sabato 25 maggio 2013

Recensione: "EVA DORME" di Francesca Melandri

Prima di sedermi davanti al computer e iniziare a scrivere la recensione di questo incredibile romanzo, ho dovuto attendere qualche giorno. Solitamente appena termino un libro devo mettermi a scrivere subito cinque o sei righe, qualche appunto o qualcosa che prenda la forma di una frase, tutto per riuscire a permettere alle emozioni che affollano la mente di guidarmi nella stesura della recensione. Molti bloggers mi hanno detto che lasciano trascorrere due o tre giorni, dalla fine della lettura di un libro, per avere una visione meno "guidata" dalle emozioni e più razionale. Non saprei dirvi cosa sia meglio, se si possa ottenere un risultato migliore facendo una cosa piuttosto che un'altra, ma io preferisco non aspettare. "Eva Dorme", però,  ha richiesto un trattamento diverso. L'attesa è stata dettata dal fatto che All'interno di questo libro scorre la vita, la guerra, il dolore e la fatica di vivere "fuori dal mondo", la ricerca di un'identità sia come popolo che come essere umano. Un romanzo che bisognerebbe far leggere nelle classi delle nostre scuole. Un vero pezzo di storia  raccolto nelle pagine di un libro. Prima di iniziarne la lettura avevo una scarsissima conoscenza dell'Alto Adige/ Sud Tirolo. Devo ammettere che la mia ignoranza riguardo all'argomento era ( ed in parte lo è ancora ) semplicemente vergognosa. Ho provato a sforzarmi nel ricordare i tempi che ho trascorso sui banchi alle medie e alle superiori e, pur non essendo stato un allievo modello (studiare non era la mia priorità ), non riesco a ricordare nemmeno due parole spese per la "questione Sud Tirolo" se non la sua "semplice" annessione all'Italia. Quindi mi sono detto, forse non del tutto colpa mia. NO! Qui non si può attribuire le colpe solo alla scuola, ma a noi stessi, e penso che si debba cercare di scoprire più che si può del proprio paese, lasciando perdere tutte le chiacchiere o luoghi comuni che molte volte servono da deterrente per giustificare la pigrizia nella scoperta della verità. Eva Dorme mi ha letteralmente aperto un mondo. Ogni volta che pensavo all'Alto Adige /Sud Tirolo ho sempre pensato ad un bellissimo luogo di villeggiatura dove le persone sono bilingue e hanno una carta d'Identità di colore diverso dalla mia, con tanto di traduzione in tedesco. Un pensiero alquanto limitato, non credete? Questo romanzo mi ha fatto capire molto e mi ha aiutato ad aprire la mente, sforzandomi di vedere la storia e la verità attraverso le vite dei protagonisti, principali e non, portati alla luce dalla Melandri. Esatto, i libri, la letteratura in generale hanno questo grandissimo potere/compito, raccontare storie, le nostre, storie di esseri umani che amano e lottano giorno per giorno per un ideale, la difesa dei propri diritti, per una vita migliore o, semplicemente, per capire meglio se stessi attraverso gli altri. Gerda apre al postino che chiede di Eva. Eva dorme in quel momento e la madre non la vuole svegliare. Un pacco da ritirare e un foglio da firmare. La madre liquida il postino con un "rispedire al mittente". Inizia così questo magnifico viaggio attraverso più di una generazione della storia del nostro paese. Una terra, l'Alto Adige, e un popolo costretto a cambiare le proprie abitudini e la propria lingua a causa della decisione di qualcuno dotato di un potere superiore. Come si affronta una cosa del genere, quale impatto può avere sulle persone? Specialmente in un momento tragico come l'uscita da una guerra mondiale? Eva arriva all'aeroporto di Monaco da New York, dove vive attualmente, ad attenderla c'è Carlo. Quest'ultimo è sposato con tre figli e non ha mai pensato di lasciare la moglie per lei.  Assieme guidano fino a casa di Gerda, nella sua valle. Carlo, dopo aver passato dei momenti intimi con lei torna a Bolzano, dove vive. Una chiamata inaspettata all'alba mette subito Eva in contatto con la realtà. Vito, il suo patrigno, le parla dall'altro capo del telefono con una voce debole, non gli resta molto da vivere e vorrebbe rivederla un'ultima volta. La nostra protagonista si mette subito in viaggio e con lei inizia anche il viaggio che l'autrice ha in serbo per i suoi lettori. Un viaggio che molti anni prima Vito aveva fatto al contrario, dal sud al nord. Costretto ad andare a combattere il terrorismo in un territorio talmente lontano dal suo per molti motivi che passano dal clima alla cultura fino ad arrivare alla lingua parlata. Un viaggio, quello di Eva, che non andrà solo da nord a sud ma che attraverserà il tempo dalla prima guerra mondiale sino agli anni settanta. Tramite continui "tuffi" nel passato, veniamo a scoprire la storia della famiglia di Eva. Una vita semplicemente incredibile, quella di sua madre Gerda e dei suoi nonni, vissuta negli anni più difficili della loro terra e in un contesto storico mondiale ostile ad uno stile di vita normale.



