryan Phillippe, solo per citarne alcuni, protagonisti della storia che ho preferito maggiormente all'interno del film. Dico così perché è stato pensato come un'insieme di racconti che riescono ad incastrarsi tra di loro unendo, come puntini di un puzzle, tutti i personaggi che ne hanno fatto parte. Colonna sonora fantastica, anche questa avevo provveduto subito a comprarla, cosa che consiglio anche a voi di fare.
La storia si apre con una splendida Angelina Jolie che parla ad una persona con la quale è seduta al tavolo di un bar, ma lo spettatore non ne vede il viso. Da quel momento parte la sigla del film, una bellissima "Drinking in L.A." dei Bran Van 3000. Inizia così il turbinio di emozioni e di magnifiche interpretazioni che ogni attore ha dato in questo film. La famiglia di alcuni dei protagonisti e' al centro della storia. Una famiglia numerosa, in pieno stile americano con Sean Connery come padre e Gena Rowlands nelle vesti della moglie di quest'ultimo. Tre figlie che lottano giornalmente alla ricerca dell'amore e della felicita'. Uomini che entrano nelle loro vite creando scompiglio inizialmente ma rivelandosi, alla fine, la cosa migliore che potesse accadere ad ognuna di loro. Noia e routine prenderanno il sopravvento nello scorrere della storia di alcuni dei personaggi, svanendo poi cosi' come arrivate, facendo prevalere la ragione alla piu' facile e banale delle vie d'uscita: il tradimento. Storie comuni di vita vissuta che portano lo spettatore a riflettere sulle relazioni e sulla difficolta' nell'intraprendere una seria e monogama relazione d'amore. All'interno di questa fantastica pellicola troverete divertimento, rassegnazione, amore, speranza e perdono in egual misura. A fare da sfondo una Los Angeles caotica, rumorosa, quasi aggressiva nella sua odiata bellezza. Un film che non potete perdere per nessun motivo. Sono sicuro che ve ne innamorerete!
Nel caso vogliate procedere all'acquisto di questo dvd, vi avverto che in internet ho rovato prezzi un pochino esagerati. Vi consiglio pertanto di dare un'occhiatina in una messaggeria musicale o in un fornito negozio del genere. Lo stesso vale per la colonna sonora.
Nel caso non vogliate acquistare il dvd o solo vedere il film, beh, YouTube vi dara' questa possibilita' senza spendere un euro! Ecco qui il collegamento alla prima parte del film in lingua inglese. Sulla colonna del lato destro di YouTube poi troverete i link alle parti successive. O volevate che ve le "linkassi" tutte? :-) Buona visione!

giovedì 5 settembre 2013

Recensione: Comodo, silenzioso, vicinanze metrò di Antonio Spinaci

Il giorno 19 agosto ho acquistato il Corriere della Sera per leggere un articolo che mi interessava molto. Come succede molto spesso, alcune ricerche, finiscono per portarci in posti diversi. In una pagina con tanto di foto del cimitero monumentale di Milano, ho trovato un articolo molto interessante. La cosa che ha attirato la mia attenzione è stata la copertina di un libro. Mi sono detto, bene, qualcosa che mi riguarda! Geniale è la prima parola che mi è venuta in mente leggendo le prime due righe. Antonio Spinaci, autore a me sconosciuto, al suo secondo "debutto" letterario, è riuscito a creare una storia che si può definire fuori dagli schemi, completamente fresca e unica. In "Comodo, silenzioso, vicinanze metrò" si parla di un esercito che ogni giorno combatte la sua personale battaglia. Una battaglia silenziosa ma spietata. I telegiornali o i quotidiani si occupano della cosa solo raramente, ma è un dramma che coinvolge milioni di persone. Il romanzo narra la vita di Federico, "IL" vero eroe moderno. Una vita che si svolge sul posto di lavoro per tre quarti e il quarto rimanente per recarsi al lavoro. Una vita di città che attira ma allo stesso tempo respinge i suoi lavoratori, i suoi alimentatori. Prezzi troppo alti che entrano in competizione con i salari dei lavoratori cosiddetti normali. Persone che non appartengono alla generazione 1000 euro ma che non possono certo considerarsi distanti dalla stessa. Il protagonista di questa storia corregge e riscrive annunci di ogni tipo per un giornale del settore. Annunci di ogni tipo, molto spesso di carattere immobiliare. Un lavoro seriale, come molti altri lavori svolti dai suoi "rivali" di battaglia delle ore di punta, lavoro d'ufficio che il piu' delle volte porta soddisfazioni solo in rari casi ad intervallare una velenosa e lenta routine.
Come si sa la routine molte volte puo' far calare l'attenzione verso il proprio lavoro, lasciando sfuggire dettagli importanti che potrebbero causare una valanga di eventi a loro connessa. Questo e' quello che e' capitato al protagonista della storia di Spinaci, Federico, il quale ha mandato in stampa un annuncio sul giornale che non sarebbe mai dovuto nemmeno essere preso in cosiderazione. Ma proprio come dicevo all'inizio di questo post, una cosa ne fa accadere un'altra e poi un'altra, fino a ritrovarci in un presente che mai avremmo ritenuto possibile. L'annuncio recitava: "AAA VENDESI LOCULO - Contessa lombarda vende confortevole e spazioso loculo in cappella di famiglia all'interno del Cimitero Monumentale di Milano. Comodo al centro e ottimamente servito dai mezzi pubblici, e' la soluzione ideale per pendolari che, stanchi dei viaggi in treno, vogliono raggiungere il lavoro in pochi minuti. Andra' restituito alla proprietaria al momento della sua morte affinche' vi sia tumulata. per informazioni telefonare..." (citazione presa dal libro).
Il giorno successivo alla pubblicazione di tale annuncio, Federico viene richiamato in ufficio dal proprio capo, il quale chiede spiegazioni sull'accaduto, su come fosse potuto succedere che uno scherzo del genere passasse alle stampe. Il bello e' che da quello che si credeva uno scherzo di cattivo gusto di qualche buontempone, partira' una vera e propria lotta alle vendite dei loculi di famiglia con una richiesta in crescita giorno per giorno. Un nuovo mercato immobiliare si sviluppera' all'insegna dell'assurdo e del cattivo gusto ma, forse non piu' tragico o lontano di cio' che i pendolari devono passare ogni giorno per poter vivere decentemente con stipendi che non permettono loro di poter migliorare, anche di poco, la propria qualita' di vita. 
Una provocazione molto ben riuscita, un libro che si legge con gusto e dove penso che molti lettori si potranno rispecchiare. Sicuramente un libro da leggere in treno, mentre ci si reca al lavoro, per riuscire a sdrammatizzare e a sorridere delle proprie "sventure" quotidiane da pendolare. Spinaci prende ispirazione per questo libro dalla sua esperienza personale vissuta per cinque anni sulla tratta Busto Arsizio - Milano Loreto per recarsi al posto di lavoro.