Titolo: "Eva Dorme"
Editore: Mondadori, Oscar Contemporanea
Pagine: 347
Prezzo:  Amazon.it / inmondadori.it / lafeltrinelli.it / Ibs.it €7,60 brossura, €6,99 versione e-book






giovedì 16 maggio 2013

Recensione: "Sofia Si Veste Sempre Di Nero" di Paolo Cognetti


Circa tre o quattro giorni fa ho "twittato" i libri che avevo appena comprato in libreria. Tra questi libri c'era, appunto, "Sofia Si Veste Sempre Di Nero" di Paolo Cognetti. Immediatamente ho ricevuto qualche tweet di risposta a quel che avevo scritto di persone che lo avevano letto e che esprimevano il loro entusiasmo a riguardo. Inoltre, voce più autorevole, Gabriele Santoni ( Aut Aut edito da Giulio Perrone Editore ) mi ha suggerito di iniziare proprio la mia prossima lettura con quel libro. Beh, gli altri libri in lista non li ho ancora letti ma devo dire che per ora Gabriele mi ha dato un'ottimo consiglio. Non ho smesso mai di leggerlo se non dopo l'ultima pagina. L'ho trovato uno dei libri più belli letti ultimamente. Una scrittura che permette alle emozioni dei suoi protagonisti di farsi strada tra le righe, pagina per pagina. Personaggi che fanno parte del mondo "comune", problemi che molti di noi hanno dovuto affrontare, direttamente o indirettamente, un quotidiano che può annoiare e far crescere una voglia di evasione pericolosa, se non debitamente controllata razionalmente. Ho trovato in questi personaggi un che di eroico. Una volta in uno dei miei film preferiti ho sentito questa frase: "...degli esseri umani mi ha sempre colpito la fatica di vivere..." e devo dire che non può esserci frase più appropriata per questo libro. Paolo Cognetti esprime amore per i personaggi che ha creato, come se fossero parte della sua famiglia.

La nascita di Sofia avviene con qualche problema. Rossana, la madre, prende medicinali che non avrebbe dovuto prendere e questo crea qualche complicazione durante il parto. Quello sembra essere solo l'inizio di una lunga serie di problemi che faranno visita alla famiglia di Sofia, più di una volta. Rossana, insieme a suo marito Roberto, nonché padre di Sofia, prendono la decisione di lasciare la città per recarsi in un posto più tranquillo. Si trasferiscono a "Lagobello", appena fuori Milano. Presto si aggiungerà al nucleo familiare di Sofia il figlio di amici, Oscar, bisognoso di non essere testimone del declino di una madre malata di cancro. Un'amicizia preziosa per Sofia, quella con il nuovo membro della famiglia. Assieme riusciranno a creare quella magia necessaria per creare un mondo parallelo, un luogo per fuggire da una realtà troppo complicata da capire, specialmente alla loro età. Elemento importantissimo della narrazione è la sorella del padre, la zia Marta, il personaggio più interessante della storia, secondo il mio umile parere. Una figura che penso sia servita all'autore per dare una collocazione storica, gli anni settanta, le fabbriche, la classe operaia che inizia a far sentire la sua voce a causa dei licenziamenti e una situazione del paese in bilico e nella paura. Marta non ha una famiglia sua, impara a sparare in montagna attraverso un corso tenuto da ex partigiani, d'inverno in casa sua si improvvisa infermiera per medicare le ferite da arma da fuoco, una vita da ribelle decisamente movimentata. A seguito delle vicende sovversive alle quali Marta è legata, dovrà recarsi all'estero per un periodo di tempo fino a che le acque non si sia calmate. Al suo rientro in Italia diventerà una parte importante della vita di Sofia, aiutandola ad esprimersi  Paolo Cognetti è riuscito a creare tante piccole storie con altrettanti personaggi, come se avesse dedicato un libro intero ad ogni personaggio, romanzi nel romanzo. Ogni capitolo riesce quasi a vivere di vita propria, pur essendo tutto collegato alla storia di questa famiglia. La malinconia sarà il filo conduttore delle vite di tutti i protagonisti. Una vita a guardare il passato con un senso di malinconia e di sconfitta seguito dalla rassegnazione alla continua ricerca di una vita normale. Ho letto questo romanzo senza sosta, non riuscivo a chiuderlo e riporlo sul comodino, nemmeno quando gli occhi si chiudevano dalla stanchezza. Un finale sinceramente inaspettato quasi a confondere le aspettative del lettore, tanto che mi sono dovuto fermare pensando - aspetta un'attimo, cosa sta succedendo?! - . Dopo queste premesse inutile consigliarvi, ancora una volta, di leggere questo romanzo ed unirvi al coro di ovazioni per questo giovane scrittore. 

lunedì 13 maggio 2013

Recensione: "Colpa Delle Stelle" by John Green

Hazel Grace Lancaster ha sedici anni, ma ha già alle spalle un vero miracolo: grazie a un farmaco sperimentale, il cancro alla tiroide che anni prima le hanno diagnosticato è ora in regressione, ma che le danneggia ulteriormente i polmoni. Sua compagna  di vita è una bombola d'ossigeno che le permette di "respirare".
Le sue aspettative di vita sono incerte. Ha però anche imparato che i miracoli si pagano: mentre lei rimbalzava tra corse in ospedale e lunghe degenze, il mondo correva veloce, lasciandola indietro, sola e fuori sincrono rispetto alle sue coetanee, con una vita in frantumi in cui i pezzi non si incastrano più. Adora gli show televisivi e osanna lo scrittore di un libro, "Imperiale Affiliazione", che narra la storia di Anna una ragazza malata come lei e che però ha un finale aperto. Lei ne è ossessionata e vorrebbe tanto incontrarlo per potergli parlare. Un giorno però il destino le fa incontrare Augustus - Gus - Waters al gruppo di supporto per malati di cancro, dove lui accompagna il suo amico Isaac. Gus ha sconfitto il suo cancro a scapito di una gamba, sostituita da una protesi. Questo affascinante compagno di sventure la travolge con la sua fame di vita, di passioni, di risate, e le dimostra che il mondo non si è fermato, insieme possono riacciuffarlo. Ma come un peccato originale, come una colpa scritta nelle stelle avverse sotto cui Hazel e Gus sono nati, il tempo che hanno a disposizione è un miracolo, e in quanto tale andrà pagato.
Quest'ultimo libro di John Green mi ha toccato da vicino. Ho avuto il piacere di essere per un certo periodo volontaria LILT all'istituto tumori e il mio reparto era proprio prospiciente a oncologia pediatrica. ho visto tanti "Hazel & Gus", tante amicizie sbocciate nella condivisione di un dolore. Si perchè credo che solo chi vive quell'esperienza possa comprenderla appieno e solo uno scrittore come Green possa renderla con schiettezza, senza quelle sovrastrutture false e moralistiche. Questo è quello che colpisce anche di questo libro: la narrazione pulita, semplice; l'ironia amara di chi ha dovuto re-inventarsi un nuovo concetto di ordinario, perchè la commiserazione e i pietismi sono più spesso di chi è fuori e osserva piuttosto che tra coloro che lo vivono.
Colpa delle Stelle è il racconto di due vite che si incontrano, s'intrecciano e si riscrivono. La ragazza che sa tutto quello che si può conoscere su cosa voglia dire morire di cancro finalmente incontra qualcuno che la invoglia a voler sapere di più di cosa voglia dire davvero vivere.
Il ragazzo che sfida la morte e la guarda in faccia trova qualcuno con cui vivere questa vita conquistata con un coltello tra i denti, senza nascondersi.