TITOLO: "Comodo, silenzioso, vicinanze metrò"
AUTORE: Antonio Spinaci
CASA EDITRICE: Betelgeuse
COLLANA: Andromeda
PAGINE: 250 (brossura)
PREZZO: €11,90 acquistabile su amazon, inMondadori

lunedì 2 settembre 2013

NOVITA' SPERLING & KUPFER

Settembre, come ho gia' detto piu' volte, e' senz'altro il mese che porta sempre tantissime novita'. L'estate volge al termine e l'editoria entra nel fermento autunnale. Sperling & Kupfer hanno novita' che mi piacerebbe moltissimo leggere. 

 Il primo che vi propongo porta il titolo: "LA SCELTA GIUSTA" scritto da Francesca Gino, laureata a Trento e attualmente docente di economia aziendale alla Harvard Business School. Sul VENERDI' di Repubblica (scorso) c'e' un articolo interessante a riguardo. Molto esplicativo il sottotitolo del libro che recita cosi': "...come cotrastare i fattori che influenzano le nostre decisioni". L'autrice nel libro spiega come a sviarci internamente sia la nostra riluttanza ad accettare i consigli altrui, l'illuminazione di una stanza per non parlare degli abiti che portiamo. Tutto correlato di esempi pratici e studi effettuati su diversi campioni di persone. Insomma, sicuramente una lettura interessantissima per poterci porre allo specchio e sperimentare su di noi quotidianamente se corrispondiamo, anche in piccola parte, a quello che viene descritto nel libro.


"ANNI SVANITI". Il secondo libro, in uscita il 3 settembre, sara' una lettura obbligata per me. L'autobiografia dell'attore britannico Rupert Everett. Lo leggero' molto volentieri non solo perche' sono sempre stato un fan di Dylan Dog ma perche' il personaggio Everett mi e' sempre piaciuto. All'interno del libro vengono descritte le roccambolesche avventure di una star a dir poco irrequieta. Questa autobiografia dell'attore amato sia dal pubblico femminile che da quello maschile, sin dai tempi di "Another Country", si preannuncia tutt'altro che la solita noiosa vita volta all'autocelebrazione di se stessi, come molte volte accade nel genere. Rupert Everett propone la sua storia, meno dissacrante del suo primo libro di "memorie" uscito nel 2007 (disponibile tra l'altro su inMondadori al prezzo di € 9,00) con il titolo Bucce di Banana. L'attore racconta i suoi momenti al top della carriera cosi' come le numerose cadute o come si vogliano chiamare in gergo giornalistico "flop". Che ne dite? una lettura che son sicuro appassionera' molti amanti del genere e dello star system. Io mi ci infilo subito e provvedero' a leggerlo! Anche questo libro edito da Sperling & Kupfer ha avuto un'ottimo spazio sul Venerdi' di Repubblica del giorno 30 agosto 2013.


"TAKEN". Altra novita' di questa casa editrice e' senza ombra di dubbio "Taken" di Erin Browman uscito il 27 agosto. Questo e' l'esordio dell'autrice, un romanzo distopico ( dei quali sono un grande fan ) di ben 324 pagine ma che son sicuro scorreranno velocissime! Il popolo di GOODREADS ( del quale faccio parte ) lo ha gia' giudicato un romanzo a quattro stelle quindi... sono sicuro diventera' un successone. Quando arriverete alla fine del libro non vi preoccupate perche' il mondo fantastico costruito dalla Bowman non finira' con l'ultima pagina. Esatto, Taken sara' il primo di quattro libri! Una quadrilogia che vedra' il suo primo "seguito" gia' nel 2014 con il nome di "FROZEN" o cosi' sembrerebbe. Il prezzo e' di €16,90, oppure €9,99 per la versione eBook. Non ci sono scuse in questo caso, se siete degli amanti dei romanzi distopici come il sottoscritto, e qui mi sono ripetuto, non potete non appassionarvi a TAKEN!

Ecco qui tre consigli per le vostre prossime letture. Spero vi siano stati utili e mi auguro mi facciate sapere cosa ne pensate e, se doveste leggerne uno, riportatemi il vostro commento!  Buone letture a tutti voi!




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