Ma è anche una storia corale, delle tante comparse così ben definite e vitali per la narrazione. C'è Isaac l'amico di Gus, un personaggio che mostra tutta la sua fragilità ma anche combattività nel continuare a riscrivere la sua adolescenza di amori difficili e video game nonostante la malattia si mangi ogni volta un altro pezzo del suo corpo, della sua vita.

Ci sono i genitori di Hazel e Gus che cercano anche loro di essere genitori "normali" di adolescenti nonostante le preoccupazioni siano ben più opprimenti.
C'è anche il libro di cui Hazel è ossessionata ed il suo così imperfetto autore, causa, a loro insaputa, dell'avventura romantica dei due ragazzi ad Amsterdam.
Green però ci fa un altro dono oltre a questa storia toccante: rende questi ragazzi reali con le loro imperfezioni ( Hazel "spreca" il viaggio di Genies/Make-a-Wish per andare a DisneyWorld, è anche solo una normale adolescente a cui piace davvero un ragazzo e Gus vorrebbe perdere la verginità...) per ricordarci che comunque sono ragazzi che sentono le pulsioni e le incongruità della loro età anagrafica nonostante la malattia li carichi di responsabilità più grandi di loro. Come per rimarcare la corsa inarrestabile e sostenuta a vivere intensamente nel poco tempo ancora concesso, non c'è spazio per il melodramma.
Attraverso questi due personaggi ci viene mostrato ogni momento agonizzante del vivere con il cancro e la lotta non solo per continuare a vivere, ma per impedire che la malattia definisca la loro identità di persone e consumi le loro menti. Green ce li mostra come sono veramente, solo persone, nella loro bellezza e fragilità, nel loro singolare eroismo come nei loro limiti. Non li esalta mai come paladini e archetipi. Ogni dialogo, ogni pagina evoca emozioni mai scontate, dettagli di vita e di presa di consapevolezza di se stessi come parte di un universo più grande e di leopardiana memoria. Attimo dopo attimo, la prosa ci presenta un susseguirsi di metafore che si svelano al lettore come petali che si aprono e ci fanno tendere verso il cuore pulsante del libro. Non rimane che lottare e sperare, illudersi - forse - per vivere intensamente ogni "piccolo infinito successo" in questo "segmento brevissimo di storia".

"Vorrei più numeri di quanti è probabile che ne vivrò, e Dio, voglio più numeri per Augustus Waters di quelli che gli sono stati concessi. Ma Gus, amore mio, non riesco a dirti quanto ti sono grata per il nostro piccolo infinito. Non lo cambierei con niente al mondo. Mi hai regalato un per sempre dentro un numero finito, e di questo ti sono grata." (cit.)

La trama ha certamente come nodo centrale il cancro, ma esso non ne è protagonista totalizzante quanto piuttosto "scenografia". Diventa l'occasione per incontrarsi, per conoscersi e, paradossalmente, per vivere.
E' un libro che fa davvero pensare alla vita e ancora di più al suo senso. Che cosa vuol dire vivere, se nessuno mai si ricorderà di noi? Come afferrare l'immortalità? Ognuno di noi sa che l'uomo ha una traiettoria: nasce, vive e muore. Molti, vivendo, si sforzano di lasciare un segno, testimonianza del loro passaggio, che li renda memorabili, immortali nonostante la loro umana mortalità. Ma quando il tempo concesso per provarci è poco, le occasioni sono limitate. Ecco che Gus e Hazel sentono come opprimente questa necessità, la sublimazione delle loro cicatrici corporee nel mondo che spesso sembra ignaro delle loro tribolazioni.
In Colpa Delle Stelle Green affronta argomenti problematici e complessi con un talento straordinario; intesse una storia piena di sfumature con vero pathos ed estrema dolcezza, senza essere mai condiscendente. Prendendo in prestito le parole di Hazel, anche per questo libro ci si fa sopraffare e toccare "piano piano, e poi...tutto in una volta!".

Nota: Mi ha fatto pensare molto anche a questo: 

Soffri e sii grande: il tuo destino è questo,
Finor: soffri, ma spera: il tuo gran corso
Comincia appena; e chi sa dir, quai tempi,
Quali opre il cielo ti prepara? (Adelchi, Atto III, scena I)

Elisa

Questa bellissima e accurata recensione è stata fatta dalla mia amica Elisa, una lettrice da centinaia di libri l'anno! Sono sicuro che in futuro mi aiuterà a scriverne altre ( leggere richiede tempo!) per darvi la possibilità di avere più recensioni possibili come suggerimenti per le vostre prossime letture! 
In aggiunta a tutto quello che Elisa vi ha suggerito di questo romanzo del bravissimo Green, vi lascio qui di seguito un video dove l'autore legge il primo capitolo! Per chi di voi, invece, stesse leggendo questo post da un tablet o smartphone lo potrà vedere qui




Titolo: "Colpa Delle Stelle"
Autore: John Green
Editore: Rizzoli, Rizzoli Narrativa
Pagine: 347
Prezzo: Amazon.it/ inMondadori/ Ibs.it/ LaFeltrinelli.it €13,60 Rilegato, €11,99 e-Book


sabato 11 maggio 2013

NOVITA' IN ARRIVO!

Illustrazione di Emiliano Ponzi : "Man Of The House"
NOVITA' IN ARRIVO! Avete già preparato la vostra lista per i libri da leggere sotto l'ombrellone? Si? No? Beh, in entrambi i casi eccovi un suggerimento per passare momenti interessanti tra un bagno e l'altro. In questo blog ho già parlato di alcuni degli scrittori/scrittrici che preferisco in assoluto e tra questi vi ho parlato di A.M. Homes. E' la mia scrittrice numero uno e si "contende" il podio con Margaret Mazzantini. Ma queste sono solo considerazioni da adolescente, sarebbe meglio, quindi, passare oltre e dirvi la ragione per la quale ho scritto questo brevissimo post: dal 15 di maggio, A.M. Homes uscirà nelle nostre librerie con il suo nuovo romanzo ( il più lungo che abbia mai scritto ) che si intitolerà "Che Dio Ci Perdoni" edito da Feltrinelli, collana i "Narratori" ( bellissima copertina con illustrazioni di Emiliano Ponzi ). Sono contentissimo di potervelo annunciare perchè ho già il libro tra le mani, in lingua originale, acquistato appena uscito. Il prezzo con LaFeltrinelli/Amazon.it ( uniche librerie online che, per ora, danno la possibilità di ordinarlo ) sarà di €16,15 con sicuramente un buon risparmio rispetto al prezzo designato per le librerie non virtuali. Presto scriverò la recensione e così potrete decidere se aggiungerlo o meno alla vostra lista per l'estate!
Qui e qui potrete avere un piccolo assaggio di quello che vi aspetterà quando leggerete questo libro. A.M. Homes, in questi video che ho trovato su YouTube, leggerà alcuni passaggi e darà alcune spiegazioni riguardanti il romanzo... Cosa aspettate? Se siete degli scrittori sono più che sicuro che troverete questi due video molto interessanti. A.M. Homes non è solo un'incredibile e talentuosa scrittrice ma insegna anche al Programma di Scrittura Creativa all'università di Princeton, e qualcosa mi dice che in questi 40 minuti circa di video troverete consigli utili sulla materia!



giovedì 2 maggio 2013

Recensione: "GODITI IL PROBLEMA" di Sebastiano Mauri

Martino Sepe proviene da una famiglia benestante quanto eccentrica. Scimmie in casa come animali domestici, strani personaggi che hanno popolato la sua casa sin da piccolo, asili autogestiti dove il maestro più anziano (di appena ventisei anni) indossava una gonna a fiori e lunghe trecce, parenti di vedute aperte e molti viaggi. Vedendola così, la vita di questo ragazzo, sembra senz'altro qualcosa da invidiare, qualcosa che tutti vorremmo aver vissuto, lontano dalla monotonia. Per gran parte della sua adolescenza, Martino, dice e fa tutto quello che si deve fare. Ridere anche quando non è il caso, seguire conversazioni noiosissime fingendosi interessato, avere relazioni con persone delle quali non gliene importa nulla e così via, la lista potrebbe proseguire all'infinito. Una ragazza avuta per molti anni con la quale ha perso e fatto perdere la verginità. L'ansia da prestazione e uno strano sentimento verso il genere femminile cominciano a creargli qualche problema di identità, soffocata solo per non doversi sentire diverso da nessuno.
Martino parte per New York per frequentare una scuola di cinema e, grazie a questa sua esperienza riuscirà pian piano a vedere quello che prima il suo cuore non riusciva a focalizzare bene oltre la folta coltre di nebbia e montagne di bugie che oramai avevano preso il sopravvento su di lui.
Il romanzo inizia con Martino che si sveglia nel letto in compagnia di due perfetti estranei, un uomo e una donna di età non più giovane, in una casa che non si ricorda nemmeno d'aver raggiunto e soprattutto come! Goffe situazioni, molto divertenti che vi faranno sorridere parecchio, inizieranno a susseguirsi durante la sua fuga da quel posto nella speranza di poter raggiungere il suo appartamento a New York. La sua ragazza lo raggiunge dopo un pò di tempo negli USA, in quanto si trasferisce anche lei nella Grande Mela per studiare e vivere con il suo amato. Le cose precipiteranno nel loro rapporto come nella vita di Martino. Nuove esperienze lo attendono ad ogni angolo alla vera scoperta di se stesso e della sua felicità. Un percorso burrascoso e carico di creatività quello di questo autore/artista che riesce a farsi strada nella giungla del mondo del cinema e nella scoperta di se stesso. Martino fa uso di stupefacenti, a volte ne abusa, ma riesce sempre a mantenere un certo self-control che lo fa quasi diventare un "eroe" moderno, si intrattiene in situazioni "amorose" con diverse persone, senza riuscire a trovare quel che da molto tempo stava cercando. Sarà proprio questa sua continua e persistente ricerca a fornirgli l'esperienza sufficiente per consentirgli di essere pronto quando la persona giusta, al momento giusto, si presenterà sullo stesso palcoscenico della sua commedia, quella senza copione, ma recitata a soggetto, giorno per giorno. Un romanzo che vi farà ridere e riflettere ma, cosa più importante, vi farà innamorare del suo protagonista! 
Sebastiano Mauri con questo suo esordio letterario (che molto ha preso spunto dalla sua storia personale) ha decisamente mostrato di essere in grado di trasformare la realtà in racconto, senza perdersi nell'autocensura, creando uno stile unico di scrittura che sono sicuro diventerà il suo marchio di fabbrica per, spero presto, i propri lavori futuri. Un romanzo più volte definito "vero" e questa volta devo dare ragione a chiunque abbia dato questa definizione per primo. "Goditi Il Problema" è l'inizio della scoperta dell'eroe di questo secolo, dei nostri "tempi moderni", che lotta per trovare la felicità e serenità giorno per giorno, senza essere perfetto ma mostrandosi in tutta la sua fragilità, unico elemento che accomuna, che lo vogliate o no, ogni essere umano.


Titolo: "Goditi Il Problema"
Autore: Sebastiano Mauri
Editore: Rizzoli
Pagine: 300
Prezzo: Amazon.it/LaFeltrinelli.it/Ibs.it/inMondadori.it €14,45 rilegato e €11,99 in versione e-Book


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